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Le subordinate usate come espansioni

Tutte le subordinate descritte nelle prossime pagine svolgono il ruolo di espansione della reggente, cioè non servono a completarla, ma ad aggiungere informazioni secondarie alla frase.

A volte le subordinate possono essere separate dalla reggente con una virgola. La virgola manca quasi sempre nel caso delle completive, con l’eccezione delle dichiarative, spesso precedute da una virgola o dai due punti. Proprio come non devi separare il soggetto o il complemento oggetto dal verbo, così non devi separare una soggettiva, un’oggettiva o un’interrogativa indiretta dalla reggente, a meno che tra le due proposizioni non vi sia un inciso:

Penso che si richieda un intervento straordinario.

oggettiva

Penso questo: che si richieda un intervento straordinario.

dichiarativa

Nelle relative la presenza o l’assenza della virgola determina un cambiamento di significato nel periodo [ p. 648].

Le incidentali, o parentetiche, sono sempre staccate mediante un segno di punteggiatura dal resto del periodo.

In tutte le altre subordinate la presenza della virgola tra la reggente e la subordinata è abbastanza frequente, proprio perché si tratta di espansioni, cioè di aggiunte più o meno secondarie rispetto alla reggente.

La virgola è spesso presente soprattutto con le subordinate temporali, causali, concessive e limitative, specialmente se poste prima della reggente:

Quando l’ho incontrato, Claudio stava andando in palestra.

Poiché sono a dieta, non verrò al ristorante.

Non avendo capito la lezione di matematica, ho avuto difficoltà con i compiti.

Anche se c’è il sole, fa molto freddo.

Le temporali

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La temporale è una subordinata che indica il rapporto di tempo tra l’evento della reggente e l’evento della subordinata.

Riprendiamo gli esempi.

1. Andando a fare la spesa, ho incontrato Marina.

In questo caso, tra la reggente e la proposizione subordinata c’è un rapporto di contemporaneità, cioè esse si svolgono entrambe nello stesso momento.

Potresti, infatti, riformulare il periodo con la congiunzione mentre, che indica appunto la contemporaneità di due eventi:

Mentre stavo andando a fare la spesa, ho incontrato Marina.

2. Dopo essere andato a fare la spesa, ho incontrato Marina.

In questo periodo, la subordinata si svolge prima della reggente (quando sono andato a fare la spesa non avevo ancora incontrato Marina): tra le due proposizioni c’è un rapporto di anteriorità.

3. Prima di andare a fare la spesa, ho incontrato Marina.

In questo periodo, la subordinata si svolge dopo la reggente (quando sono andato a fare la spesa avevo già incontrato Marina): tra le due proposizioni c’è un rapporto di posteriorità.

Il rapporto di contemporaneità, di anteriorità o di posteriorità tra due azioni può verificarsi al presente, al passato e al futuro.

AL PRESENTE

Contemporaneità

Studio mentre i miei escono.

Anteriorità

Studio dopo che i miei sono usciti.

Posteriorità

Studio prima che i miei escano.

AL PASSATO

Contemporaneità

Studiavo mentre i miei uscivano.

Anteriorità

Studiavo dopo che i miei erano usciti.

Posteriorità

Studiavo prima che i miei uscissero.

AL FUTURO

Contemporaneità

Studierò mentre i miei usciranno.

Anteriorità

Studierò dopo che i miei saranno usciti.

Posteriorità

Studierò prima che i miei siano usciti (o escano).

Come hai visto, dunque, prima che e prima di introducono una temporale che avviene dopo rispetto alla reggente; dopo che e dopo introducono una temporale che avviene prima della reggente.

Le temporali possono essere esplicite o implicite.

Le implicite sono preferibili quando il soggetto della temporale e il soggetto della reggente coincidono. Se non coincidono, almeno uno dei due soggetti non deve essere sottinteso:

Avvicinandosi l’estate, le giornate si fanno più lunghe.

soggetto della temporale

soggetto della reggente

Nelle tabelle riepiloghiamo le congiunzioni (e le locuzioni congiuntive) e i modi verbali utilizzati nelle temporali.

Contemporaneità

congiunzioni e modi verbali

esempi

forma esplicita

mentre, quando, come, nel momento in cui (o, più informalmente, nel momento che), allorché seguite quasi sempre dall’indicativo

Mentre mangio non guardo mai la TV.

Quando sarò in vacanza, leggerò molti libri.

forma implicita

gerundio presente; è possibile anche l’infinito preceduto da varie preposizioni

Mangio popcorn guardando un film.

Nel rivederla, affioravano i ricordi.

Al / Sul / Con il calar del sole cantano le rondini.

Anteriorità

congiunzioni e modi verbali

esempi

forma esplicita

dopo che, quando, (non) appena, una volta che, come + indicativo

Come avrò finito la lezione, devo scappare subito a casa.

Dopo che l’orchestra ebbe suonato tutta l’opera, rimasi come ipnotizzato.

forma implicita

dopo + infinito passato; una volta, (non) appena + participio passato; più raramente, gerundio passato

Dopo aver cambiato la gomma, misi a lavare la camicia.

Appena sdraiato, si addormentò.

Posteriorità

congiunzioni e modi verbali

esempi

forma esplicita

prima che + congiuntivo

Prima che se ne vada, parla con tuo padre.

Ho girato l’angolo prima che Mirko riuscisse a vedermi.

forma implicita

prima di + infinito presente o passato

Bussa prima di entrare.

Non puoi giudicare un romanzo prima di averlo letto tutto / prima di leggerlo tutto.

Le causali

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Tutte le parti evidenziate in colore negli esempi esprimono la causa di quanto viene detto nel resto della frase. Nel primo esempio, si tratta di un complemento di causa, nel secondo e nel terzo esempio si tratta invece di una subordinata causale, che è l’ampliamento di un complemento di causa e che esprime, dunque, la causa per cui avviene l’evento espresso dalla reggente.

Le causali possono essere implicite o esplicite e, come quasi tutte le subordinate, possono trovarsi in diverse posizioni del periodo: prima, dopo o in mezzo alla reggente.

Le causali esplicite sono introdotte:

  • dalle congiunzioni perché, poiché, siccome, giacché:

Sono stanco perché mi sono svegliato presto stamattina.

  • meno spesso da che (più informale) o ché (talora informale, talora poetico):

Devo andare, che (o ché) è tardi.

  • dalle locuzioni congiuntive dato che, visto che, dal momento che, per il fatto che, considerato che ecc.:

Ho portato delle fotocopie, considerato che non tutti hanno il computer.

più a fondo

Le causali introdotte da perché o che si trovano sempre dopo la reggente; le causali introdotte da siccome si trovano quasi sempre prima della reggente; tutte le altre ammettono tutte le posizioni:

  • Non apro la finestra perché è rotta.
  • Siccome è rotta, non apro la finestra.

Il modo delle causali esplicite è quasi sempre l’indicativo.

Il condizionale si usa per indicare un’eventualità:

Parlo piano perché potrei svegliare (o sveglierei) i bambini.

Il congiuntivo si usa soltanto nella contrapposizione tra una causa negata e una causa affermata, secondo lo schema non perché + congiuntivo, ma perché + indicativo:

Abbiamo perso non perché piovesse, ma perché eravamo poco allenati.

Le causali implicite si costruiscono con:

  • per + infinito passato:

Ho mal di testa per avere studiato troppo.

  • il gerundio perlopiù passato:

Avendo pranzato presto, ora ho di nuovo fame.

  • il participio passato:

Allarmato dall’accaduto, ho chiamato la polizia.

più a fondo

Se il soggetto della causale è diverso da quello della reggente, almeno uno dei due soggetti non deve essere sottinteso:

  • Essendo andata via la luce, (io) sono andato a letto prestissimo.

    soggetto della causale

    soggetto sottinteso della reggente

Le finali

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Le parti evidenziate in colore negli esempi esprimono lo scopo di quanto viene detto nel resto della frase: nel primo esempio si tratta di un complemento di fine, o scopo, nel secondo esempio si tratta invece di una subordinata finale, che è l’ampliamento di un complemento di fine e che esprime, dunque, lo scopo, l’obiettivo, dell’evento espresso dalla reggente.

