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Le congiunzioni subordinanti

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La congiunzione subordinante (o subordinativa) è l᾿elemento che unisce due proposizioni che non sono sullo stesso piano, come negli esempi che hai letto. La congiunzione subordinante introduce quindi una proposizione subordinata, detta anche dipendente, che non può essere autonoma e che dipende da un’altra proposizione, detta reggente o (se non dipende a sua volta da nessun’altra) principale.

Mi dispiace che tu ti sia offeso.

proposizione principale congiunzione proposizione subordinata

Non posso venire perché si è rotto il motorino.

proposizione principale congiunzione proposizione subordinata

Usciamo anche se piove.

proposizione principale congiunzione proposizione subordinata

lo sapevi

Le locuzioni congiuntive (come anche se nell’esempio che hai letto) hanno sempre il valore di congiunzioni subordinanti.

Tipi di congiunzioni subordinanti

A seconda del tipo di legame logico espresso dalla congiunzione, cioè del senso espresso dalla subordinata, le congiunzioni e le locuzioni congiuntive subordinanti si suddividono nei seguenti tipi.

TIPI

CONGIUNZIONI

ESEMPI

dichiarative

introducono una proposizione che completa il significato della reggente

che, come

  • Mi hai promesso che verrai alla mia festa.

interrogative indirette

introducono una domanda indiretta

se, come, quando, quanto, perché ecc.

  • Mi ha chiesto se posso aiutarlo.

causali

introducono il motivo per cui avviene l’azione della reggente

perché, poiché, visto che, dato che, dal momento che, siccome, in quanto, giacché ecc.

  • Non vengo perché devo studiare.

finali

introducono lo scopo per cui avviene l’azione della reggente

perché, affinché, in modo che

  • Ci sono i dossi perché le macchine rallentino.

consecutive

introducono la conseguenza dell’azione della reggente; possono essere precedute, nella reggente, da un elemento (così, tanto ecc.), detto antecedente, che serve ad anticipare la conseguenza

che, cosicché ecc.

  • Fa così freddo che non mi sento più le dita delle mani.

condizionali

introducono la condizione affinché si realizzi l’azione della reggente

se, qualora, purché, casomai, a patto che, quando ecc.

  • Vengo al cinema se mi dai un passaggio.

concessive

introducono un ostacolo che tuttavia non impedisce la realizzazione dell’azione della reggente

benché, sebbene, nonostante, anche se, pur ecc.

  • Vogliamo cambiare casa, sebbene siamo affezionati ai nostri vicini attuali.

temporali

introducono il momento in cui si verifica l’azione della reggente

quando, mentre, prima che, appena, non appena, dopo, dopo che, allorché, affinché, ogni volta che, come ecc.

  • Finché c’è luce possiamo continuare a scalare.

avversative

introducono un contrasto rispetto a quanto è affermato nella reggente

mentre, quando, laddove ecc.

  • Laura ha quindici anni, mentre Marina ne ha diciassette.

comparative

introducono un paragone con quanto è affermato nella reggente e sono di solito precedute da un antecedente nella reggente (tanto, così, più, meno)

come, quanto, di quanto, che

  • È più simpatico di quanto sembri.

modali

introducono la modalità con cui si svolge l’azione della reggente

come, secondo che, a seconda che, nel modo che, come se ecc.

  • Mettete i piedi nelle staffe come vi ha mostrato l’istruttore.

TIPI

CONGIUNZIONI

ESEMPI

esclusive

introducono il mancato verificarsi di una circostanza collegata a quanto affermato nella reggente

senza, senza che

  • Ha lasciato il regalo senza che nessuno potesse ringraziarlo.

eccettuative

introducono una condizione senza la quale non si verifica quanto è affermato nella reggente

a meno che, eccetto che, tranne che, salvo che, fuorché ecc.

  • A meno che non abbia la giustificazione scritta, non potrà entrare in aula.

limitative

introducono un elemento che circoscrive quanto è affermato nella reggente

per quanto, per quello che, secondo quanto ecc.

  • Per quello che mi hanno detto, oggi non verrà a scuola.

Le congiunzioni dichiarative e interrogative indirette (che, come, quando, quanto, perché ecc.), che introducono le subordinate completive [ p. 631], non sono precedute da alcun segno di punteggiatura, a differenza di tutte le altre congiunzioni subordinanti, che possono essere precedute dalla virgola.

Quindi in una frase come Immagino, che il film ti sia piaciuto molto, la virgola dopo immagino è sbagliata.

