Lo studio dell’Antico e dell’arte italiana rinascimentale e barocca caratterizza la formazione di Jacques-Louis David fin dalla gioventù: nel 1775, infatti, l’artista si reca a Roma come vincitore della prestigiosa borsa di studio presso l’Accademia di Francia. Per David l’antichità non è solo una fonte d’ispirazione, ma anche un modello di virtù politica, senso dell’onore e moralità, ideali che emergono chiaramente nelle sue opere.

Amico di Robespierre, uno dei protagonisti della Rivoluzione francese, David si impegna nella vita pubblica, e ciò si riflette nella sua pittura, che assume la forza di un vero e proprio programma politico. Imprigionato alla caduta di Robespierre, verrà poi liberato e appoggerà Napoleone, divenendo il “primo pittore” dell’imperatore. Si apre così una fase favorevole per l’artista, con incarichi ufficiali e grandi riconoscimenti. Con la caduta di Napoleone, David lascia la Francia e si trasferisce a Bruxelles, dove resterà fino alla morte.

LA PACE PRIMA DI TUTTO

Il dipinto qui sotto ha come soggetto il tentativo di Ersilia, moglie di Romolo e figlia di Tito (capo dei Sabini), di porre fine alla guerra fra Sabini e Romani. La scena, che si distingue per la sua solennità, contiene un riferimento al presente: la necessità di pace all’interno della società francese a dieci anni dallo scoppio della Rivoluzione. Le sculture antiche sono il modello per i nudi maschili e femminili; i dettagli delle armature e delle vesti rivelano un gusto dominato dalle scoperte della nascente archeologia.

Sabine che arrestano il combattimento tra Romani e Sabini (1794-1799), olio su tela, 385x522 cm. Parigi, Musée du Louvre.

Il primo Ottocento

Jacques-Louis David

Parigi 1748 - Bruxelles 1825

p. 394

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come un antico eroe

Il coraggio di Napoleone come comandante militare è espresso con efficacia in Napoleone Bonaparte al passaggio del Gran San Bernardo.

Il “ritratto equestre”, cioè la rappresentazione del personaggio a cavallo, è un genere che fin dall’antichità è usato per celebrare i potenti. Qui viene rinnovato e reso più coinvolgente per lo spettatore: Napoleone e il cavallo sono avvolti dallo stesso movimento vorticoso che trasmette forza e dinamismo alla scena.

IL dio marte “vinto” dalla bellezza

Nell’ultima parte della sua attività David vuole comunicare ideali di serenità e grazia. Il mito e i suoi protagonisti sono rappresentati come modelli di bellezza e armonia: in Marte disarmato da Venere il dio della guerra non mostra alcun carattere che richiami la violenza delle battaglie.

Lo scudo e le armi del dio offrono al pittore l’occasione per creare oggetti dai dettagli raffinatissimi, che svelano la sua conoscenza dell’arte classica greca e romana.

Napoleone Bonaparte al passaggio del Gran San Bernardo (1801), olio su tela, 272x241,3 cm. Rueil-Malmaison (Parigi), Musée national des Châteaux de Malmaison et des Bois-Préau.

Fisso i concetti

Jacques-Louis David

guarda all’antichità come modello di virtù, senso dell’onore e moralità;

esprime attraverso la pittura il suo messaggio politico;

dipinge molte tele di argomento storico con allusioni al presente.

Jacques-Louis David

Il dipinto è un tipico ritratto di propaganda per mettere in luce la “fierezza” del protagonista.

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Marte disarmato da Venere (1824), olio su tela, 308x262 cm. Bruxelles, Musées royaux des Beaux-Arts de Belgique.

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Artè
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Percorso integrato di Storia dell’arte e Comunicazione visiva. Capitolo DEMO: La Grecia antica