Le finali possono essere implicite o esplicite e, oltre a dipendere dal verbo della reggente, possono anche dipendere da un nome o da un aggettivo della reggente:

La mattina presto per me è il momento migliore per fare ginnastica.

Le finali esplicite sono introdotte:

  • dalle congiunzioni perché (la più comune e adatta a tutti gli usi), affinché (più burocratica), che, onde (rara e burocratica):

Abbiamo chiamato il tecnico perché riparasse il guasto.

  • dalla locuzione congiuntiva in modo che e simili:

Ti ho dato tutte le opzioni in modo che tu scelga consapevolmente.

Il modo verbale è il congiuntivo presente o imperfetto:

  • presente, se la reggente è al presente o al futuro:

Ti porto/porterò al concerto perché tu ascolti qualcosa di diverso.

  • imperfetto, se la reggente è al passato:

Ti ho portato al concerto perché ascoltassi qualcosa di diverso.

Le finali implicite sono all’infinito preceduto:

  • dalle preposizioni per, a, di:

Mi alleno per partecipare alla maratona.

  • dalle locuzioni congiuntive in modo da, allo scopo di e simili:

Prendo lo sciroppo in modo da guarire dalla tosse.

più a fondo

Le finali implicite sono preferibili quando il soggetto della finale e il soggetto della reggente coincidono. Possono non coincidere soprattutto se il soggetto della finale è il complemento oggetto della reggente:

  • Vi invito a salire da me.

    lo sapevi

La congiunzione perché può introdurre diverse subordinate:

  • interrogativa indiretta (Non capisco perché non esci);
  • causale (Lo rimprovero perché non studia abbastanza);
  • finale (Lo rimprovero perché studi di più).

Come riconoscere i diversi tipi?

L’interrogativa indiretta può essere trasformata in una domanda diretta: perché non esci?

La causale esprime una causa che di solito avviene prima dell’azione della reggente: fino a questo momento non ha ancora studiato abbastanza, ma spero che studi d’ora in poi.

La finale esprime lo scopo che è sempre dopo l’azione della reggente: lo rimprovero affinché, d’ora in poi, studi di più. Inoltre, il perché finale, a differenza di quello causale e interrogativo, è sempre sostituibile con affinché e può reggere soltanto il congiuntivo.

Le consecutive

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Le subordinate consecutive esprimono una conseguenza o un effetto di ciò che viene espresso nella reggente. Solitamente la consecutiva è anticipata da un elemento (detto antecedente) che si trova nella reggente e che può essere un avverbio, una locuzione avverbiale o un aggettivo:

Il film mi è tanto piaciuto che l’ho rivisto una seconda volta.

A volte l’antecedente manca, ma la consecutiva si riferisce comunque a un elemento della reggente:

L’esercizio è lungo da far paura (in questo caso l’elemento è lungo, come se fosse: tanto lungo da...).

Altre volte la congiunzione che è parte di una congiunzione composta o di una locuzione congiuntiva (sicché, cosicché, così che, tanto che, di modo che, al punto che):

Ho fatto la spesa in modo che (o sicché ecc.) non vi manchi nulla.

Le consecutive possono essere esplicite o implicite.

Consecutive esplicite

Introdotte da

Modo del verbo

Esempi

che, così che, tanto che ecc.

Indicativo (il più comune)

Congiuntivo (se la conseguenza è possibile, eventuale, desiderabile ecc.)

Condizionale (se la conseguenza è condizionata da un’ipotesi, a volte sottintesa)

Ho corso tanto che non ho più fiato.

Urla, così che possa sentirti.

Ha tanta energia che (se fosse possibile) solleverebbe il mondo.

Consecutive implicite

Introdotte da

Modo del verbo

Esempi

da, per (precedute di solito, nella reggente, da antecedenti come gli avverbi tanto, talmente e così, gli aggettivi tale e siffatto)

aggettivi come degno / indegno, capace / incapace + di

aggettivi come adatto / inadatto + a

per (con antecedente troppo, a sufficienza ecc.)

Infinito

Ho così sonno da non riuscire a tenere gli occhi aperti.

Chiunque è degno di essere ascoltato.

È adatto a fare il portiere della nostra squadra.

Sei troppo furbo per cadere nel tranello.

più a fondo

Il soggetto della consecutiva implicita e il soggetto della reggente spesso coincidono.

Possono non coincidere soprattutto:

  • se il soggetto della consecutiva è il complemento oggetto della reggente:
    • Ha detto parole degne di essere ricordate.
  • se l’infinito ha un soggetto generico:
    • È troppo buio per leggere.

Le concessive

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Negli esempi le parti evidenziate in colore esprimono un evento in parziale contrasto con quello che viene detto nel resto della frase: nel primo esempio, si tratta di un complemento concessivo, nel secondo esempio si tratta invece di una subordinata concessiva, che è l’ampliamento di un complemento concessivo ed esprime un evento che è in parziale contrasto con l’evento espresso dalla reggente.

Le concessive possono essere esplicite o implicite.

Le concessive esplicite possono avere vari modi verbali:

Modo del verbo

Esempi

Indicativo introdotto dalle locuzioni congiuntive anche se e con tutto che (rara)

Anche se hai litigato con Marina, ti prego di darle questa busta.

Con tutto che ho lavato la maglietta con la candeggina, le macchie sono rimaste lo stesso.

Congiuntivo introdotto dalle:

congiunzioni benché, sebbene, nonostante, malgrado, quantunque, ancorché (rara);

locuzioni congiuntive per quanto, quand’anche, anche quando, nonostante che

Sebbene abbia studiato tutto il pomeriggio, l’interrogazione non è andata benissimo.

Non è voluto venire, nonostante che gli abbia detto di tutto per convincerlo.

Condizionale, per attenuare l’informazione esprimendo un’opinione personale

Vai pure al mare, anche se io non mi esporrei al sole.

più a fondo

Le concessive esplicite possono essere costruite anche secondo lo schema per + aggettivo o avverbio + che sia:

  • Per difficile che sia, devi farlo.

Hanno una sfumatura di valore concessivo anche le subordinate relative costruite con chiunque, qualunque e comunque:

  • Comunque vada, riusciremo a farcela.

Le concessive implicite sono possibili solo se il soggetto della concessiva coincide con quello della reggente.

Modo del verbo

Esempi

Gerundio introdotto da pur o anche

Pur avendole cercate dappertutto, non trovo le chiavi della macchina.

Anche volendo, non saprei proprio come aiutarti.

Participio passato introdotto da pur, benché, sebbene, quantunque

Benché sconfitti, hanno partecipato comunque ai festeggiamenti per i vincitori.

Infinito introdotto da a costo di, nemmeno a, neppure a, manco a

A costo di fare una brutta figura, voglio partecipare anch’io.

Manco a crederci, Marco si è ritirato.

Le avversative

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Negli esempi le due subordinate evidenziate in colore esprimono un evento in totale contrasto con un altro evento espresso nella reggente e si chiamano avversative.

A volte le avversative sono simili alle temporali, ma il contesto ti aiuta a capire la differenza. Nella temporale conta soltanto il tempo che mette in relazione i due eventi, mentre nell’avversativa si sottolinea il contrasto tra i due eventi:

Io mi ammazzo di studio, mentre Marina non fa nulla: ti pare giusto?

avversativa

Passo l’aspirapolvere mentre ascolto la musica.

temporale

Le avversative possono essere esplicite o implicite.

Le avversative esplicite sono introdotte dalle congiunzioni mentre, quando e laddove (più rara) con l’indicativo:

Mi hai portato le forbici, mentre a me servono le pinze.

È possibile anche il condizionale, per esprimere una condizione o un’eventualità:

Lorenzo usa le scarpe da tennis laddove sarebbero più indicate quelle da corsa.

Le avversative implicite, possibili soltanto se il soggetto dell’avversativa coincide con quello della reggente, sono introdotte da invece di, anziché, in luogo di con l’infinito:

È rimasto a casa anziché venire con noi.