Fa eccezione la presenza di incisi (detti anche proposizioni parentetiche), cioè di piccole proposizioni che sono poste in mezzo a un’altra proposizione o a una frase, e che vengono segnalate dalla presenza di una virgola prima e una dopo: Immagino, a giudicare dalla tua espressione, che il film ti sia piaciuto molto.

lo sapevi

Come hai potuto notare, alcune congiunzioni possono introdurre subordinate di tipo diverso.

La congiunzione se può introdurre sia una subordinata condizionale o ipotetica (Ti aiuterei se potessi), sia una subordinata interrogativa indiretta (Non so se posso venire). Quando introduce una condizionale, quest’ultima si trova spesso prima della reggente: Se studio prenderò un bel voto.

Anche il connettivo che svolge molte funzioni:

1. pronome relativo (Indosso sempre il maglione che mi hai regalato);

2. congiunzione subordinante di vario tipo (Penso che abbiamo sbagliato strada; Porta l’ombrello che piove; Che io sappia, Maria ha la febbre);

3. aggettivo interrogativo o esclamativo (Che numero di scarpe porti?; Che rumore!);

4. pronome interrogativo o esclamativo (Che vuoi?; Che hai combinato!);

5. pronome indefinito (Sento un che di strano).

Come distinguerle? Quando che è congiunzione subordinante non può essere sostituito con un pronome (il quale, la quale, qualcosa, che cosa ecc.) o un aggettivo (quale ecc.). Negli altri casi la sostituzione è possibile e dunque si tratta di un aggettivo o di un pronome.

Le CONGIUNZIONI SUBORDINANTI

collegano

due o più elementi che NON sono sullo stesso piano

 Anche come può avere molte funzioni. Collega le frasi con la corretta funzione di come:

1. Come stai?

2. Sei alto come me.

3. Vorrei sapere come si arriva in centro.

4. È interessante notare come esistano pochi studi su questo argomento.

5. Svolgi l’equazione come ti ha spiegato la professoressa.

6. Come lo vedi avvertimi.

a. congiunzione interrogativa indiretta

b. avverbio interrogativo

c. congiunzione modale

d. congiunzione comparativa

e. congiunzione temporale

f. congiunzione dichiarativa

GRAMMaTICALE

verso l’analisi

Fa’ attenzione a riconoscere i diversi tipi di connettivi. Alcuni, infatti, possono essere sia avverbi, sia preposizioni, sia congiunzioni. Per esempio dopo: 1. avverbio (Arrivo dopo); 2. preposizione (Dopo la lezione); 3. congiunzione (È andato via dopo aver ricevuto una strana chiamata). Ricorda inoltre che alcune congiunzioni (allora, dunque, quindi ecc.), se usate all’inizio della frase, fungono in realtà da segnali discorsivi e dunque, nell’analisi grammaticale, è meglio classificarle solo come segnale discorsivo. Per le congiunzioni propriamente dette, invece, specifica la funzione (coordinante o subordinante) e il tipo:

  • però: congiunzione coordinante, avversativa;
  • sia... sia: congiunzione coordinante, correlativa;
  • affinché: congiunzione subordinante, finale;
  • nel modo che: locuzione congiuntiva subordinante, modale.

1

PROVA SUBITO

Sottolinea le congiunzioni subordinanti.

1. Loro dicono che la Thailandia si trova in Africa, ma si sbagliano. 2. Perché tu possa stare meglio deve smettere di piovere. 3. Il treno è arrivato in ritardo, perciò abbiamo chiesto il rimborso. 4. Verrò a patto che guidi Lavinia. 5. Non riesco a immaginare come il gatto sia riuscito a rovinare tutte le tende in così poco tempo.

2

memorizza

Le congiunzioni subordinanti collegano proposizioni che non sono sullo stesso piano.

In base al tipo di collegamento che stabiliscono, le congiunzioni subordinanti possono essere: dichiarative, interrogative indirette, causali, finali, consecutive, condizionali, concessive, temporali, avversative, comparative, modali, esclusive, eccettuative, limitative.

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organizza

FISSA i concetti in 3 passi

Audio

lettura

In pratica

1

Indica in quale frase perché non serve a introdurre una subordinata.

1. Dimmi perché non vuoi venire al concerto con me e Dora.

2. Non vieni alla festa perché non vuoi vedere Luca? Sappi che non ci sarà.

3. Mi chiedo sempre il perché di tutto quello che accade, ma spesso non so darmi una risposta.

4. I vostri genitori lavorano tanto perché voi possiate avere quello che vi serve.

2

Indica quale valore assume che nelle seguenti frasi: pronome relativo (PR), interrogativo (PI) o esclamativo (PE); aggettivo interrogativo (AI) o esclamativo (AE); congiunzione subordinante (C).

