approfondiamo

1. Che cos’è la percezione?

Ciascuno dei nostri cinque sensi fa riferimento a un preciso organo sensoriale.

L’attenzione è un processo che può essere a volte consapevole, ovvero guidato dalla nostra mente che si focalizza su un determinato stimolo che ci interessa (per esempio in un gruppo di persone osserviamo particolarmente quella che più ci ha colpito); oppure può risultare inconsapevole, ossia dipendere da fattori esterni (per esempio quando un suono molto forte interrompe il flusso dei nostri pensieri). Per descrivere il meccanismo dell’attenzione si fa riferimento alla situazione del cocktail party: durante una festa riusciamo a selezionare una conversazione anche se ce ne sono molte altre in corso intorno a noi.

Quando osserviamo il libro davanti a noi, annusiamo il profumo di una torta appena sfornata o sentiamo il ronzio di una zanzara in una notte d’estate stiamo percependo la realtà intorno a noi.

Letteralmente “percepire” significa rendersi conto dell’esistenza di qualcosa, avvertire. La percezione è infatti il processo psichico complesso che elabora e interpreta le informazioni sensoriali fornite da ognuno dei nostri sensi, organizzandole in insiemi dotati di significato.

1.1

PRIMA LA SENSAZIONE

| La percezione è sempre preceduta dalla sensazione, ovvero la registrazione immediata, inconsapevole e non elaborata di dati, dovuta alla stimolazione di uno dei nostri cinque sensi.

Quando entriamo in contatto con l’ambiente e gli stimoli esterni colpiscono i nostri organi di senso avviene una modificazione fisiologica del nostro sistema neurologico, che produce in noi la sensazione.

Esempio: quando in una stanza buia viene accesa una lampadina, avremo subito la sensazione visiva della luce, la quale diventerà poi la percezione di una lampadina con determinate caratteristiche.

Parallelamente alla percezione agisce anche il meccanismo dell’attenzione, il quale ci permette di selezionare stimoli differenti |APPROFONDIAMO|.

1.2

LE CARATTERISTICHE DELLA SENSAZIONE

| Gli esseri umani sono in grado di percepire un gran numero di stimoli, in modo però molto limitato al confronto di altri animali. Per esempio, non sono capaci di vedere al buio come i gatti, sentire gli odori come i cani o avvertire i rumori come i pipistrelli. La sensazione è infatti specie-specifica: ogni specie diversa è in grado di percepire quegli stimoli per cui possiede recettori sensoriali.

Il funzionamento della nostra sensazione, inoltre, prevede anche regole e limiti.

  • Ognuno dei nostri cinque sensi può cogliere solo gli stimoli per cui è preposto. Per intenderci, non ascolteremo mai un colore o vedremo un profumo. È all’interno dei corrispondenti apparati biologici (occhio, orecchio e così via) che avviene la trasduzione, o modificazione di stato, di un tipo di energia del mondo esterno, per esempio le onde sonore, in un segnale che la nostra mente può riconoscere e interpretare come il canto degli uccelli o il suono di un clacson.
  • Qualsiasi stimolo fisico deve raggiungere un livello minimo per essere colto. Tale livello è chiamato soglia assoluta, ovvero il limite al di sotto del quale gli stimoli non vengono avvertiti |APPROFONDIAMO, p. 32|. Per quanto riguarda il senso del gusto, per esempio, la soglia assoluta equivale a un cucchiaino di zucchero in 9 litri d’acqua. Esiste inoltre la soglia differenziale, cioè la differenza minima di intensità che due stimoli devono avere per essere avvertiti come distinti.

La soglia della sensazione dipende dal livello di attività del nostro cervello: quando siamo svegli e attenti essa può essere modificata a nostro piacimento per permettere l’entrata e la codifica delle informazioni. Alcuni studi hanno dimostrato come ciò avvenga anche in funzione del tipo di informazione che il nostro cervello riceve, a seconda che questa venga giudicata più o meno importante per la sopravvivenza. In altre situazioni invece, per esempio durante il sonno, le nostre capacità percettive diminuiscono e il flusso di informazioni che il nostro cervello è in grado di registrare è molto ridotto.

1.3

IL PROCESSO PERCETTIVO

| Gli stimoli provenienti dai nostri sensi vengono poi elaborati e interpretati grazie alla percezione. Essa è dunque preposta alla raccolta ed elaborazione in tempi molto brevi di una grande quantità di informazioni. È proprio grazie alla percezione che possiamo interagire con la realtà che ci circonda e, per esempio, “vivere l’esperienza” di un tramonto mozzafiato guardando i colori del mare e del sole e cogliendo nello stesso tempo il rumore delle onde e l’odore della salsedine.