Le comparative

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Le due parti evidenziate in colore negli esempi costituiscono il secondo termine di paragone di quanto precede, che può essere espresso da un complemento di paragone (come nella prima frase), oppure (come nella seconda frase) da una subordinata comparativa, che costituisce l’ampliamento di un complemento di paragone.

Il rapporto di comparazione con la reggente può essere di tre tipi: uguaglianza, maggioranza o minoranza.

Spesso nella reggente c’è un antecedente cui si aggancia la congiunzione o la locuzione congiuntiva che regge la subordinata comparativa:

Tipo di comparativa e Forma

Antecedente

Introdotta da

Modo

VERBALE

Esempi

uguaglianza

esplicita

così, tanto, tale

come, quanto, quale

indicativo

(o condizionale)

La partita è stata (così) bella come avevi previsto tu.

maggioranza

esplicita

più, meglio

che, di quanto, di come, di quello che

indicativo

congiuntivo

condizionale

Le cose vanno meglio di quel che credevo / credessi.

Un professionista gioca meglio di come giocheresti tu.

implicita

piuttosto di, piuttosto che, più che, che

infinito

Vorrei fare con calma piuttosto che andare così di fretta.

minoranza

esplicita

meno, peggio

che, di quanto, di come, di quello che

indicativo

congiuntivo

condizionale

Faccio meno di quanto fai / faccia / faresti tu.

Le modali

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Le due parti evidenziate in colore negli esempi esprimono il modo in cui si compie un’azione, nel primo caso mediante un complemento di modo, nel secondo caso mediante una subordinata modale. La modale è dunque l’ampliamento di un complemento di modo ed esprime il modo in cui si compie l’azione della reggente.

Le modali esplicite sono introdotte da:

  • come, nel modo in cui / che, secondo quanto con il verbo all’indicativo o al condizionale:

L’esperimento di chimica si è svolto come / secondo quanto / nel modo in cui la professoressa aveva previsto.

  • come se con il verbo al congiuntivo:

Mi ha guardato come se non mi conoscesse.

Le modali implicite sono possibili soltanto se il soggetto della modale coincide con quello della reggente e sono al gerundio o all’infinito retto da a:

Ha cantato il brano stonando dall’inizio alla fine.

Ho passato due ore a cercare il gatto.

più a fondo

Se l’infinito è retto da con + articolo allora è un infinito sostantivato, e come tale si tratta di un complemento di modo, piuttosto che di una subordinata modale:

  • Con il tuo continuo gridare hai svegliato tua sorella.

Le strumentali

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Le due parti evidenziate in colore esprimono il mezzo o lo strumento attraverso cui si compie un’azione, nel primo esempio mediante un complemento di mezzo o strumento, nel secondo esempio mediante una subordinata strumentale. La strumentale è dunque l’ampliamento di un complemento di mezzo ed esprime il mezzo attraverso cui si compie l’azione della reggente.

Le strumentali possono essere soltanto implicite e sono costruite con:

  • il gerundio:

Sono andato a scuola prendendo il treno.

  • l’infinito retto da a, a furia di, a forza di:

A forza di allenarti, svilupperai una maggiore massa muscolare.

lo sapevi

Spesso non è facile riconoscere il valore di un gerundio, che può esprimere diversi tipi di subordinata implicita. A volte è il contesto ad aiutarti a interpretare una subordinata. Altre volte l’ambiguità di significato è inevitabile. Considera il seguente esempio:

Giuseppe è cresciuto facendo ginnastica.

Per riconoscere il valore del gerundio, puoi aiutarti ponendoti delle domande: con quale mezzo?, in che modo?, per quale causa?, quando? In questo caso specifico, le risposte strumentale (per mezzo della ginnastica) e causale (perché ha fatto ginnastica), sarebbero entrambe corrette.

Le limitative

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Le due parti evidenziate in colore limitano il senso di quanto espresso nel resto della frase, nel primo caso mediante un complemento di limitazione, nel secondo caso mediante una subordinata limitativa. La limitativa è dunque l’ampliamento di un complemento di limitazione e circoscrive, cioè restringe l’àmbito, di quanto affermato nella reggente.

Le limitative possono essere esplicite o implicite.

Le limitative esplicite sono introdotte:

  • dalle locuzioni congiuntive per quanto, per quello che, secondo quanto/quello che, secondo che, limitatamente a quello/ciò che e simili + indicativo:

Secondo quel che ricordo, la base va montata senza viti.

  • dalla congiunzione che + congiuntivo:

Che tu sappia, possiamo scegliere un altro brano?

Le limitative implicite si costruiscono con:

  • per, in quanto a, quanto a, a + infinito:

Per / Quanto a gridare, grida come una sirena.

  • il solo infinito:

Studiare, studia.

  • la formula al gerundio stando a:

Stando a te, non si dovrebbe mai aver paura.

Le aggiuntive, le eccettuative e le esclusive

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Nel primo esempio troviamo una subordinata aggiuntiva, ampliamento del complemento aggiuntivo, nel secondo una subordinata eccettuativa e nel terzo una subordinata esclusiva, entrambe ampliamenti del complemento di esclusione.

La subordinata aggiuntiva esprime l’aggiunta di un fatto o di una circostanza rispetto a quanto viene espresso nella reggente.

Può essere soltanto implicita, introdotta da oltre a o oltre che con l’infinito:

Oltre a essere puntuale, Mario è anche preciso.

La subordinata eccettuativa esprime una circostanza che costituisce un’eccezione a quanto espresso dalla reggente e può essere esplicita e implicita.

Le eccettuative esplicite sono introdotte da:

  • eccetto che, salvo che, tranne che, a meno che (non) con il congiuntivo:

Finirò i compiti alle sette, a meno che tu (non) mi interrompa.

  • se non che con l’indicativo:

Avevo quasi finito il lavoro, se non che mi sono accorto dell’errore.

Le eccettuative implicite sono introdotte da fuorché, tranne che, eccetto che, salvo che con l’infinito:

In casa fa tutto fuorché passare l’aspirapolvere.

La subordinata esclusiva esclude un evento rispetto a quanto espresso dalla reggente e può essere esplicita e implicita.

Le esclusive esplicite sono introdotte da senza che con il congiuntivo:

Il tempo passa senza che ce ne accorgiamo.

Le esclusive implicite sono introdotte da senza con l’infinito:

Sono partiti senza dirmelo.

Le ipotetiche e il periodo ipotetico

SCOPRI LA GRAMMATICA!

I tre periodi formulano delle ipotesi, a partire da una certa condizione: si chiamano periodi ipotetici.

Il periodo ipotetico è l’insieme di una reggente (detta apòdosi, in greco “conseguenza”) e di una subordinata ipotetica o condizionale (detta pròtasi, in greco “premessa”). La protasi può sia precedere sia seguire l’apodosi.

L’ipotetica o condizionale è quindi una subordinata che indica la condizione da cui dipende l’evento espresso dalla reggente e può essere esplicita o implicita.

Le ipotetiche esplicite generalmente sono introdotte dalla congiunzione se:

  • con l’indicativo, se l’ipotesi è certa o quasi certa:

Se non giri la chiave la porta non si apre.

  • con il congiuntivo, se l’ipotesi è possibile o impossibile o irreale:

Se mi avessi telefonato prima ti avrei spiegato tutto.

Possono essere introdotte anche da altre congiunzioni o locuzioni congiuntive come qualora, quando, purché, casomai, ammesso che, concesso che, posto che, a condizione che, a patto che, nell’ipotesi che, nell’eventualità che e le formali ove e laddove con il verbo al congiuntivo:

Qualora volesse sarebbe il benvenuto.

Verrò purché ci sia il riscaldamento.

Le ipotetiche implicite, possibili soltanto se il soggetto della subordinata coincide con quello della reggente oppure se il soggetto è generico, possono essere:

  • al gerundio:

Volendo, si potrebbe andare da Luigi.

  • al participio passato, talora preceduto da se:

(Se) lasciato fuori dal freezer, il gelato si scioglie.

  • con a + infinito presente:

A sentirlo parlare, sembrerebbe un esperto.

