comprendo e apprezzo

Madonna col Bambino e sant’Anna

Leonardo da Vinci

DATA1513-1519

TECNICAolio su tavola

MISURa168x130 cm

LUOGOParigi, Musée du Louvre

Dove? Quando? Perché?

Il dipinto è realizzato da Leonardo nell’ultima parte della sua vita, presso la corte di Francesco I di Valois in Francia. L’opera è la rielaborazione di un disegno che aveva eseguito a Firenze e che aveva riscosso enorme successo presso i suoi contemporanei per le innovazioni introdotte nella composizione della scena, che vede due elementi principali: il gruppo delle figure e il paesaggio.

Che cosa vedo?

1

La disposizione delle figure segue uno schema a piramide. Sant’Anna tiene sulle ginocchia la Madonna (sua figlia); a sua volta Maria trattiene in un gesto amorevole e di grande quotidianità il figlio Gesù, che gioca con un agnellino, simbolo del suo futuro sacrificio per la salvezza dell’umanità.

2

L’ambiente naturale si distingue in due settori, trattati con uno stile pittorico unitario ma nello stesso tempo con caratteristiche diverse. Dietro i personaggi è rappresentato un gruppo complesso di montagne rocciose: la profondità dello spazio naturale, fortemente realistico, è ottenuta attraverso la tecnica dello sfumato. Il contesto in cui si trovano le figure presenta invece una meticolosa resa dei particolari, ottenuta grazie a un disegno più netto e a colori che sottolineano i caratteri peculiari delle rocce e della vegetazione.

Fisso i concetti

la Madonna col Bambino e sant’Anna

ha una struttura a piramide;

ha uno sfondo dipinto con la tecnica dello sfumato.

Il Cinquecento

1

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confronto

La sensibilità con cui Leonardo rende il dialogo intimo e familiare fra sant’Anna, Maria e Gesù appare ancora più straordinaria se si considera il modo in cui lo stesso soggetto è affrontato da altri pittori del Cinquecento, come il ferrarese Mazzolino.

Egli mostra un estremo rispetto per la scena religiosa che descrive, animata da grande equilibrio e solennità; pur cercando di raffigurarla con realismo, Mazzolino non riesce a coinvolgere lo spettatore nell’episodio, che dovrebbe invece avvicinare il fedele agli aspetti più umani e quotidiani della vita di Gesù.

Ludovico Mazzolino, Sacra Conversazione con sant’Anna, Madonna e Bambino (1523), olio su tavola, 29,5x22,8 cm. Firenze, Gallerie degli Uffizi.

p. 310

Video racconto

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Artè
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Percorso integrato di Storia dell’arte e Comunicazione visiva. Capitolo DEMO: La Grecia antica