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L’attributo e l’apposizione

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Leggi il testo e poi rispondi alle domande.

(Adattato da treccani.it)

A che cosa servono i sintagmi in viola e in verde? Che cosa hanno in comune tra loro e in che cosa differiscono?

Le parole in viola sono sintagmi aggettivali, mentre quelle in verde sono sintagmi nominali. Entrambi i sintagmi servono a qualificare o determinare meglio il nome (ovvero il sintagma nominale) cui si accompagnano. Vediamo un esempio di ciascuno dei sintagmi:

  • l’aggettivo impressionista qualifica un tipo di ritratto;
  • il nome pittori aggiunge un’informazione importante per far capire chi siano i personaggi chiamati Manet e Degas.

Gli aggettivi in viola che hai appena visto si chiamano, in analisi logica, attributi, mentre i nomi in verde si chiamano apposizioni. Entrambi questi termini rimandano a qualcosa che viene aggiunto (apporre significa “mettere accanto”) a un elemento per attribuirgli alcune caratteristiche.

L’attributo è un sintagma aggettivale che, posto prima o dopo il sintagma cui si riferisce, serve a determinarlo meglio, aggiungendovi qualche caratteristica, qualità, quantità ecc.

Il simpatico amico di Martina ha raccontato una storia divertente.

Qualunque tipo di aggettivo può svolgere la funzione di attributo.

Anche alcune locuzioni aggettivali possono avere la funzione di attributo, così come alcuni avverbi, se usati in funzione aggettivale:

Quel pesce a puntini è una trota.

Bussi alla porta accanto.

L’apposizione è un sintagma nominale che, posto prima o dopo il sintagma cui si riferisce, serve a determinarlo meglio, aggiungendovi qualche informazione.

Il teatro Verdi si trova vicino alla scuola.

Molti artisti impressionisti si dedicarono al genere del ritratto. Il ritratto impressionista si distingue per l’uso particolare del colore e della luce e per i costanti riferimenti alla Parigi di fine Ottocento. I pittori Manet e Degas furono specialisti del ritratto. Vi si dedicarono anche gli scultori Auguste Rodin e Medardo Rosso. Quest’ultimo artista, per modellare immagini tridimensionali con effetti di luce simili a quelli di un dipinto, usò anche la cera, un materiale molto più malleabile del marmo, del legno o dei metalli.

articolo

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Considera la frase seguente:

Internet, la rete delle reti, può essere considerato un insieme di computer collegati tra loro a livello planetario.

L’apposizione la rete delle reti è costituita da un sintagma che ha al suo interno più sintagmi:

sintagma semplice

sintagma semplice

sintagma complesso

la rete delle reti

Un’apposizione dunque può essere:

  • semplice, se è costituita soltanto da un sintagma semplice (cioè da un nome preceduto o no da un articolo o da una preposizione);
  • composta, se è costituita da un sintagma complesso formato da altri sintagmi (per esempio un nome + un aggettivo oppure un nome da cui dipende un complemento, come in la rete delle reti).

L’apposizione composta può essere costituita anche da un nome + uno o più attributi rappresentati da aggettivi o locuzioni aggettivali:

Nerina ha mangiato una trota, un pesce grigio, a puntini, squamoso e velocissimo.

La parte in colore è un’apposizione composta del complemento oggetto (una trota), costituita dal sintagma un pesce, cui si riferiscono gli attributi grigio, a puntini (che è una locuzione aggettivale), squamoso e velocissimo, concordati in genere e numero con l’apposizione maschile un pesce.

L’attributo e l’apposizione non possono mai essere argomenti del verbo: essi sono circostanti, pertanto non fanno mai parte del nucleo della frase (o frase minima), ma servono ad aggiungere informazioni agli argomenti del verbo o ad altri sintagmi della frase.

Prendiamo dunque una frase che contiene un attributo: La mia gatta ha mangiato un pesce. L’attributo mia è un circostante che si aggiunge al sintagma nominale la gatta:

La gatta ha mangiato un pesce

L’apposizione semplice può trovarsi sia prima sia dopo il sintagma cui si riferisce, mentre quella composta si trova quasi sempre dopo, separata da una virgola.