In base al rapporto logico esistente tra protasi e apodosi, puoi capire se l’ipotesi formulata nel periodo sia reale, oppure possibile, oppure irreale o impossibile. A questi tre casi corrispondono tre tipi diversi di periodo ipotetico:

Se vieni anche tu, ci divertiamo.

In questa frase l’ipotesi è data per reale e certa: se vieni ci divertiamo di sicuro.

Periodo ipotetico della realtà (o di 1° tipo).

Se venissi anche tu ci divertiremmo.

In questa frase l’ipotesi è possibile ma non certa: non è detto che tu venga (ma fai ancora in tempo a venire) e dunque non possiamo essere certi di divertirci.

Periodo ipotetico della possibilità (o di 2° tipo).

Se fossi venuto anche tu ci saremmo divertiti.

In questa frase l’ipotesi non può più realizzarsi: tu non sei venuto, pertanto ormai non è possibile sapere come sarebbe andata la serata.

Periodo ipotetico dell’irrealtà (o di 3° tipo).

A ciascun tipo corrisponde un dato uso di tempi e modi verbali, sia nell’apodosi sia nella protasi, a seconda che l’ipotesi si riferisca al presente, al passato o al futuro.

1

PROVA SUBITO

Per ciascun periodo, sottolinea la subordinata che svolge la funzione di espansione della reggente.

1. È opportuno che tutti comprendano la lezione perché il compito vada bene.

2. Quando sono uscito ho incontrato Saman, che è la mia vicina di casa.

3. Sebbene piova, il traffico è scorrevole.

4. Nonostante non apprezzi i dispetti che mi fai ogni giorno, ti voglio bene.

2

memorizza

Alcune subordinate svolgono il ruolo di espansione della reggente, cioè non servono a completarla, ma ad aggiungere informazioni secondarie.

3

organizza

Tipo di periodo ipotetico

Modi e tempi verbali della protasi

Modi e tempi verbali dell’apodosi

realtà

presente

indicativo:

Se prendi freddo

Se vuoi venire

indicativo, imperativo, congiuntivo esortativo:

ti ammali.

sbrìgati!

passato

indicativo:

Se hai riparato la moto,

Se hai parlato con Mario,

indicativo:

puoi darmi un passaggio?

hai saputo la novità.

futuro

indicativo:

Se andrai a Londra

indicativo:

vedrai il Tamigi.

possibilità

presente

congiuntivo imperfetto:

Se andassi a Londra

Se volessi venire

condizionale presente, imperativo, congiuntivo esortativo:

vedresti il Tamigi.

sbrìgati!

irrealtà

presente

congiuntivo imperfetto:

Se fossi più grande

condizionale presente:

farei un viaggio da solo.

passato

congiuntivo trapassato:

Se non fossi uscito in maglietta

Se mi avessi dato retta

condizionale passato o presente (se la conseguenza, irreale, è posta al presente):

non ti saresti ammalato.

non ti troveresti in queste condizioni.

lo sapevi

Usare il condizionale nella protasi (cioè nella subordinata ipotetica) è un grave errore. Non è possibile dire o scrivere Se potrei lo farei; la forma corretta è Se potessi lo farei.

Attenzione, però, a non confondere il se ipotetico con il se completivo (nelle interrogative indirette), con il quale il condizionale è possibile:

Mi chiedo se verresti con me.

Da piccolo mi domandavo spesso se avrei mai avuto figli.

FISSA i concetti in 3 passi

In pratica

LE TEMPORALI

1

Nei seguenti periodi sottolinea le subordinate temporali.

1. Quando è cominciato a nevicare, eravamo vicino all’hotel. 2. Prima che tu esca di casa, voglio che riordini la tua camera. 3. Dopo aver bevuto quella bevanda, iniziò a sentirsi male. 4. Ho incontrato Paolo mentre stava caricando la spesa in macchina. 5. Dopo essermi esercitato parecchio, ho deciso di partecipare alla sfida di matematica. 6. Non appena avrai finito la tua cena, mi aiuterai a sparecchiare. 7. Da quando ho conosciuto tua cugina, non faccio che pensare a lei.

2

Nei seguenti periodi sottolinea una volta le subordinate temporali esplicite e due volte quelle implicite.

1. Dopo aver terminato gli esercizi posturali, Giacomo lasciò la palestra. 2. La professoressa ci ha detto di prendere appunti mentre lei parla. 3. Quando ti occuperai del giardino, togli tutti i rami secchi che penzolano dagli alberi. 4. Uscendo con Marzia mi diverto molto. 5. Chiusa la porta, ci ricordammo di aver lasciato le chiavi all’interno. 6. Ti presto il mio computer fino a quando il tuo rimarrà in assistenza. 7. Mentre osservavo le stelle, ne vidi una cadere. 8. Scesi dall’autobus, andammo dritti a casa per il pranzo.

3

Riscrivi i periodi trasformando le temporali implicite in esplicite.

1.Parlando con voi, imparo sempre molte cose interessanti.

2.Finita la bufera di neve, uscimmo a sciare.

le temporali

le causali

le finali

le consecutive

le concessive

LE SUBORDINATE USATE COME ESPANSIONI SONO

le avversative

le comparative

le modali

le strumentali

le limitative

le aggiuntive

le eccettuative

le esclusive

le ipotetiche (o condizionali)

Test interattivO

Audio

lettura

3.Nel rileggere il mio tema, mi accorsi di molti errori di ortografia.

4.Tornando a casa mi fermerò in banca per prelevare dei contanti.

5.Dopo aver studiato le formule di matematica Luigi riuscì a svolgere l’esercizio.

6.Firmando un contratto bisogna sempre stare attenti al suo contenuto.

4

Completa i periodi con una subordinata temporale adeguata al contesto e che rispetti il rapporto temporale tra reggente e subordinata richiesto in parentesi.

1. io sono andata a lavare la macchina. (contemporaneità)

2.L’elettricista andò via (anteriorità)

3. ho visto dei pesci coloratissimi. (contemporaneità)

4. ti prego di leggere bene questo avviso. (posteriorità)

5. , mi rilassai immediatamente. (anteriorità)

6.Devo comunicare le date dell’esame (posteriorità)

5

Scrivi nel quaderno un testo in cui racconti un avvenimento particolare della tua vita. Usa – anche in ordine sparso e anche più volte – tutte le congiunzioni e le locuzioni congiuntive elencate.

dopo che mentre nel momento in cui prima di quando

LE CAUSALI

6

Sottolinea una volta le subordinate causali e due volte – se presenti – le congiunzioni o locuzioni congiuntive che le introducono.

1. Arrabbiata per il rifiuto dei suoi genitori, Martina si chiuse nella sua stanza. 2. Stasera non mi è permesso di uscire perché ci sono degli ospiti a cena. 3. Io e Luigi arriveremo tardi all’appuntamento poiché la nostra auto si è fermata. 4. Dovendo discutere molti punti all’ordine del giorno, il presidente preferì prepararsi un discorso scritto. 5. Siccome i lavori non erano stati ultimati, la chiesa rimase chiusa per diverse settimane. 6. Non entro in casa perché non vorrei sporcare il pavimento ancora umido. 7. Avendo preso un cattivo voto, Lina temeva di essere sgridata. 8. Dato che ho finito di pranzare prima di tutti, preparerò il caffè. 9. Essendo arrivato in anticipo, ho ordinato la colazione per tutti. 10. Visto che hai molti fogli, prestane qualcuno anche a me!

7

Riscrivi nel quaderno tutte le frasi dell’esercizio 6 trasformando le causali esplicite in implicite e viceversa.

8

Completa i periodi inserendo congiunzioni o locuzioni congiuntive causali adatte.

1.  siete arrivati puntuali, possiamo cominciare. 2. Sono parecchio arrabbiata mi hai detto una bugia. 3.  avevamo finito la scorta di pasta, abbiamo dovuto ordinarne dell’altra. 4. Non possiamo partire per le vacanze io non ho ancora preso le ferie. 5. Preferì restare al suo fianco ne aveva veramente bisogno. 6.  ce lo hai promesso, ora ci presterai la tua macchina. 7.  sei allergico al latte, mia madre non ha messo il formaggio nei cannelloni. 8. Angela è contenta le hanno consegnato la nuova cucina.

