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Il complemento di specificazione e altri simili

Il complemento di specificazione

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L’unico aspetto che hanno in comune i complementi delle frasi che hai letto all’inizio del paragrafo è quello di essere tutti introdotti dalla preposizione di. Le relazioni logiche che esprimono sono molto diverse:

  • relazione di possesso (di Giulio, se è il proprietario del libro di cui si parla), oppure di autorialità (se Giulio è l’autore del libro);
  • relazione di appartenenza o simili (la busta è quella adatta alla spesa e non, poniamo, una busta da lettera);
  • relazione di pertinenza sul contenuto, la forma o il materiale di qualcosa.

Il complemento di specificazione serve a esprimere le relazioni logiche di possesso, appartenenza, pertinenza.

Risponde alla domanda: di chi o di che cosa?

È introdotto dalla preposizione di.

In alcuni casi, il complemento di specificazione può essere sostituito da un aggettivo:

  • la luce del sole = la luce solare
  • un giorno d’estate = un giorno estivo

Se non c’è un aggettivo corrispondente, si può sostituire il complemento di specificazione con una proposizione relativa. Per esempio:

  • Il libro che è di Giulio / che ha scritto Giulio è interessante.
  • Hai rotto la busta che è della spesa.
  • Desidero un bicchiere che sia di aranciata.

Il complemento di specificazione può essere costituito anche da un pronome:

  • Non posso fare a meno di lei.
  • Mi piace il nuoto e non ne (= di esso) posso fare a meno.

Il complemento di specificazione come argomento o circostante

Quando il complemento di specificazione completa il significato del verbo, esso ha valore di argomento. Nell’esempio Non m’importa di questa notizia, il verbo importare richiede l’argomento di ciò di cui ci importa, per avere senso. Pertanto, in questo caso il complemento è di tipo argomentale.

Tra i verbi che reggono il complemento di specificazione come argomento ricordiamo:

  • meravigliarsi di;
  • pentirsi di;
  • vergognarsi di;
  • ricordarsi di;
  • dimenticarsi di;
  • odorare di;
  • approfittare di.

Quando non è retto da un verbo, il complemento di specificazione può avere valore di argomento o di circostante, perché può servire ad aggiungere elementi che completano oppure che arricchiscono il significato di un sintagma della frase diverso dal verbo.

Dunque, il complemento di specificazione è usato come:

argomento

Accanto ad alcuni aggettivi come esperto, desideroso, assetato, consapevole ecc.

Gianni è desideroso di successo (= Gianni desidera il successo).

Luca è noncurante del parere degli altri (= Luca trascura il parere).

Mauro non è consapevole dei propri limiti (= ignora i propri limiti).

circostante

Quando arricchisce alcuni nomi (ma non è indispensabile per il senso della frase)

Il libro di Giulio è interessante.

Hai rotto la busta della spesa.

Vorrei un bicchiere di aranciata.

Altri complementi introdotti dalla preposizione di

Il complemento di denominazione è molto simile al complemento di specificazione ed è anch’esso introdotto dalla preposizione di. È un complemento, con valore di circostante, che indica il nome proprio di un nome generico che lo precede:

  • la città di Palermo
  • il nome di Paolo
  • il mese di agosto

Simile al complemento di specificazione è anche il complemento partitivo, che specifica, tramite le preposizioni di, tra o fra, il tutto di cui il termine reggente è una parte:

  • Nessuno degli alunni ha capito l’esercizio.
  • Verranno soltanto alcuni dei miei amici.
  • Molti tra/fra i tuoi colleghi sono invitati alla festa.

Il complemento partitivo può essere espresso anche dal pronome atono ne:

  • Mi piacciono le pesche e ne ho mangiate tre.

Molto simile al complemento di specificazione è anche il complemento di abbondanza e di privazione, che indica ciò che si ha in abbondanza o di cui si è privi:

  • Luigi è pieno d’energia.
  • L’aula è priva di luce.
  • Manca di ogni iniziativa.
  • Ci ha riempito di regali.

I complementi partitivo, di abbondanza e di privazione hanno valore argomentale, perché completano il significato del sintagma da cui dipendono.

Introdotto perlopiù dalla preposizione di (o più raramente da in), e dunque anch’esso simile al complemento di specificazione, è il complemento di materia, che indica la materia di cui è fatto qualcosa, in senso proprio o figurato. Se dipende da un sintagma diverso dal verbo ha valore di circostante, tant’è vero che può essere spesso sostituito da un aggettivo:

  • il piedistallo di marmo (= marmoreo)
  • le stelle d’argento (= argentee)
  • una copertura in vetro (= vitrea)

Se invece dipende da un verbo ha valore di argomento, perché serve a completare il senso del verbo:

  • Questo piatto è (fatto) di legno.

Il complemento di qualità, anch’esso introdotto da di (o dalle preposizioni a, da, con), indica una qualità o una caratteristica di qualcuno o qualcosa e può spesso essere sostituito con un aggettivo. Ha, pertanto, sempre funzione di circostante:

  • un ragazzo di buona volontà
  • un gatto dagli occhi verdi
  • la maglietta a righe
  • il quaderno con gli adesivi

I complementi di quantità

I complementi di quantità servono a indicare il peso, l’estensione, il prezzo, l’età o altro di qualcosa o qualcuno. Alcuni di questi complementi possono essere introdotti dalla preposizione di, e quindi essere simili al complemento di specificazione, ma a volte possono anche essere complementi diretti. Possono essere circostanziali o argomentali, a seconda del fatto che servano a completare (argomenti) oppure ad arricchire (circostanti) il verbo, i suoi argomenti, o qualunque altro sintagma della proposizione. Possono anche avere la funzione di espansione.

