3. Partiti politici e sistemi elettorali

DIRITTO 3. Partiti politici e sistemi elettorali 143 3. Partiti politici e sistemi elettorali Quando votiamo per eleggere i nostri parlamentari li scegliamo all interno dei partiti politici. Come afferma la Costituzione: Articolo 49 Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale. Le liste elettorali presentano pubblicamente i candidati dei vari partiti alle elezioni. 3.1 I partiti politici I partiti sono associazioni private che portano avanti una propria ideologia e perseguono determinati interessi. Possiamo definirli come cerniere che collegano la base elettorale (cittadini) alle istituzioni (Parlamento). Questa loro funzione diventa evidente in occasione delle elezioni: ognuno di essi propone uno specifico programma in cui vengono illustrati gli obiettivi di tipo politico ed economico. I partiti cercano di conquistare il potere politico partecipando alle elezioni, dove presentano liste elettorali di candidati. Il partito che avrà ottenuto più voti in occasione delle elezioni politiche (parlamentari) andrà al governo. Il nostro sistema pluripartitico (che prevede la presenza di più partiti, spesso numerosi) non consente però a un singolo partito di ottenere la maggioranza dei voti in Parlamento, per cui è frequente ricorrere alla costituzione di coalizioni politiche (alcuni partiti creano un gruppo e si presentano insieme alle elezioni). In caso di vittoria elettorale la consuetudine è che il leader della coalizione che ottiene il maggior numero di voti assuma l incarico di Presidente del Consiglio. 3.2 Il sistema elettorale Il sistema elettorale è l insieme delle regole che disciplina il modo in cui avvengono le elezioni. I due principali sistemi sono il maggioritario e il proporzionale. Con il sistema maggioritario il partito che ha ottenuto il maggior numero di voti guadagna un numero predefinito di seggi che gli assicura la maggioranza parlamentare; tale sistema però ha lo svantaggio di escludere i partiti più piccoli dalla presenza in Parlamento. Con il sistema proporzionale i partiti che si sono presentati alle elezioni si dividono i posti in Parlamento (seggi) in proporzione ai voti ricevuti. Il proporzionale può tuttavia prevedere l assegnazione di un premio di maggioranza ai partiti o alle liste vincitrici della tornata elettorale. Tale sistema consente quindi ai partiti più piccoli di entrare in Parlamento, anche se la presenza di tante correnti politiche rende più difficoltoso prendere delle decisioni. Il sistema proporzionale, infatti, che di per sé dovrebbe dar vita a governi più rappresentativi, ha contemporaneamente il limite di creare un esecutivo spesso instabile. Attualmente in Italia il sistema elettorale, più o meno identico per Camera e Senato, è un sistema elettorale misto, unisce cioè alcuni elementi del sistema proporzionale e alcuni del sistema maggioritario. CURIOSIT Che cosa vuole dire partito di destra o di sinistra? Fu la Rivoluzione francese a introdurre la distinzione tra quelli che sono diventati i tre punti di riferimento convenzionali dei sistemi politici contemporanei: destra, sinistra e centro. Nel maggio 1789, riunitisi gli Stati generali, i membri del Terzo stato si divisero nell emiciclo: i conservatori si accomodarono a destra, i radicali e i rivoluzionari a sinistra. Il centro dell emiciclo fu invece connotato polemicamente come palude , in quanto spazio indistinto e senza identità. (www.treccani.it) AIUTO ALLO STUDIO Che cosa sono i partiti politici? Qual è la loro funzione all interno della società?

Diritto ed economia. Istruzioni per l’uso – Per il settore turistico ed alberghiero
Diritto ed economia. Istruzioni per l’uso – Per il settore turistico ed alberghiero
NUOVA EDIZIONE. Capitolo DEMO: La Costituzione