9

Per ogni gruppo di parole scrivi nel quaderno un periodo che contenga una subordinata causale, poi sottolineala e indica in parentesi se è esplicita o implicita, come nell’esempio.

palestra – rientrare Sono uscita prima dalla palestra perché dovevo rientrare in ufficio. (esplicita)

1.febbre – restare

2.mare – decidere

3.pranzo – fermare

4.stomaco – mangiare

5.amiche – essere

6.acqua – innaffiare

LE FINALI

10

Sottolinea una volta le subordinate finali esplicite, due volte quelle implicite.

1. Finirò le commissioni entro venerdì in modo da essere libera sabato. 2. Abbiamo organizzato tutto con precisione perché tutto fosse perfetto. 3. Ti ho regalato quel maglione affinché lo mettessi per la cena di famiglia. 4. Siamo andati in paninoteca per incontrare i nostri amici. 5. Affinché non ci sia alcun dubbio, spiegherò una seconda volta la procedura ai ragazzi. 6. Hanno percorso molta strada per essere qui in tempo per il tuo discorso. 7. Vi ho chiamato per invitarvi alla festa. 8. Domani verrà l’antennista per montare la nuova parabola. 9. Ho fatto di tutto perché tu fossi felice! 10. Ti ho portato al cinema perché tu facessi qualcosa di diverso.

11

Completa le subordinate finali esplicite coniugando opportunamente le forme verbali indicate in parentesi.

1. Ti avviso affinché tu lo (sapere). 2. Lo chiamai perché (tornare) indietro. 3. Perché il cane (ritornare) in casa occorre che tu lo chiami con il fischietto. 4. Mia madre mi fece coprire bene prima di uscire di casa in modo che non (prendere) freddo. 5. Vi spiegherò di nuovo il teorema di Pitagora affinché lo (capire) bene. 6. La nonna cucinò i ravioli

al sugo perché noi li (mangiare) a cena. 7. Sara chiamò il soccorso stradale in modo che qualcuno la (aiutare) con la sua macchina.

12

Indica quale tipo di subordinata introduce la congiunzione perché nei seguenti periodi: finale (F), interrogativa indiretta (I) o causale (C).

1. Alla fine del processo l’imputato fu condannato perché aveva compiuto il reato per cui era stato accusato. ( ) 2. La maestra chiamò Stefano alla lavagna perché scrivesse l’espressione. ( ) 3. L’arbitro fischiò perché il giocatore si fermasse immediatamente. ( ) 4. Sofia continua a chiedermi perché sono arrabbiata con lei. ( ) 5. Il mio padrone di casa era molto scocciato con i miei coinquilini perché ancora non avevano versato l’affitto del mese corrente. ( ) 6. Perché capiate che il problema è stato risolto, vi inviteremo a cena nei prossimi giorni. ( ) 7. Non sappiamo perché il negozio di bomboniere di fronte a casa nostra è rimasto chiuso. ( )

13

Per ogni immagine scrivi nel quaderno un periodo coerente con quanto rappresentato e contenente una subordinata finale.

14

Scrivi nel quaderno otto periodi, due per ogni schema indicato.

1.Subordinata di 1° gr. finale implicita + principale + coordinata alla principale.

2.Subordinata di 1° gr. temporale implicita + principale + subordinata di 1° gr. finale esplicita.

3.Subordinata di 1° gr. finale esplicita + principale + subordinata di 1° gr. soggettiva esplicita.

4.Principale + coordinata alla principale + subordinata (alla coordinata) di 1° gr. finale implicita + subordinata di 2° gr. temporale esplicita.

LE CONSECUTIVE

15

Dividi con una barra (|) le proposizioni nei periodi, poi sottolinea una volta le consecutive e due volte l’antecedente.

1. La pioggia era così forte che i tergicristalli non potevano toglierla tutta. 2. Mi sono talmente appassionato a questa serie TV da finire tutta la prima stagione in una serata. 3. Molti dei vostri progetti ci sono sembrati degni di essere esaminati con più attenzione. 4. Quel libro mi è tanto piaciuto che l’ho letto una seconda volta. 5. Martina aveva studiato talmente poco che fece quasi scena muta. 6. Sono così arrabbiata che vorrei spaccare tutto. 7. I ragazzi sono stati così scalmanati da essere richiamati dall’autista.

16

Inserisci nella tabella le consecutive esplicite e implicite trovate nell’esercizio 15.

Consecutive esplicite

Consecutive implicite

17

Completa i periodi con una subordinata consecutiva adeguata al contesto.

1.Hai risolto così bene il problema

2.Davanti all’ingresso di quel negozio in centro c’era talmente tanta gente

3.Il percorso montano fu così arduo

4.L’esercito nemico era così forte

5.Melissa era talmente contenta

6.Fa’ meno rumore,

7.Maurizio è talmente furbo

18

Scrivi nel quaderno per ogni coppia di elementi un periodo in cui sia presente una subordinata consecutiva.

1.interrogazione – ricordare

2.stanca – uscire

3.compagni – sentire

4.degno – correggere

5.vicino – osservare

6.caldo – rimanere

LE CONCESSIVE

19

Sottolinea nei periodi le subordinate concessive, se presenti, e poi indica in parentesi se sono esplicite (E) o implicite (I).

1. Pur avendo fatto più di quindici guide, tuo fratello non è ancora pronto per fare l’esame finale. ( ) 2. Sebbene ci fosse un forte vento, atterrammo lo stesso all’aeroporto di Milano Malpensa. ( ) 3. Anche volendo, non posso prestarti tutti questi soldi. ( ) 4. Pur essendo nato in una famiglia di agricoltori, Dario detesta la campagna. ( ) 5. Oggi non esco perché devo studiare inglese. ( ) 6. Piero è andato a scuola, anche se ha un po’ di tosse. ( ) 7. Benché fosse coraggioso, si intimorì per via di quegli strani rumori. ( ) 8. Ho trascorso le mie vacanze estive in quel villaggio turistico che mi hai consigliato. ( ) 9. Sebbene si fosse fatto tardi, Luigi mi accompagnò di persona a casa. ( )

20

Scegli, tra quelle proposte, la congiunzione o la locuzione congiuntiva adatta alla proposizione concessiva.

1. Sebbene / Pur / Anche se loro siano in ritardo, vi chiedo di aspettarli ancora un po’. 2. Per quanto / Anche se / Ø non è la mia compagnia preferita, uscirò lo stesso con loro se ti fa piacere. 3. Nonostante / Pur / Sebbene avendo paura dell’altezza, Luigi è salito lo stesso sul tetto. 4. Te lo lascerò fare, anche se / purché / per difficile che sia l’ultima volta. 5. Il concerto è stato strepitoso, pur / anche se / per quanto abbia dovuto aspettare sotto la pioggia per ore prima che iniziasse.

21

Completa i periodi coniugando opportunamente i verbi proposti in parentesi all’infinito.

1. Anche se (essere) già sazio, mangerei per ingordigia un’altra fetta di torta. 2. Nonostante la navetta (partire) con 10 minuti di ritardo, sono arrivata puntuale a lezione. 3. Pur (lavorare) senza sosta, non riusciremo a terminare il trasloco nella giornata di oggi. 4. Sebbene (avere) pochi soldi in tasca, decisi di uscire lo stesso. 5. Giovanni non chiedeva mai scusa, anche (accorgersi) di aver sbagliato.

22

Completa i periodi aggiungendo delle subordinate concessive adeguate al contesto e che rispecchino quanto richiesto in parentesi.

1. , Arturo e Maria non riescono a trovare parcheggio. (concessiva esplicita)

2. , credo che comprerò quest’automobile. (concessiva esplicita)

3.Giorgio compilò i moduli da solo, . (concessiva implicita)

4.Fu rimproverato dal suo allenatore, . (concessiva esplicita)

 Separa con una barretta (|) le proposizioni e poi, nel quaderno, fa’ l’analisi dei periodi.

23

1.Sebbene avesse una ferita d’arma da fuoco al braccio, il poliziotto prese il malvivente prima che potesse scappare con la refurtiva.

