Andrea di Pietro della Gondola si forma come scalpellino tra Padova e Vicenza ed entra ben presto nella cerchia di conoscenze del letterato Gian Giorgio Trissino, che gli assegna il nome di Andrea Palladio, ispirato all’antichità (Pallade era uno dei soprannomi della dea Atena). L’influente uomo di cultura affida al giovane Andrea i primi incarichi come architetto e gli consente di recarsi più volte a Roma per studiare i monumenti antichi. In poco tempo Palladio diventa il principale progettista dei nobili veneti: realizza edifici urbani, chiese e molte ville di campagna, immerse in ampi giardini. In tutte queste opere Palladio propone caratteri originali, che fondono una chiara e rigorosa ispirazione classica con le esigenze d’uso della società cinquecentesca.

Basilica Palladiana (1549-1614), esterno. Vicenza, piazza dei Signori.

Villa La Rotonda (1566-1570 ca.), esterno. Vicenza.

Andrea Palladio

Padova 1508 - Maser (Treviso) 1580

Un solenne edificio pubblico

A Palladio è affidata la ristrutturazione della vecchia sede delle autorità cittadine a Vicenza: l’architetto ingloba un edificio medievale esistente, fatto di mattoni, in una nuova costruzione monumentale, realizzata in pietra e caratterizzata da due piani di ampie logge, oggi conosciuta come Basilica Palladiana. Le grandi aperture centrali ad arco, fiancheggiate da due più strette che reggono una trabeazione, sono dette “serliane” e sono una rielaborazione di elementi dell’architettura antica. Una balaustra traforata, animata da statue, corre intorno al tetto del nuovo edificio.

La pianta perfetta

Villa La Rotonda, situata su un colle appena fuori dalla città di Vicenza, ha una pianta a croce perfettamente regolare e simmetrica (vedi Osservo); tale forma, che rappresenta il massimo risultato degli ideali classici di Palladio, si sviluppa intorno a una sala circolare centrale da cui l’edificio prende il nome. La costruzione appoggia su un corpo quadrato dove trovano posto le cucine e alcune ampie cantine.

osservo

Frontoni classici

Per gli interni della Basilica di San Giorgio Maggiore, che fa parte di un ricco monastero veneziano, Palladio si ispira ai grandiosi spazi delle antiche terme romane: realizza possenti colonne, imponenti volte a botte e un’alta cupola. L’interno della chiesa presenta una divisione in tre navate.

La facciata bianca in pietra ha la funzione di un’ampia scenografia. È caratterizzata dalla sovrapposizione di due frontoni triangolari che ripropongono il profilo dei templi antichi: quello più basso si estende per tutta la larghezza delle tre navate interne; quello più alto sottolinea l’ampiezza della sola navata centrale.

Andrea Palladio

Fisso i concetti

Andrea Palladio

realizza edifici pubblici, chiese e molte ville nobiliari dai caratteri originali;

fonde le esigenze della società cinquecentesca con una rigorosa ispirazione classica.

Basilica di San Giorgio Maggiore (dal 1565), facciata e interno. Venezia.

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Artè
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Percorso integrato di Storia dell’arte e Comunicazione visiva. Capitolo DEMO: La Grecia antica