1. Che ti ha portato Babbo Natale? ( ) 2. Vorrei che tu lavassi i piatti subito dopo pranzo. ( ) 3. Che ne sai tu! ( ) 4. A quanto pare, che tu lo voglia credere o meno, Lisa si è innamorata di te. ( ) 5. Le ho chiesto che numero di scarpe le servisse. ( ) 6. Che profumo queste candele! ( ) 7. Il letto, quello che si era rotto quattro giorni fa, finalmente è stato sostituito. ( ) 8. Oggi sono entrate nel salone solo donne che dovevano farsi tingere i capelli. ( ) 9. Non mettere quella maglietta che ti sta male. ( ) 10. – Che idea ti sei fatto riguardo ai cambiamenti climatici? – Credo che ognuno di noi si dovrebbe sforzare di ridurre il proprio impatto ambientale. ( )

3

Indica se le congiunzioni in grassetto sono causali (CA), finali (F) o consecutive (CO).

1. Gianluca ti ha portato il giornale perché tu potessi informarti su quello che sta accadendo nel nostro Paese. ( ) 2. Gianluca ti ha portato il giornale perché vorrebbe che tu ti interessassi di più di politica. ( ) 3. Affinché sia cotta anche all’interno, il forno deve mantenere una temperatura che non superi i 150°. ( ) 4. Siccome non sapevo cosa potesse piacerle, le ho comprato un mazzo di fiori. ( ) 5. Ho studiato molto, tanto che domani mi offrirò come volontario per l’interrogazione di latino. ( ) 6. Perché non accada quello che è successo durante il secolo scorso, dobbiamo vigilare affinché ogni germe di razzismo venga eliminato. ( ) 7. Questo libro è così interessante che dovresti leggerlo anche se non ami i saggi. ( ) 8. Non ho usato latticini in modo che anche tu possa assaggiare questo dolce. ( ) 9. Visto che fa freddo, che ne dici di prenderci una bella cioccolata calda? ( )

4

 Nel quaderno trasforma le frasi in base alla congiunzione subordinativa richiesta e completale con una reggente adatta. Segui l’esempio e fa’ attenzione al modo verbale, che spesso dovrà passare da indicativo a congiuntivo.

Lui ritorna a giocare. (finale) Affinché lui ritorni a giocare, deve stare a riposo per almeno un mese.

1. Devo essere sincero. (condizionale) 2. Ancora fa troppo freddo. (concessi

Test interattivO

va) 3. Verrete a trovarmi. (temporale) 4. Gli altri lo scoprivano. (esclusiva) 5. Da domani mi impegnerò di più nello studio. (dichiarativa) 6. Io posso stare a letto senza problemi. (finale) 7. La casa è sempre in ordine. (finale) 8. È spiegato nella ricetta. (modale)

 Leggi il testo, sottolinea le congiunzioni subordinanti e, nel quaderno, fanne l’analisi grammaticale.

5

Mia madre era convinta che al bisogno nostro potesse bastare ciò che Pinzone c’insegnava. Non così zia Scolastica, la quale – non riuscendo ad appioppare a mia madre il suo prediletto Pomino – s’era messa a perseguitar Berto e me. Ma noi, forti della protezione della mamma, non le davamo retta, e lei si stizziva così fieramente che, se avesse potuto senza farsi vedere o sentire, ci avrebbe certo picchiato fino a levarci la pelle. Ricordo che una volta, scappando via al solito su le furie, s’imbatté in me per una delle stanze abbandonate; m’afferrò per il mento, me lo strinse forte forte con le dita, dicendomi: «Bellino! bellino! bellino!» e accostandomi, man mano che diceva, sempre più il volto al volto, con gli occhi negli occhi, finché poi emise una specie di grugnito e mi lasciò, ruggendo tra i denti: «Muso di cane!».

(L. Pirandello, Il fu Mattia Pascal, 1904)

 Si seguono le regole del tris. Lo studente A sceglie una casella e costruisce una frase con la congiunzione subordinativa richiesta, e occupa la casella solo se lo studente B la ritiene esatta; poi il turno passa all’avversario. Vince chi riesce a fare tris per primo.

LIMITATIVA

FINALE

CAUSALE

DICHIARATIVA

CONSECUTIVA

CONDIZIONALE

TEMPORALE

CONCESSIVA

MODALE

romanzo

romanzo

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Parola di TRECCANI! - volume A
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Grammatica per la scuola secondaria di primo grado. Capitolo DEMO: Il verbo