2.Prima che finiscano le mie ferie, vorrei tornare in Islanda perché adoro quell’isola, sebbene tutti dicano che è eccessivamente fredda.

3.Pur essendo ancora presto, occorre potare le aiuole prima che crescano eccessivamente.

4.Giulia fu rimproverata da suo padre e venne messa in punizione perché aveva preso un’insufficienza in matematica, sebbene fosse rimasta a casa tutto il giorno.

LE AVVERSATIVE

24

Distingui, tra le proposizioni in corsivo, le temporali (T) dalle avversative (A).

1. Quando sarai più grande potrai scegliere a che ora tornare a casa: adesso devi seguire ciò che ti diciamo. ( ) 2. Mentre eravamo al concerto, un ladro è entrato in casa nostra e ha rubato tutti i nostri gioielli. ( ) 3. Ieri Olga ha passato il pomeriggio davanti alla televisione, quando avrebbe potuto impiegare meglio il suo tempo dedicandosi ad altro. ( ) 4. Alessio ha regalato a Erika un mazzo di rose, quando lei avrebbe preferito qualcosa che rappresentasse il loro amore. ( ) 5. Mentre tu cucini, io posso spolverare il salotto. ( ) 6. Anita ha letto un romanzo, mentre io ho dipinto un quadro. ( ) 7. Anita ha letto un romanzo mentre io dipingevo un quadro. ( ) 8. Quando andavo a scuola, dovevo svegliarmi alle cinque e mezza per non perdere l’autobus che andava in città. ( ) 9. Noi siamo al parco, mentre i nostri genitori sono al mare a godersi un po’ di sole. ( )

25

Scrivi quattro frasi che contengano ciascuna una proposizione avversativa. Le proposizioni devono essere introdotte una da quando, una da mentre, una da anziché e una da laddove. Scrivi, inoltre, due frasi, una con quando e una con mentre, in cui le congiunzioni abbiano valore temporale.

26

Collega le proposizioni della colonna di sinistra con quelle di destra aggiungendo nella colonna centrale una congiunzione avversativa adatta.

1.Elia è andato a prendere Matteo

a.avrebbe potuto causare danni più seri.

2.Domenico ha rotto soltanto un vaso

b.offrire un passaggio ad Antonio.

3.Annalisa preferisce cantare

c.avrebbe potuto farlo in modo più discreto.

4.Orazio ha sprecato tutti i soldi

d.recitare.

5.Elena ha espresso il suo disappunto in pubblico

e.noi continuiamo ad aspettare che ci servano.

6.A Gisella è già arrivata la pasta

f., risparmiando, avrebbe potuto comprare una macchina.

27

Completa le frasi con proposizioni avversative adatte alla congiunzione subordinante in corsivo.

1.Potresti portare Betta a cena fuori, invece di .

2.Stai sempre a lamentarti, quando.

3. Lungi dal , non credo che tu abbia fatto la scelta giusta.

4.Viola ha recitato divinamente, mentre.

5.Simone è stato pigro, laddove .

6.Avresti potuto congelare il cibo avanzato, anziché .

LE COMPARATIVE

28

Sottolinea le proposizioni comparative. Attenzione: in alcune frasi non sono presenti proposizioni di questo tipo.

1. Giusy è tanto creativa quanto distratta. 2. Preferisco mangiare i legumi che cucina mio padre piuttosto che dover cucinare io. 3. Piuttosto che avvicinarmi a quell’insetto, cambierei casa. 4. La serata è stata più divertente di quanto immaginassi. 5. Londra è meno caotica di quanto mi avesse raccontato Gianluca: credo che ci tornerò quanto prima. 6. Per quanto tu strofini, purtroppo quella macchia non andrà via. 7. Più che fare delle critiche in modo costruttivo, stai parlando male del lavoro di chi è assente. 8. Piuttosto che prendere il pollo, preferirei mangiare una pizza con le verdure. 9. La situazione è più grave di quanto si legga su Internet. 10. Quello che pensavo dieci anni fa non mi rappresenta più.

29

Trasforma i complementi di paragone presenti nelle frasi in proposizioni comparative.

1.La sua dedizione è minore rispetto alle mie aspettative.

2.Sara corre più lentamente di Angelo.

3.Preferisco studiare al divertimento.

4.Sei tanto testarda quanto determinata.

5.Preferisco correre al parco a una pièce musicale.

30

Individua gli errori nelle comparative e correggili.

1.Più di studiare, sto leggendo: adesso mi manca la giusta concentrazione.

2.Il cibo era più buono di quanto immaginerei.

3.Più che cucinare mi piace aiutare in cucina.

4.Il film è stato più avvincente quanto speravo.

5.La cena è stata meno soddisfacente di quanto aspettare.

6.La riparazione del lavandino ha richiesto meno tempo di quanto pensassi.

7.Prediligo leggere sul divano che stare in qualche locale affollato.

8.Il compito è stato tanto difficile come avevo previsto.

LE MODALI

31

Sottolinea le modali presenti nelle frasi. Attenzione: in alcune frasi non sono presenti proposizioni di questo tipo.

1. Ieri, lavandomi i denti, mi sono accorta di una carie in un molare. 2. Luisa camminava zoppicando. 3. Mi sono scusato nel modo in cui volevi tu. 4. Rossella trascorre le serate giocando con il suo fratellino. 5. Teresa ha passato la mattina a fare la spesa e a cucinare. 6. La persona di cui stai parlando non sono io, bensì Laura. 7. Non devi seguire i suggerimenti che ti ha dato Loris. 8. Al mio arrivo, mi ha accolto sorridendo. 9. Ho mandato una mail al mio insegnante in modo che sappia il motivo della mia assenza. 10. Désirée ha declamato la poesia come aveva imparato al corso di dizione.

32

 Sottolinea soltanto i gerundi modali presenti nei brani.

1.

La commozione accompagna il debutto del Festival di Andrea Osvart, che si rivela versatile duettando a più riprese con i conduttori. L’attore e regista romano Carlo Verdone è sceso dalla scalinata centrale dell’Ariston interpretando il boyscout ingenuo e imbranato Leo. Dopo un siparietto di cinque minuti insieme a Pippo Baudo, Verdone si congeda salutando il pubblico.

(Adattato da cinespettacolo.it)

2.

Per cucinare saltando in padella, comincia innanzitutto sminuzzando gli alimenti che desideri cucinare. Versa quindi un filo d’olio o del burro chiarificato in padella. Nella scelta dell’olio, prediligi quelli con un punto di fumo più alto. A questo punto, aggiungi tutti gli alimenti che vuoi saltare, come ad esempio carne o verdure, facendo attenzione a non metterne troppi.

(Adattato da fooby.ch.it)

sito web

ricetta

33

Completa le frasi inserendo una modale dalla forma corrispondente alla richiesta tra parentesi.

1.Ha mangiato tutto, (introdotta da come)

2.Il giornalista ha scritto l’articolo (esplicita)

3.Ho trascorso il pomeriggio (con a + infinito)

4.Cerca di entrare (implicita al gerundio)

5.Ne abbiamo parlato (introdotta da come se)

6.Ho organizzato la giornata dei tuoi sogni, proprio (esplicita)

7.Ho fatto il mio primo nodo alla cravatta (introdotta da nel modo in cui)

8.Ho risposto a Fabiana (implicita al gerundio)

LE STRUMENTALI

34

Rispondi nel quaderno alle domande con una subordinata strumentale adatta, come nell’esempio.

– Come posso arrivare alla stazione centrale? – Prendendo l’autobus n. 10.

1.Come posso superare il test?

2.Come possiamo vincere la gara di nuoto?

3.Come posso migliorare il chiaroscuro di questo disegno?

4.Come posso migliorare il mio minestrone?

5.Come potete avvisare Greta, dato che ha il telefono scarico?

6.Come puoi migliorare le tue abilità di scrittura?

7.Come posso aggiustare il mio taglio di capelli?

8.Come posso evitare di contrarre il morbillo?

35

 Sottolinea, negli stessi testi dell’esercizio 32, soltanto i gerundi strumentali.

1.