L’apposizione può anche essere costituita da un nome introdotto da una preposizione (cioè da un sintagma preposizionale) o da altri elementi (come, quale, in qualità di, quel gran furbone di ecc.):

  • Gianni, in qualità di arbitro, ha fischiato la punizione.
  • Da bravo genitore, Luigi ha detto molti no ai suoi figli.
  • Tuo cugino è molto bravo come allenatore personale.

mia

NUCLEO o FRASE MINIMA

NUCLEO o FRASE MINIMA

CIRCOSTANTI

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Lo stesso accade con l’apposizione. Prendiamo la frase La gatta Nerina ha mangiato un pesce. L’apposizione la gatta è un circostante che si aggiunge al sintagma nominale Nerina:

Nerina ha mangiato un pesce

La gatta

NUCLEO o FRASE MINIMA

CIRCOSTANTI

L’accordo dell’apposizione

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L’attributo formato da un aggettivo concorda nel numero e nel genere con il sintagma cui si riferisce. Invece, l’apposizione può non concordare nel genere con il sintagma cui si riferisce:

Nerina ha mangiato una trota, un pesce.

Più attributi, o più apposizioni, possono essere combinati e questo non altera il quadro complessivo della struttura della frase:

  • La mia amata gatta Nerina, veloce, furba e predatrice, ha mangiato un pesce.

Gli attributi mia, amata, veloce, furba e predatrice e l’apposizione la gatta sono tutti circostanti del soggetto Nerina.

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L’apposizione un pesce, pur riferendosi a una trota, non può cambiare genere, perché non è un nome mobile [ p. 164].

Talora l’apposizione non concorda con il sintagma cui si riferisce neppure nel numero:

Hanno vinto i Rossoneri, una squadra fortissima.

Analisi logica dell’attributo e dell’apposizione

Dal momento che sono sempre circostanti, gli attributi e le apposizioni possono riferirsi a tutti gli elementi della frase: al soggetto, oppure al complemento oggetto, oppure ad altri complementi.

Nella frase Nerina ha mangiato una trota, un pesce, l’apposizione un pesce si riferisce a una trota. E infatti la frase potrebbe essere riformulata anche così:

Nerina ha mangiato una trota, cioè un pesce.

Cioè un pesce è sempre un’apposizione.

Una trota è il secondo argomento del verbo ha mangiato ed è il complemento oggetto della frase minima:

Nerina ha mangiato una trota, un pesce.

Quindi, in analisi logica, un pesce (o cioè un pesce) è apposizione del complemento oggetto.

Attributo e apposizione non hanno mai una funzione sintattica autonoma, ma hanno la stessa funzione del sintagma a cui si riferiscono: quando si riferiscono al soggetto, sono attributi o apposizioni del soggetto e così via per i complementi.

Dato che ogni argomento della frase può essere modificato da uno o più attributi o apposizioni, ciò vale anche per il nome del predicato (o parte nominale) nel caso del predicato nominale:

Twilight è il mio libro preferito.

Quella sembra la dottoressa Ricci.

Avverbi o locuzioni che servono a modificare l’attributo vengono considerati, in analisi logica, come parte dell’attributo stesso:

Martina ha comprato delle scarpe troppo strette.

soggetto

predicato verbale

complemento

oggetto

attributo del c. oggetto

1° argomento

(soggetto)

In questo capitolo abbiamo visto soltanto attributi e apposizioni che si riferiscono agli argomenti del verbo, ma esistono anche attributi e apposizioni che si riferiscono a circostanti e a espansioni:

  • Nella loro lussuosa residenza estiva, i proprietari del locale, un noto ristorante francese, hanno invitato numerosi ospiti stranieri.

predicato verbale

2° argomento

(complemento

oggetto)

apposizione del complemento oggetto

 Riconosci, nella frase che hai appena letto, quali attributi o apposizioni si riferiscono agli argomenti del verbo, quali ai circostanti e quali alle espansioni.

Soluzioni in guida.

Talvolta l’apposizione è separata dal sintagma cui si riferisce da una virgola. La virgola di solito manca se l’apposizione precede il sintagma, per esempio se è un nome che indica il ruolo, la professione o simili del nome proprio cui si riferisce:

La professoressa Marsili è preparatissima.

I pittori Manet e Degas furono specialisti del ritratto.

