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Che cos’è un complemento

SCOPRI LA GRAMMATICA!

Leggi il testo e poi rispondi alle domande.

(Adattato da focusjunior.it)

Qual è la funzione dei sintagmi evidenziati in colore?

Secondo te, c’è una differenza fra i sintagmi in viola e quelli in verde?

I sintagmi evidenziati in colore viola o verde nel brano servono a completare il senso del verbo oppure arricchiscono il senso dell’intera frase o di altri sintagmi. Proprio per questa loro azione di completamento (o di arricchimento), tutti questi sintagmi si chiamano complementi.

Sottolinea tutti i complementi presenti nella seconda parte del brano e prova a distinguere, insieme a un compagno o una compagna, quelli che completano il senso del verbo da quelli che arricchiscono il senso di un altro sintagma o della frase.

I complementi

Procedimento per scrivere con l’inchiostro invisibile

Per prima cosa, spremete un limone e raccoglietene il succo in un bicchiere; poi intingete un pennello nel succo e scrivete qualcosa su un foglio di carta.

Con l’aiuto di un adulto, accendete una candela e poi avvicinate il foglio alla fiammella per farlo scaldare, senza metterlo troppo vicino e muovendolo di continuo.

Dopo un poco apparirà la scritta che avevate fatto, come per magia.

In realtà, non c’è nulla di magico: si tratta infatti di una reazione chimica, lossidazione. Questa grazie al calore e all’ossigeno presente nell’aria, trasforma l’acido citrico del succo di limone da incolore a scuro.

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testo misto

più a fondo

Il complemento è un sintagma che serve a completare il senso del verbo o ad arricchire un’intera frase o altri sintagmi.

  • I complementi che non sono introdotti da una preposizione si chiamano diretti.
  • Spremete un limone.

Un limone è un complemento diretto (in questo caso è un complemento oggetto).

  • I complementi introdotti da una preposizione si dicono indiretti.
  • Raccoglietene il succo in un bicchiere.

In un bicchiere è un complemento indiretto (in questo caso è un complemento di luogo).

  • Esistono infine complementi che sono costituiti da avverbi, o da locuzioni avverbiali, e che si chiamano complementi avverbiali.
  • Senza metterlo troppo vicino.

Ciascun complemento può essere arricchito, come già sai [ p. 476], da uno o più attributi o apposizioni, che hanno lo stesso valore sintattico del complemento da cui dipendono:

  • Ha cucinato una crostata buonissima .
  • Piace a Fausto, mio cugino .

I complementi come argomenti, circostanti ed espansioni

A seconda del ruolo che hanno rispetto al verbo, i complementi possono avere la funzione di argomenti, circostanti ed espansioni.

I complementi funzionano come argomenti quando completano il significato del verbo; solo in questo caso fanno parte della frase minima.

FRASE MINIMA = PREDICATO + SUOI ARGOMENTI

Come abbiamo già visto a p. 440, a seconda della sua valenza, il verbo per avere senso compiuto può aver bisogno di altri elementi.

  • Se il verbo è transitivo, il primo argomento sarà sempre il soggetto e il secondo argomento sarà sempre il complemento oggetto.
  • Se il verbo è intransitivo, può aver bisogno di un altro argomento oltre al soggetto per avere senso (per esempio un complemento di luogo o di termine).
  • Ci sono poi dei verbi (come regalare) che necessitano di due argomenti oltre al soggetto per essere completi: come sai, per questo sono detti trivalenti.

Valenza

Esempi

Argomenti

BIVALENTI TRANSITIVI

Massimo sbuccia una mela.

[Massimo = 1° argomento;

una mela = 2° argomento]

1° = soggetto

2° = complemento oggetto

BIVALENTI INTRANSITIVI

Maria abita a Palermo.

[Maria = 1° argomento;

a Palermo = 2° argomento]

1° = soggetto

2° = complemento di luogo

TRIVALENTI

Marina ha regalato un orologio a Giorgio.