La commozione accompagna il debutto del Festival di Andrea Osvart, che si rivela versatile duettando a più riprese con i conduttori. L’attore e regista romano Carlo Verdone è sceso dalla scalinata centrale dell’Ariston interpretando il boyscout ingenuo e imbranato Leo. Dopo un siparietto di cinque minuti insieme a Pippo Baudo, Verdone si congeda salutando il pubblico.

2.

Per cucinare saltando in padella, comincia innanzitutto sminuzzando gli alimenti che desideri cucinare. Versa quindi un filo d’olio o del burro chiarificato in padella. Nella scelta dell’olio, prediligi quelli con un punto di fumo più alto. A questo punto, aggiungi tutti gli alimenti che vuoi saltare, come ad esempio carne o verdure, facendo attenzione a non metterne troppi.

sito web

ricetta

36

Indica la funzione delle proposizioni in corsivo.

1. Spesso, quando sono triste, mi consolo mangiando. ( ) 2. Ho cucito la gonna nel modo in cui è stata pensata dalla mia cliente: a mezza ruota e con i bottoncini laterali. ( ) 3. Ho letto le istruzioni, sulle quali c’era scritto come montare la libreria che abbiamo acquistato per il salotto. ( ) 4. Preferisco scrivere a mano una lettera per il compleanno di un amico che mandargli un messaggio sbrigativo di auguri. ( ) 5. È palese che Daniela ha mentito, meno chiaro è perché lo abbia fatto. ( ) 6. Fazio e Giglioli sono stati i primi a iscriversi al cinefestival della scuola. ( ) 7. Ho vinto il contest scolastico partecipando con un corto sull’amicizia. ( ) 8. Ieri sera Ezio ha guardato la televisione sbadigliando per tutto il tempo. ( )

37

Trasforma i complementi di mezzo in proposizioni strumentali e viceversa.

Complemento di mezzo o strumento

Proposizione strumentale

1.Con molto allenamento, riuscirai a correre per un’ora intera.

1.

2.

2.Mangiando sano si rimane in forma.

3.Ho risolto il problema del PC con l’ausilio delle informazioni di questo blog.

3.

4.

4.Chiedendo scusa a Marina, hai dimostrato di essere un buon amico.

5.Con la lettura di questo saggio, ho capito molte cose sull’economia.

5.

6.

6.A furia di stare ore davanti al pc, ti rovinerai gli occhi.

7.Attraverso la pittura, esprimo me stesso.

7.

8.

8.Ascoltando la musica, mi rilasso.

38

 Inserisci nel testo i verbi elencati coniugandoli opportunamente per creare delle strumentali, poi fai una ricerca su una pianta che ti incuriosisce e descrivi, in un testo di 100-150 parole, come si difende, si nutre, si riproduce ecc. Nella descrizione, usa almeno tre strumentali.

ascoltare produrre usare

I vegetali sentono, scambiano informazioni, ascoltano, reagiscono. Ok, non sanno parlare, ma fate finta per un attimo che ne siano capaci: ecco alcuni racconti che le piante potrebbero farvi.

Il faggio altruista: «Buongiorno miei cari ragazzi! Io sono un faggio molto vecchio ma gli altri faggi di questo bosco, le loro radici, mi hanno trasmesso le sostanze nutritive che mi hanno fatto vivere. Proprio come si fa quando c’è una persona anziana o malata».

L’agguerrita acacia: «Io evito che gli animali mi spoglino completamente e mi facciano del male una sostanza che rende le mie foglie amare e indigeste per gli animali, così non esagerano».

La vite: «Noi piante non abbiamo le orecchie, ma è sicuro che in qualche modo percepiamo i suoni. Io sono una vite, faccio uva da vino e con me gli scienziati hanno fatto un esperimento: farmi crescere musica».

(Adattato da focusjunior.it)

LE LIMITATIVE

39

Aggiungi alle seguenti frasi delle subordinate limitative.

1. , pulisce; tuttavia, pulisce male.

2. , l’eccessivo consumo di carne contribuisce al surriscaldamento globale.

3. , il costo della gita di istruzione è di duecentocinque euro.

4. , bisognerà indossare il cartellino ogni qualvolta si dovrà uscire dall’aula.

5. , Giusy è davvero imbattibile.

6. , il barbiere resterà chiuso anche nei giorni feriali tra Natale e Capodanno.

40

Sottolinea le implicite presenti nelle frasi e distinguile tra modali, strumentali, relative e limitative.

1. Sono venuta correndo appena mi hai chiamata. ( ) 2. Stando a Stefania, tu non l’hai invitata: per questo si è offesa. ( ) 3. La casa distrutta dal terremoto non è stata ancora ricostruita. ( ) 4. Quanto a suonare la chitarra, Lorenzo non ha rivali. ( )

sito web

5. Mangiare, mangia: però mangia sempre gli stessi cibi, cosa che non gli fa bene. ( ) 6. Davide oggi ha poche cose da fare: forse può aiutarti. ( ) 7. Ha attaccato la mensola avvitandola saldamente alla parete. ( ) 8. Stando a te, lo studio non servirebbe a nulla, ma ti sbagli. ( ) 9. Sbagliando si impara. ( )

41

 Sottolinea i complementi di limitazione – insieme ai loro circostanti – presenti nei seguenti articoli di giornale, quindi trasformali, nel quaderno, in limitative, variando il più possibile le locuzioni congiuntive che le introducono.

1.

Sarà un anno molto interessante per lo studio dei pianeti di altre stelle e per l’osservazione del Sole, che nella prossima primavera, probabilmente in aprile, toccherà il minimo di attività del suo ciclo undecennale. Il ciclo solare che inizierà nel 2020 è il venticinquesimo da quando si fanno osservazioni regolari delle macchie solari. Secondo il sito spaceweather.com il picco di attività è atteso nel luglio 2025.

(Adattato da lastampa.it)

2.

L’Accademia Americana di Medicina del Sonno ha raccomandato una quota di sonno minimo che è di 9-12 ore per bambini di età fra 6 e 12 anni, e 8-10 ore per ragazzi fra i 13 e i 18 anni. Ma, secondo i dati della Società italiana di pediatria preventiva e sociale, il 35-40% dei bambini in età scolare non dorme abbastanza.

(Adattato da lastampa.it)

3.

Il professore, ritenendosi offeso, ha denunciato due dei tre alunni che, a suo avviso, lo avevano diffamato nonostante i ragazzi si fossero scusati pubblicamente e fossero stati sospesi.

(Adattato da milano.repubblica.it)

 Il seguente rebus è incompleto. Risolvilo (7; 3; 3; 5; 2) e trova la limitativa nella frase in esso nascosta. Prova, infine, a continuare il rebus o solamente la frase.

articolo

articolo

articolo

LE AGGIUNTIVE, LE ECCETTUATIVE E LE ESCLUSIVE

42

Scrivi se le subordinate in corsivo sono aggiuntive (AG), eccettuative (EC) o esclusive (ES).

1. Oltre a comprare un telefono nuovo, dovrò prendere anche gli auricolari, perché si sono rotti la scorsa settimana. ( ) 2. Voglio partire per l’Australia senza fare tanti programmi. ( ) 3. Oltre a studiare, cerca di fare sport, altrimenti il tuo fisico ne risentirà. ( ) 4. Puoi venire a casa mia, tranne che tu abbia da fare qualcos’altro. ( ) 5. Oltre che guardare film in tedesco, potresti esercitarti nella conversazione parlando con un madrelingua. ( ) 6. Alda ci raggiungerà, a meno che il dentista non le posticipi nuovamente l’appuntamento. ( ) 7. Puoi fare tutto, eccetto che entrare in casa con quelle scarpe sporche di fango. ( ) 8. Senza che tu faccia altre modifiche, mandami il file che hai già preparato: lo sistemo io. ( ) 9. Mi guardò senza dir nulla. ( )

Inserite una congiunzione subordinante adatta al senso della frase.

43

1.Marco è davvero bravo a scuola essere un maratoneta eccezionale.

2.Valeria si occupa di tutte le faccende domestiche di stirare.

3.Non verrò riesca a finire i compiti in tempo.