Se si trova dopo il sintagma cui si riferisce, invece, l’apposizione è quasi sempre preceduta dalla virgola ed è quasi sempre un’apposizione composta:

Ho conosciuto Luca, il fidanzato di mia sorella.

L’apposizione si può trovare anche in posizione di inciso, cioè tra due virgole:

Davide, mio cugino, fa l’avvocato.

Anche l’attributo può essere separato dal nome cui si riferisce dalla virgola o trovarsi in posizione di inciso:

La gatta Nerina, veloce, furba e predatrice, ha mangiato un pesce.

lo sapevi

Fa’ attenzione a distinguere la funzione dell’aggettivo come attributo da quella dell’aggettivo come nome del predicato (o parte nominale) o come complemento predicativo in un predicato nominale:

Ho comprato una macchina nuova.

La macchina è nuova.

La macchina sembra nuova.

Nel primo caso l’aggettivo si unisce al nome senza bisogno di un verbo di collegamento: è dunque un attributo, non è un argomento del verbo e ha valore di circostante.

Nel secondo e nel terzo caso l’aggettivo si riferisce al nome mediante il collegamento di un verbo (copula): è dunque un nome del predicato nel secondo esempio, un complemento predicativo del soggetto nel terzo esempio. Il nome del predicato e il complemento predicativo del soggetto non sono argomenti né circostanti, ma completano il significato del primo argomento, ovvero il soggetto.

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PROVA SUBITO

Per ogni frase, sottolinea una volta l’apposizione e due l’attributo.

1. Il fiume Tevere scorre nellItalia centrale.

2. Il mio vicino di casa è il dottor Bianchi.

3. Poldo, il gatto di Gino, è un bassotto.

4. Per la prossima settimana sono previsti molti compiti.

FISSA i concetti in 3 passi

L’apposizione

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memorizza

L’attributo e l’apposizione sono sintagmi che si aggiungono a un altro sintagma per determinarlo meglio.

L’attributo è un sintagma aggettivale (o una locuzione aggettivale) che può essere posto prima o dopo il sintagma cui si riferisce e con cui concorda nel numero e nel genere.

L’apposizione, che può essere semplice o composta, è un sintagma nominale che può essere collocato prima o dopo il sintagma cui si riferisce e con cui concorda di solito nel numero ma non necessariamente nel genere.

L’attributo e l’apposizione non possono mai essere argomenti del verbo. Essi sono circostanti.

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organizza

L’attributo

In pratica

L’ATTRIBUTO E L’APPOSIZIONE

1

 Sottolinea gli attributi presenti nei testi.

1.

Ed è bello così, anche se poi ti fa piangere questa nostra stupida canzone d’amore.

(Thegiornalisti, Questa nostra stupida canzone d’amore, 2018)

2.

Ho perso idee, fantasie, autocontrollo

E anche il tuo ultimo boh

C’eri tu, c’eri tu, c’eri tu

In mezzo a questo inverno

(T. Ferro, In mezzo a questo inverno, 2019)

di solito nel numero

non necessariamente nel genere

è

concorda con il nome a cui si riferisce

concorda con il nome a cui si riferisce

è

un sintagma o una locuzione aggettivale

un sintagma nominale

nel numero e nel genere

Test interattivO

Audio

lettura

canzone

canzone

3.

Una vita da mediano

A recuperar palloni

Nato senza i piedi buoni

Lavorare sui polmoni

Una vita da mediano

Con dei compiti precisi

A coprire certe zone

A giocare generosi

(L. Ligabue, Una vita da mediano, 1999)

2

Nelle frasi sottolinea una volta gli attributi e due volte il nome a cui si riferiscono.

1. Nostra sorella Chiara vive in un attico splendido e luminosissimo. 2. Dopo tanti anni, ho incontrato Giulio, un caro compagno di scuola. 3. Da quella collina si potevano vedere numerose coltivazioni di frutteti. 4. Dopo il nostro faticoso allenamento avevamo i muscoli indolenziti. 5. I veri amici si riconoscono nei momenti difficili. 6. Ho le mani secche per via del gran freddo.