[Marina = 1° argomento;

un orologio = 2° argomento;

a Giorgio = 3° argomento]

1° = soggetto

2° = complemento oggetto

3° = complemento di termine

Non tutti i complementi hanno la funzione di argomento, cioè non tutti sono indispensabili per completare il significato del verbo, quindi per costituire la frase minima. I complementi che servono ad arricchire il senso di altri sintagmi, ma che non fanno parte della frase minima, hanno la funzione di circostanti [ p. 442].

  • La bicicletta di Mario è rotta.

    complemento di specificazione

  • Marcello corre velocemente .

    complemento di modo

Entrambi questi complementi, benché non facciano parte della frase minima, servono tuttavia ad arricchire il senso o di un argomento (la bicicletta, nel primo caso), o del verbo (corre, nel secondo caso).

I complementi che non fanno parte della frase minima e che non servono ad arricchire un verbo o un argomento, ma arricchiscono il senso della frase nel suo complesso, sono detti espansioni.

  • Ho telefonato a Giovanni, ieri sera, per la partita.

In questo esempio le espansioni indicano il tempo (ieri sera) e lo scopo (per la partita) di ciò che viene detto nella frase.

Nel prossimo capitolo tratteremo tutti i complementi solo argomentali; nei capitoli dal 3 al 7 tratteremo i complementi che possono comportarsi talora come argomenti, altre volte come circostanti, altre volte ancora come espansioni.

Un complemento può essere costituito da un:

  • sintagma nominale: Mangio un panino.
  • sintagma aggettivale: Mauro sembra stanco.
  • sintagma preposizionale: Leggo il libro di Mirko.
  • sintagma avverbiale: Corro velocemente.
  • pronome: Passami questo.

apposizione composta del complemento di termine (a Fausto)

attributo del complemento oggetto (una crostata)

c. di specificazione

La bicicletta è rotta

FRASE MINIMA

CIRCOSTANTE

di Mario

c. di modo

Marcello corre

FRASE MINIMA

CIRCOSTANTE

velocemente

1° argomento soggetto

predicato verbale

2° argomento

c. oggetto

3° argomento

c. di termine

Marina ha regalato un orologio a Giorgio .

FRASE MINIMA

più a fondo

1

PROVA SUBITO

Aggiungi tutti i complementi che servono per completare il significato del verbo, scegliendoli a tuo piacimento.

1. Ieri sono andato

2. Carolina ha ottenuto

3. Vincenzo e io abbiamo stampato

4. Loro incontrarono

2

memorizza

Il complemento è un sintagma che completa o arricchisce il senso della frase o di una sua parte.

I complementi diretti non sono introdotti da alcuna preposizione, a differenza dei complementi indiretti.

I complementi avverbiali sono costituiti da un avverbio o da una locuzione avverbiale.

Il complemento può svolgere la funzione sintattica di argomento, di circostante o di espansione.

3

organizza

IL COMPLEMENTO

FISSA i concetti in 3 passi

Da ciascun complemento può dipendere un altro complemento, e dunque, per esempio, dall’espansione per la partita può dipendere un complemento di specificazione (di calcio), che funziona da circostante di quell’espansione.

  • Ho telefonato a Giovanni, ieri sera, per la partita di calcio.

Un complemento può completare (come argomento) o arricchire (come circostante) il senso del soggetto (La madre di Luigi è americana), del verbo (Abito a Roma), di un attributo (Cerco un libro adatto ai bambini), di un’apposizione (Giulia, la cugina di Mario, è venuta con noi), oppure di un altro complemento (Scrivo su un foglio di carta).

ESPANSIONI

ieri sera [c. di tempo]

Ho telefonato a Giovanni

svolge la funzione di

può essere

CIRCOSTANTI

per la partita [c. di fine]

diretto

indiretto

argomento

circostante

espansione

FRASE MINIMA

di calcio

Audio

lettura

1

Indica il tipo di funzione che svolgono le parole in corsivo.

Frase

Complemento

diretto

Complemento

indiretto

Complemento avverbiale

1.Ho incontrato Marta al supermercato.

2.Michele ha insistito caparbiamente!

3.Non mi piace stirare le camicie di mia sorella.

