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Il paesaggio e la natura

La creatività artistica e la maniera di vivere tipica di un’epoca sono fortemente collegate. Nelle opere quattrocentesche si trovano diversi elementi che costituiscono un riferimento alla filosofia del tempo:

l’interesse per la studio della natura porta ad una raffigurazione più frequente e dettagliata dei paesaggi;

la ricerca di equilibrio e armonia è alla base del rigore geometrico che governa le composizioni.

È quello che accade in questo dipinto di Domenico Veneziano (Venezia 1410 ca. - Firenze 1461), dove sullo sfondo di un elaborato paesaggio le figure riempiono lo spazio in primo piano.

Prova a interpretare alcuni temi tipici del paesaggio e dello spazio quattrocentesco, sperimentando differenti tecniche.

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Che cosa serve? matita • squadra • foglio da disegno • pennarello nero a punta fine

Ti proponiamo di disegnare un paesaggio seguendo le regole della prospettiva centrale ( pp. 20-21).

1 Traccia per prima cosa la linea dell’orizzonte nella parte superiore del foglio, e indica nella metà il punto di fuga.

2 Traccia poi due linee che partono dal punto di fuga e si allargano: rappresenteranno la base della nostra strada. Disegna poi alberi e fiori lungo le linee tracciate, che rappresentano il ciglio della strada.

3 Aggiungi via via dettagli e definisci tutti gli elementi della tua creazione.

4 Ripassa poi con un pennarello nero il disegno accentuando le ombreggiature.

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Una strada fiorita

i temi operativi

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Domenico Veneziano, Adorazione dei Magi (1438-1440 ca). Berlino, Gemäldegalerie.

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CHE COSA SERVE? copia a colori di un dipinto • cartoncino bianco • colla • matita • tempere

1 Fai una fotocopia a colori di un’opera del Quattrocento nella quale sia presente un paesaggio come sfondo. Noi abbiamo lavorato sul San Giorgio e il drago di Paolo Uccello ( p. 243).

2 Ritaglia le figure presenti nel dipinto scartando lo sfondo e incollale su un cartoncino.

Inventa poi un nuovo paesaggio di sfondo e tracciane i contorni a matita.

3 Con le tempere, prepara tre gradazioni di tono (chiaro, medio, scuro) per i seguenti colori: verde, blu, marrone, grigio.

4 Dipingi il tuo sfondo con le diverse tonalità.

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modello

CHE COSA SERVE? un panetto di DAS • strumenti da lavoro appuntiti, smussati e dalla punta arrotondata • una ciotola d’acqua • tempere • pennelli • colla vinilica

Nel laboratorio sull’arte etrusca e romana, hai realizzato un bassorilievo con la tecnica “a levare”. Ti proponiamo adesso di modellare un festone ispirato alle ceramiche di Giovanni della Robbia (vedi a fianco) con la tecnica “a porre”.

1 Realizza un bozzetto del tuo festone. Stendi poi un panetto di DAS, per ottenere una lastra con uno spessore di 1 cm e una superficie che corrisponda alle misure del tuo bozzetto. Trasferisci il bozzetto sulla lastra forando i contorni con uno strumento appuntito o traccia il disegno direttamente sulla lastra.

2 Rifila il bordo della lastra eliminando il materiale in più, che utilizzerai per modellare le piccole foglie e i frutti e da posare sulla lastra.

3 Con uno strumento appuntito, fissa le foglie e i frutti sulla lastra facendo pressione sui bordi.

4 Con lo strumento più appuntito, intaglia i dettagli delle foglie, come le venature, e dei frutti.

5 Una volta asciutto, dipingi il rilievo con le tempere diluite con la colla vinilica. Otterrai un effetto lucido che ricorda l’invetriatura delle ceramiche robbiane.

Un nuovo paesaggio di sfondo

Un festone di foglie e di frutti

Creart

Il paesaggio e la natura

Video tutorial

Giovanni della Robbia, Adorazione del Bambino con san Giovannino (1500 ca.). Firenze, Museo Nazionale del Bargello.

Quando puoi usa materiali di riciclo

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Artè
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Percorso integrato di Storia dell’arte e Comunicazione visiva. Capitolo DEMO: La Grecia antica