Il processo percettivo svolge un ruolo fondamentale di elaborazione dei dati che ci arrivano attraverso i nostri sensi. Tale processo comprende le capacità di:

  • unificazione, che ci permette di avere una percezione unitaria della realtà circostante, anche se gli stimoli sensoriali sono molteplici. L’esempio del tramonto spiega bene il coinvolgimento di sistemi sensoriali diversi che vanno a formare un’unica esperienza;
  • interpretazione, che ci assicura di poterci interfacciare correttamente con la realtà; per esempio, intuire che il sasso nero su cui stiamo per appoggiare il piede è in realtà un appuntito riccio di mare potrà metterci al riparo da punture dolorose.

L’ATTENZIONE

Secondo l’effetto cocktail party riusciamo a concentrarci e a selezionare una conversazione in mezzo a tante altre.

per immagini

Una scultura in movimento

Umberto Boccioni (1882-1916), illustre esponente del Futurismo, è diventato famoso per i suoi studi sugli oggetti e le forme nello spazio, e per il suo tentativo di trasporre nelle sue opere, grafiche e scultoree, il dinamismo e la velocità. Una tra le più famose è Forme uniche della continuità nello spazio, realizzata nel 1913. La scultura non mostra linee rigide o nette, né tratti distintivi tipici che possano indicare inequivocabilmente di che cosa si tratti; ma l’insieme delle sue linee morbide e arrotondate ricorda un essere umano nell’atto di camminare o correre contro vento, con i vestiti che si gonfiano a ogni passo. L’intento di Boccioni era di produrre un’opera scultorea (pertanto immobile) che destasse nello sguardo di chi la osservava l’idea del movimento. La scultura si trova attualmente raffigurata sulla moneta da 20 centesimi italiana.

Umberto Boccioni, Forme uniche della continuità nello spazio, 1931, copia in bronzo, Museo del Novecento, Milano.

Scoprire e allenare i sensi
Dialogo nel buio è un’iniziativa promossa dall’Istituto dei ciechi di Milano, che prevede un percorso sensoriale molto particolare basato su una forma di deprivazione sensoriale: i partecipanti si ritrovano in un ambiente completamente buio e quindi devono imparare a orientarsi senza l’utilizzo della vista, come se fossero non vedenti. Questo percorso consente di comprendere meglio quello che il nostro corpo ci comunica e quello che possiamo percepire attraverso gli altri sensi, ma soprattutto ci permette anche di fare la straordinaria esperienza di un nuovo incontro con gli altri, imparando a condividere le proprie emozioni e la propria memoria e contando sull’aiuto reciproco.

esperienze attive

La soglia della sensazione

può

essere

ASSOLUTA

DIFFERENZIALE

limite minimo al di sotto del quale lo stimolo non viene avvertito

differenza minima di intensità tra due stimoli perché siano avvertiti come distinti

approfondiamo

Spesso si sente parlare di messaggio subliminale, intendendo un’informazione che giunge alla nostra mente senza che noi ce ne accorgiamo. Con l’espressione “percezione subliminale”, infatti, si fa riferimento alla possibilità di ricevere informazioni attraverso stimoli sensoriali che risultano al di sotto della soglia della nostra consapevolezza.

Diversi studi si sono occupati di indagare tale fenomeno e gli eventuali effetti nel comportamento delle persone. In ambito pubblicitario, per esempio, sono stati effettuati alcuni esperimenti, come il suggerimento di bere una determinata bevanda senza trasmettere esplicitamente l’informazione. I risultati hanno dimostrato che questi messaggi possono essere efficaci nei soggetti predisposti alla suggestione o con interessi personali che coincidono con il tipo di messaggio trasmesso: gli individui in questione dovevano innanzitutto avere sete e la bevanda doveva essere di loro gradimento.

Tali studi, tuttavia, non hanno convinto la totalità degli esperti in materia: se da un lato essi riconoscono come un dato di fatto la percezione di stimoli di cui l’essere umano non è consapevole, dall’altro considerano ancora non sufficienti i dati che dimostrino in maniera definitiva che tali percezioni abbiano poi un reale effetto sulle nostre motivazioni o sul nostro comportamento.

per lo studio

1. Che differenza esiste tra soglia assoluta e soglia differenziale?

2. Quali sono e che caratteristiche hanno i due aspetti del processo percettivo?

per discutere INSIEME Sul tema dei messaggi subliminali sono state raccontate molte leggende e diffuse molte notizie false e assurde. Cercatene alcune in rete e poi discutetene in classe.

i diversi stimoli sensoriali

unifica

LA PERCEZIONE SUBLIMINALE

Durante il processo percettivo

la nostra mente

le differenti informazioni

interpreta

La diffusione capillare dei mass media ha notevolmente ampliato l’attenzione sul fenomeno delle percezioni subliminali.

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Nelle Scienze umane - volume 1
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Psicologia - Pedagogia. Capitoli DEMO: Diventare studente; L’educazione greca più antica