2

Sottolinea tutti i complementi nelle frasi seguenti.

1.Antonio ha letto diligentemente tutti i libri per le vacanze estive.

2.Ho chiesto a Guido il numero di telefono della sua amica di Oslo, una ragazza davvero simpatica.

3.Fanni, una mia cugina ungherese, ha voluto cucinare un piatto tipico della sua terra, un pane dolce buono e perfetto per le festività natalizie.

4.Mi sono visto con Umberto e Ines alle cinque in quel bar di via Po.

5. Ieri sera, verso le nove, ho visto al cinema un film sugli alieni.

6.Tiziano Vecellio ha dipinto la Pietà di Venezia verso la fine del Cinquecento.

7.Ho vissuto una vita felice, senza troppi dolori né grossi problemi.

3

Distingui, nelle frasi dell’esercizio 2, solo i complementi indispensabili per il verbo. Considera attributi e apposizioni un tutt’uno con il nome a cui si riferiscono.

4

Modifica nel quaderno ogni frase, aggiungendo uno o più complementi coerenti con l’immagine abbinata.

1.La nonna ha aperto la porta.

4.Anna è andata al cinema.

2.Clodia ha fatto un viaggio.

5.Mi piace modellare la creta.

3.Farò una sorpresa alla mia cuginetta.

6.Fabrizio ha cucinato una torta.

Test interattivO

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 Inserisci i complementi elencati al posto giusto.

a piacere ai nutrizionisti da secoli dei nostri avi dei piatti della cucina grazie ai soldati in acqua in pane miele, formaggio e uova un uso sapiente

A leggerle oggi, le ricette più diffusi tra gli antichi Romani potrebbero suscitare più di una perplessità per i nostri palati raffinati di storia. Ma è anche vero che il cibo

rivela anche (e sostenibile) degli ingredienti, che tutto sommato non farebbe storcere il naso .

È risaputo che i cereali fossero l’alimento base della dieta romana. E il cibo più facile da produrre dalla farina di grano (oppure miglio o farro) era il puls, una specie di porridge salato o di polenta, preparato lasciando bollire il grano finché l’acqua non veniva assorbita. A quel punto si aggiungevano sale e altri ingredienti . Il puls più pregiato, quello punico, conteneva anche . Il puls si diffuse nella società romana : nell’esercito romano il cibo veniva preparato nel contubernio, la tenda in cui vivevano, mangiavano e dormivano i soldati (a gruppi di 8/10). Un paio di questi ultimi si occupava , e non avendo a disposizione molto tempo e nemmeno un forno per trasformare la farina , ne faceva una saporita poltiglia (parola che deve proprio a puls la sua etimologia).

(Adattato da focus.it)

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Scomponi nel quaderno le frasi individuando gli elementi che fanno parte della frase minima, poi raggruppa i complementi con la funzione di circostante, indicando anche a quali sintagmi sono collegati, e quelli con la funzione di espansione. Segui l’esempio. Attenzione: in alcuni casi devi apportare qualche modifica per poter isolare la frase minima.

Valentina ha acquistato l’auto rossa di suo cugino a un prezzo a suo parere ragionevole.

Frase minima: Valentina ha acquistato l’auto.

Circostanti: rossa (l’auto) del cugino (l’auto); suo (di Valentina); ragionevole (a un prezzo); a suo parere (ragionevole).

Espansioni: a un prezzo.

1.Isabella ha comprato la frutta e la verdura per il minestrone di domani.

2.Caterina ha appeso nel suo grande salotto il quadro dai colori pastello.

3.Ho pensato a te tutto il giorno senza sosta.

4.Oggi ho travasato i fiori di geranio dal vaso di color azzurro al vaso di color verde acqua.

5.Il concetto di bellezza è, senza alcun dubbio, cambiato nel tempo.

6.Io non riuscirò mai a credere alle tue parole nonostante l’opinione degli altri.

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Parola di TRECCANI! - volume A
Parola di TRECCANI! - volume A
Grammatica per la scuola secondaria di primo grado. Capitolo DEMO: Il verbo