Complemento di peso o misura

Un pesce di un chilo o una bottiglia da un litro (circostante); Il pesce pesa un chilo (argomento).

Può anche essere costituito dagli avverbi molto, poco, troppo e simili: Pesa troppo (argomento).

Complemento di estensione

Un campo di due ettari (circostante); Si estende per due ettari (argomento); Si è inabissato a 500 metri sotto il livello del mare (argomento).

Complemento di distanza

La discoteca più vicina è a cinquanta chilometri (argomento); Il prossimo distributore è tra venti chilometri (argomento).

Complemento di età

È un cucciolo di pochi mesi (circostante); Quel cucciolo ha solo pochi mesi (argomento); Mio figlio ha sedici anni (argomento); Mio padre si è sposato a vent’anni / all’età di vent’anni (espansione).

Complemento di stima e complemento di prezzo

Un anello di / da duemila euro (circostante); L’anello costa duemila euro (argomento); Ti stimo molto (argomento); Vale poco (argomento).

Il complemento di specificazione

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PROVA SUBITO

Indica se il sintagma introdotto dalla preposizione di è un complemento di specificazione (CS) oppure un altro complemento (AC).

1. La sorella di Luigi è una persona davvero gentile. (   )

2. L’isola di Rodi è una meta perfetta per le vacanze. (   )

3. Qualcuno di voi ha visto il mio cellulare? (   )

4. Ho fatto questo perché ho seguito il consiglio di Maria. (   )

5. Carlo ha percorso una distanza di pochi metri per arrivare in città. (   )

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memorizza

Il complemento di specificazione è un sintagma che esprime una relazione di possesso, di appartenenza o di pertinenza. Risponde alla domanda: di chi o di che cosa? È introdotto dalla preposizione di.

Simili al complemento di specificazione sono i complementi: di denominazione, partitivo, di abbondanza e privazione, di materia, di qualità, di quantità.

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organizza

In pratica

1

Nelle frasi sottolinea il complemento di specificazione.

1. Il tetto della stalla deve essere riparato. 2. La spiaggia era illuminata dalla luce rossa del tramonto. 3. Martina era profondamente pentita delle sue azioni. 4. Al nostro ritorno vi scriveremo una lista dettagliata della spesa. 5. Hai comprato i biglietti del treno? 6. Mio nonno, nonostante la sua età, è un vero esperto di informatica. 7. Non riesco a ricordarmi di lei.

2

Completa le frasi con un complemento di specificazione adeguato al contesto, poi scrivi se si tratta di un argomento (A) o di un circostante (C).

1. Domani pioverà: non dimenticarti . ( ) 2. Il principe ereditò il regno . ( ) 3. Oggi mi sono vergognato . ( ) 4. Le lenzuola profumano . ( ) 5. Le vacanze iniziano sempre a giugno. ( )

FISSA i concetti in 3 passi

risponde alle domande

esprime

una relazione di possesso, appartenenza o pertinenza

di chi?

di che cosa?

Test interattivO

Audio

lettura

3

Scrivi nel quaderno la frase minima corrispondente a ogni frase dell’esercizio 1.

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Scrivi nel quaderno 10 frasi in cui compaia il complemento di specificazione: 5 in cui sia un argomento e 5 in cui sia un circostante.

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Indica per ogni espressione in corsivo il complemento che la definisce scegliendo fra: partitivo, specificazione, abbondanza o privazione, materia, quantità, denominazione.

1.La città di Torino è stata capitale d’Italia. ( )

2.I mari più pescosi sono ricchi di plancton. ()

3.Il concorrente precedente era totalmente privo di talento. ()

4.Il mio giardino d’inverno ha le pareti di vetro. ( )

5.Adoro la borsa fatta a mano di Enrica. ( )

6.Come hai potuto dimenticarti della torta? ( )

7.Il pescatore ha preso un pesce di due chili. ( )

8.Ci vorrebbe una bella fetta di pizza adesso. ( )

9.Alla festa di sabato verranno soltanto alcuni dei miei amici. ( )

6

Indica per ogni espressione in corsivo il complemento che la definisce scegliendo fra: età, estensione, stima e prezzo, distanza, qualità.

1.A scuola ci hanno dato una divisa a scacchi. ( )

2.L’ufficio postale più vicino si trova a tre chilometri. ( )

3.La mia macchina usata mi è costata cinquemila euro. ( )

4.Il mio palazzo è quello con le serrande azzurre. ( )

5.Il vulcano Etna è alto oltre 3000 metri. ( )

6. Quanti anni ha il tuo cane Poldino? ( )

7.Una promessa di quella persona non vale niente. ( )

8.In Portogallo ho sentito chitarristi di strada dalla bravura sorprendente. ( )

 Nel quaderno fa’ l’analisi logica delle frasi e poi scrivi la frase minima di ciascuna.

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1.La splendida città di Vienna è la capitale dell’Austria.

2.Una camicia a righe è stata regalata a mio padre dai miei nonni.

3.La vostra idea manca di originalità.

4.L’animo dell’imputato era carico di risentimento.

5.La squadra di pallavolo ha acquistato un’alzatrice dalle grandi doti.

6.Ci hanno regalato un candelabro d’argento.

7.Il signor Fabrizio ha venduto una moto da diecimila euro.

8.Abbiamo portato un vassoio di pasticcini di due chili.

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Parola di TRECCANI! - volume A
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Grammatica per la scuola secondaria di primo grado. Capitolo DEMO: Il verbo