Le tombe etrusche sono composte da uno o più ambienti, e possono essere di diverse tipologie:

ipogee, cioè sotterranee, con un corridoio di accesso (dròmos);

a tumulo, a pianta circolare e ricoperte da una collinetta artificiale;

a edicola, a pianta rettangolare con tetto a doppio spiovente.

All’interno vengono deposti i sarcofagi in pietra o terracotta con il corpo o le ceneri del defunto e il corredo funerario, costituito da ceramiche e oggetti preziosi.

Alcune tombe conservano ancora gli affreschi che ne decoravano le pareti. I soggetti, raffigurati con colori vivaci, sono diversi: animali, anche fantastici, che hanno probabilmente un legame simbolico con il mondo dei morti, e gli esseri umani, rappresentati in scene di banchetti e di vita quotidiana.

UN’ATMOSFERA GIOIOSA

Gli affreschi con scene di banchetti richiamano l’usanza greca di allietare il pasto con danze, musica e giochi. Probabilmente, dato che sono all’interno di una tomba, le pitture alludono anche a pasti rituali legati alla cerimonia funebre.

Tomba dei Leopardi (480-470 a.C. ca.). Tarquinia (Viterbo), necropoli di Monterozzi.

Le tombe etrusche

Etruschi e Romani

le parole dell’arte

tomba a tumulo

tomba a edicola

tomba ipogea

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l’influenza dell’arte greca

Gli Etruschi risentono dell’influenza greca, come si può osservare, per esempio, nel Sarcofago degli Sposi: la coppia dei defunti è raffigurata semisdraiata sul tipico letto dove, alla maniera dei Greci, si consumavano i pasti durante i banchetti.

L’influenza dell’arte greca è evidente anche nella resa dei due personaggi: l’acconciatura a trecce della donna e la barba dell’uomo sono rigide e geometriche; i volti allungati, il sorriso, gli occhi “a mandorla” e la rappresentazione schematica della posizione del corpo, fatta per una visione frontale, si ispirano ai koùroi e alle kòrai della scultura greca arcaica.

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Le tombe etrusche

Fisso i concetti

Le tombe etrusche

sotterranee sono dette “ipogee”;

a pianta circolare coperte da una collinetta sono dette “a tumulo”;

a edicola hanno la pianta rettangolare e tetto a spiovente;

imitano le abitazioni e sono decorate e affrescate.

Sarcofago degli Sposi (520-510 a.C.), terracotta policroma, h 179 cm. Parigi, Musée du Louvre.

UNA CASA PER L’ALDILÀ

Spesso il soffitto delle tombe imita quello delle abitazioni: una copertura a doppio spiovente con una grande trave centrale e piccole travi laterali.

Le pareti della Tomba dei Rilievi sono decorate da stucchi in rilievo dipinti che rappresentano oggetti di uso domestico ed elementi dell’arredamento tipici di un’abitazione etrusca (vasi, coltelli, tegami ecc.), come se i parenti volessero ricreare intorno al defunto un ambiente a lui familiare.

Tomba dei Rilievi (fine del IV secolo a.C.). Cerveteri (Roma).

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Artè
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Percorso integrato di Storia dell’arte e Comunicazione visiva. Capitolo DEMO: La Grecia antica