CITTADINI RESPONSABILI - LABORATORIO Lo studio è un diritto

cittadini

responsabili

Il diritto all’istruzione è sancito in numerosi documenti ed è riconosciuto come uno dei pilastri della società democratica: una scuola aperta a tutti rappresenta infatti il luogo principe dell’inclusività. Non sempre però questo diritto si realizza appieno e, in talune situazioni, presenta criticità importanti.

Svolgete, con l’aiuto dell’insegnante, un’attività di brainstorming, confrontandovi assieme a partire da alcune domande stimolo:

Che cosa conoscete di questo argomento?

Quali sono state e sono le vostre fonti di informazione?

Quali sono, secondo voi, le opinioni più comuni su questo tema?

Per approfondire l’argomento leggete e analizzate attentamente i seguenti materiali sulla tematica; svolgete questo lavoro in coppie.

Gli articoli della Costituzione

PRINCIPI FONDAMENTALI […]

Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

TITOLO II - RAPPORTI ETICO-SOCIALI […]

Art. 33. L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali. […]

Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Art. 34. La scuola è aperta a tutti.

L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

I diritti dell’infanzia

Articolo 28 1. Gli Stati parti1 riconoscono il diritto del fanciullo all’educazione, e in particolare, al fine di garantire l’esercizio di tale diritto in misura sempre maggiore e in base all’uguaglianza delle possibilità: a) rendono l’insegnamento primario obbligatorio e gratuito per tutti; b) incoraggiano l’organizzazione di varie forme di insegnamento secondario sia generale che professionale, che saranno aperte e accessibili a ogni fanciullo, e adottano misure adeguate come la gratuità dell’insegnamento e l’offerta di una sovvenzione finanziaria in caso di necessità; c) garantiscono a tutti l’accesso all’insegnamento superiore con ogni mezzo appropriato, in funzione delle capacità di ognuno; d) fanno in modo che l’informazione e l’orientamento scolastico e professionale siano aperte e accessibili a ogni fanciullo; e) adottano misure per promuovere la regolarità della frequenza scolastica e la diminuzione del tasso di abbandono della scuola. 2. Gli Stati parti adottano ogni adeguato provvedimento per vigilare affinché la disciplina scolastica sia applicata in maniera compatibile con la dignità del fanciullo in quanto essere umano e in conformità con la presente Convenzione. 3. Gli Stati parti favoriscono e incoraggiano la cooperazione internazionale nel settore dell’educazione, in vista soprattutto di contribuire a eliminare l’ignoranza e l’analfabetismo nel mondo e facilitare l’accesso alle conoscenze scientifiche e tecniche e ai metodi di insegnamento moderni. A tal fine, si tiene conto in particolare delle necessità dei paesi in via di sviluppo.

www.unicef.it/convenzione-diritti-infanzia/articoli/

Il diritto a imparare

1 bambino su 4 PRIVO D’ACCESSO ALL’ISTRUZIONE PRIMARIA NEI PAESI PIÙ POVERI

129 milioni LE BAMBINE SENZA ACCESSO ALLA SCUOLA

617 milioni BAMBINI CHE NON RAGGIUNGONO LIVELLI DI COMPETENZA ADEGUATI

Le conseguenze sono gravi: 617 milioni di bambini e adolescenti in tutto il mondo non sono in grado di raggiungere livelli minimi di competenza in lettura e matematica, anche se due terzi di loro frequenta la scuola. Ancor peggio, 64 milioni di bambini restano senza accesso alla scuola primaria, la maggior parte dei quali appartenenti a gruppi emarginati. Le condizioni socioeconomiche influenzano fortemente le possibilità di frequenza e il completamento dell’istruzione primaria, con 1 bambino su 4 che nei paesi più poveri non vi ha accesso.

Bambini e ragazzi sono esclusi dall’istruzione per molte ragioni. I bambini delle famiglie più povere, ad esempio, hanno molte più probabilità di restare esclusi dall’istruzione rispetto ai più ricchi. Vivere in aree rurali, l’appartenenza a minoranze etniche, la presenza di una condizione di disabilità o il semplice fatto di essere donna sono fattori che spesso si traducono nell’essere lasciati indietro a scuola.

Sebbene siano stati compiuti progressi significativi verso il raggiungimento dell’istruzione primaria universale, con l’87% dei bambini che vi hanno accesso, ben 64 milioni ne restano esclusi: circa la metà sono bambine.

www.unicef.it/programmi/istruzione/

Dopo un’attenta lettura dei testi e anche attraverso la ricerca di ulteriori fonti, scrivete un’affermazione sulla tematica affrontata e consegnatela all’insegnante, una per ciascuno studente (per esempio: “Il diritto allo studio per le persone con diversa abilità è attuato in modo adeguato?”). Disponetevi tutti in cerchio e, dopo aver ascoltato una delle affermazioni, letta dall’insegnante, fate un passo in avanti, per esprimere accordo sulla stessa o uno indietro per esprimere disaccordo. A qualcuno di voi potrebbe essere richiesto di motivare la propria scelta. Fate questo per tutte le affermazioni. Al termine dell’attività, cercate possibili punti di sintesi tra quanto emerso.

Rifletti sull’attività svolta: ritieni di aver approfondito a sufficienza la tematica? Se no, su quale aspetto vorresti avere più informazioni? La parte in movimento del dibattito ti ha coinvolto? Ti ha permesso di avere un riscontro immediato delle opinioni dei tuoi compagni?

Lo studio è un diritto

1 Stati che hanno sottoscritto la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989.

Competenze

Comunicare Collaborare e partecipare Agire in modo autonomo e responsabile Individuare collegamenti e relazioni Acquisire e interpretare l’informazione

Comunicazione efficace Relazioni efficaci Pensiero critico

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Nelle Scienze umane - volume 1
Nelle Scienze umane - volume 1
Psicologia - Pedagogia. Capitoli DEMO: Diventare studente; L’educazione greca più antica