4.Giovanni mi ha aiutato io glielo chiedessi.

5.Ti chiedo di fare la spesa tu non abbia molti impegni.

6.Mi piacerebbe esprimere le mie opinioni essere costantemente criticata.

7.Ha passato tutto il tempo a cucinare a guardare la tv nel frattempo.

8.Passeremo la mattina al parco piova.

Inserite nella giusta casella le locuzioni congiuntive e le preposizioni elencate, che introducono le limitative, le eccettuative, le aggiuntive e le esclusive. Specificate anche il modo verbale che ciascuna congiunzione richiede e infine scrivete un esempio per ciascun tipo di subordinata.

44

fuorché secondo quanto / quello che secondo che a meno che (non) limitatamente a quello / ciò che per quello che per senza salvo che per quanto oltre che eccetto che tranne che in quanto a / quanto a senza che oltre a

Limitative

Aggiuntive

Eccettuative

Esclusive

 Nel quaderno, fa’ l’analisi del periodo delle seguenti frasi.

45

1.A meno che tu non abbia altri programmi, potremmo passare insieme la serata guardando il film in cui la protagonista è Jennifer Aniston.

2. Senza smettere di girare la salsa che sta bollendo nella padella, prova ad abbassare la fiamma dell’altro fuoco, facendo attenzione a non toccare la pentola bollente.

3.Oltre a essere gentile, Francesca è anche molto disponibile, anche se a volte dovrebbe pensare maggiormente a sé stessa.

4.Da quando sei arrivata, abbiamo sistemato tutte le scatole per il trasloco, fuorché quelle dei libri e dei dvd.

5.Dato che sono vegano, porterò io del cibo per me, senza che tu debba cucinare alcune pietanze a parte solo per me.

6.Oltre che leggere, è necessario comprendere quello che si sta studiando, ma probabilmente ancora non lo hai capito.

7.Daniele ha comprato due biglietti per il concerto di Daniele Silvestri, oltre a regalarmi il suo cd: questo mi ha resa molto felice, perché significa che lui si ricorda ciò che mi piace.

8.Secondo me, Rebecca ha sbagliato scuola: avrebbe sviluppato meglio le sue inclinazioni frequentando l’alberghiero.

LE IPOTETICHE E IL PERIODO IPOTETICO

46

Sottolinea le subordinate ipotetiche presenti nelle frasi.

1. Se non avesse fatto tardi, lo avrei aspettato. 2. Ci fareste molto contenti venendo al mare con noi. 3. Qualora ti trovassi a Napoli, vai a vedere il Cristo velato. 4. Se non cambi le tue abitudini, ti troverai male qui. 5. Se verrete con noi, cercheremo di farvi divertire. 6. Se la prossima settimana nevicasse, potremmo organizzarci per andare a sciare.

47

Nei seguenti periodi ipotetici sottolinea una volta la protasi e due volte l’apodosi.

1. Se avessimo chiamato Anita, adesso non sarebbe arrabbiata con noi. 2. Continuando su questa strada, presto avrai solo problemi. 3. Casomai dovessi lasciare il tuo lavoro, ne cercheremmo un altro insieme. 4. Qualora piovesse, ritira i panni. 5. A fare questi discorsi non risolviamo nulla. 6. Se tuo padre si tagliasse la barba sembrerebbe più giovane.

48

Sottolinea le protasi dei seguenti periodi ipotetici e poi indica se il periodo ipotetico è della realtà (R), della possibilità (P) o dell’irrealtà (I).

1. Se urli così forte i vicini protesteranno. ( ) 2. Avremmo parlato più a lungo al telefono se avessi avuto più tempo. ( ) 3. Avvisami se arrivi prima a casa.

( ) 4. Se trovassi il panettiere ancora aperto, prenderei un po’ di farina per fare la pizza. ( ) 5. Qualora fossi bocciato, andrei a lavorare con mio zio. ( ) 6. Se non avessi bucato la gomma vi avrei raggiunto. ( ) 7. Non abbiamo nulla in contrario a studiare con voi. ( )

49

Separa con una barretta (|) le proposizioni e sottolinea le subordinate ipotetiche. Scrivi poi in parentesi se sono esplicite (E) o implicite (I).

1. Qualora facesse troppo caldo usciremmo dopo le 15. ( ) 2. Se Giovanna conoscesse bene l’inglese, potrebbe avere più opportunità di lavoro. ( ) 3. Criticandola sempre, le farai perdere l’autostima! ( ) 4. Se non foste intervenuti, il litigio sarebbe diventato pericoloso. ( ) 5. A sentire il mio allenatore, dovremmo esercitarci per almeno un’ora al giorno perché l’esercizio tonifica i muscoli. ( ) 6. Marco avrebbe dormito ancora se non fosse stato svegliato dalle urla del fratello. ( )

50

Completa i periodi ipotetici coniugando in maniera opportuna le voci verbali in parentesi.

1. Remo imparerà la lezione, se lo (volere) 2. Se ci (essere) i miei amici, andrei volentieri al concerto di Ligabue. 3. Se (osservare) bene il dipinto, vedresti le innumerevoli imperfezioni che hai lasciato. 4. Se avesse ascoltato i consigli dei suoi genitori, Alessia non (commettere) una simile sciocchezza. 5. Non (riuscire) a ottenere il primo posto se continuerai a poltrire sul divano. 6. Se iniziasse a grandinare, (porterei) la macchina in garage. 7. Se (riordinare) la tua stanza, avresti di sicuro trovato le tue chiavi. 8. Se (parlare) piano non riesco a sentire nemmeno una parola!

51

Completa i periodi con una subordinata ipotetica adeguata al contesto e che rispetti quanto chiesto in parentesi.

1.I bambini saranno sicuramente entusiasti . (esplicita)

2. ti prego di chiamare i miei genitori. (esplicita)

3. il pane si mantiene anche per un mese. (implicita)

4.Potresti vincere quella gara, . (esplicita)

5. sembrerebbe davvero in forma. (implicita)

6. non saremmo in questo guaio adesso. (esplicita)

7. potremmo trovare subito un accordo comodo per entrambi. (implicita)

8.I miei nonni sarebbero molto orgogliosi di me . (esplicita)

52

Collega tra di loro le proposizioni in modo da ottenere un periodo ipotetico del tipo richiesto tra parentesi. Fai attenzione a modificare correttamente le voci verbali.

1.Nevicherà. Partiremo per la montagna. (realtà)

2.Matteo non studia. Non ha una bella pagella. (realtà)

3.Vado al concerto. Mi diverto. (irrealtà)

4.Il tempo è bello. Abbiamo fatto un bagno. (irrealtà)

5.Viaggiano tanto. Conoscono tante persone. (possibilità)

6.Luigi non ha ottenuto una borsa di studio. Non ha potuto studiare all’università di Toronto. (irrealtà)

53

Per ciascuna frase scrivi nel quaderno un periodo ipotetico della realtà, uno della possibilità e uno dell’irrealtà coniugando opportunamente le forme verbali tra parentesi.

1.Se ci (sbrigare), (prendere) il treno delle 17.

2.Se noi (andare) alla festa, (divertire) molto.

3.Se (venire) la nonna a casa nostra, (cucinare) le lasagne.

4.Se i bambini (camminare) sulle aiuole, il vigile (fare) una multa.

5.Se tu (osservare) da vicino il quadro, (scoprire) molti dettagli.

54

Completa i periodi con una subordinata ipotetica adeguata al contesto e che rispetti quanto chiesto in parentesi.

1.Giulio non avrebbe preso un brutto voto . (esplicita)

2. verrei volentieri a casa tua. (esplicita)

3. ci penserei due volte prima di comprare quelle scarpe! (esplicita)

4. otterresti degli ottimi risultati. (implicita)

5.Elena sarà contentissima . (esplicita)

6. , questi spiedini sono davvero buoni. (implicita)

7. , domani andremo al mare con i nostri cugini. (esplicita)

8.Giovanni avrebbe comprato volentieri quella camicia . (esplicita)

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Parola di TRECCANI! - volume A
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Grammatica per la scuola secondaria di primo grado. Capitolo DEMO: Il verbo