3

Inserisci gli attributi scegliendoli tra quelli dati.

arancione caldo corto difficile lunga mosso nuovo pesante

1. Avrei voglia di un tè . 2. Oggi i pescatori rientreranno prima per via del mare . 3. Ti sta proprio bene questo taglio di capelli. 4. Dopo aver affrontato una settimana lavorativa, godiamoci pure in tranquillità il fine settimana. 5. In questi giorni fa troppo caldo per indossare il mio piumino . 6. Sappiamo che avete dovuto prendere una decisione . 7. Il docente di filosofia arriva da Firenze. 8. Prendi l’asciugamano !

4

Sottolinea in blu gli attributi e in rosso le apposizioni.

1. Il fiume Po attraversa Torino. 2. La zia Flavia mi ha portato uno splendido regalo. 3. Il re Erode era noto per la sua crudeltà. 4. Ho visitato Panarea, una splendida isola delle Eolie. 5. Mia madre adora le canzoni di Lucio Battisti, famosissimo cantautore italiano. 6. Con Carlo Magno, imperatore dei Franchi, si ebbe una grande rinascita culturale. 7. Mario, mio cugino, ha appena vinto una crociera nel Mediterraneo.

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Riscrivi nel quaderno ciascuna frase inserendo accanto al nome in corsivo ciò che ti viene richiesto in parentesi. Fai attenzione anche alla punteggiatura.

1.La scorsa settimana ho preso una multa. (attributo)

2. Dublino è una città meravigliosa. (apposizione)

3.Oggi ho visto Martina al nuovo centro commerciale. (attributo + apposizione)

4.Ho messo i tuoi vestiti in camera. (attributo)

5.Le Egadi rappresentano una attrazione turistica. (apposizione / attributo)

6. L’Illuminismo ebbe il suo sviluppo nella Francia del XVIII secolo. (attributo + apposizione + attributo)

canzone

ANALISI LOGICA DELL’ATTRIBUTO E DELL’APPOSIZIONE

6

Nelle seguenti frasi sottolinea una volta gli attributi e due volte le apposizioni. Specifica quindi se si tratta di un’apposizione del soggetto o di un complemento, oppure di un attributo del soggetto, di un complemento o di un’apposizione.

1. La signora Giovanna è molto brava con i bambini.

2.Martino adora il Barbaresco, un vino prodotto nel cuneese.

3. Mio padre ha comprato «Sette», l’inserto settimanale del «Corriere della Sera».

4.Giordano, l’allenatore di Alessia, è davvero imparziale.

5. Quest’anno al Salone del Libro visiteremo lo stand dedicato a Gianni Rodari, famoso scrittore di fiabe per ragazzi.

6. Il fiume Arno attraversa la splendida Firenze.

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Sottolinea nelle frasi le apposizioni e poi scrivi tra parentesi se si tratta di apposizioni semplici (AS) o composte (AC).

1. Mi piacerebbe trascorrere qualche giorno a Taormina, perla della Sicilia. ( ) 2. L’avvocato ha dimostrato che il signor Pergassu si è reso colpevole di furto aggravato. ( ) 3. Al Comune ho incontrato l’architetto Polisio. ( ) 4. Lunedì abbiamo assistito alla rappresentazione della commedia goldoniana La locandiera. ( ) 5. Ada, mia sorella, soffre spesso di tonsillite acuta. ( ) 6. Praga, la città delle cento torri, è un autentico gioiellino. ( )

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Indica se l’aggettivo in corsivo ha la funzione di attributo (A) o di nome del predicato (NP).

1. Non sempre Lucio è sincero. ( ) 2. La loro aspirapolvere non funzione bene. ( ) 3. Le ragazze sono felici perché hanno riportato una schiacciante vittoria. () 4. Dall’alta cima del monte abbiamo visto delle splendide cascate. () 5. Vittorio è imbattibile a scacchi! ( ) 6. Una insistente pioggerellina mi ha impedito di uscire. ( ) 7. Tua cugina è insopportabile. () 8. Francesca è emozionata per la recita di stasera. ( )

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 Trova almeno due aggettivi adatti a ognuno dei nomi elencati; scrivi poi, nel quaderno, due frasi per ogni aggettivo (quindi quattro frasi per ogni nome): in una frase l’aggettivo avrà funzione di attributo; nell’altra avrà la funzione di nome del predicato o complemento predicativo del soggetto.

amici città film gita treno

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Grammatica per la scuola secondaria di primo grado. Capitolo DEMO: Il verbo