Eden - volume 3

SYDNEY HARBOUR BRIDGE LUNGHEZZA: 503 METRI 1504 SCALINI LE LINGUE IN OCEANIA PER SALIRE SULLA SYDNEY TOWER ALTA 309 m L arrivo dei coloni europei La popolazione dell Oceania è cambiata profondamente nell Ottocento con il massiccio insediamento di coloni anglosassoni, che provocò una vera e propria decimazione delle popolazioni native, vittime sia dei conflitti per la difesa delle terre sia delle nuove malattie introdotte dagli europei, contro le quali non avevano anticorpi. Questo avvenne soprattutto in Australia e in Nuova Zelanda, dove la stragrande maggioranza della popolazione è oggi di origine europea, cristiana e anglofona. La minoranza aborigena rappresenta attualmente il 3% della popolazione australiana e parla diversi dialetti; più cospicua è invece in Nuova Zelanda la comunità maori (14%). Entrambi gli Stati riconoscono oggi i diritti delle due minoranze e tutelano le loro culture. Il mosaico etnico delle isole Le altre isole del continente sono abitate da popoli di origine asiatica: si distinguono tra melanesiani, micronesiani e polinesiani. Le circa 500 lingue diffuse in quest area (tra cui il maori, l hawaiano, il figiano, il samoano) fanno parte del gruppo orientale della famiglia linguistica maleo-polinesiana. Molto diffusi sono anche i pidgin, idiomi locali risultato di una mescolanza di elementi delle parlate locali e di lingue straniere (inglese, francese, tedesco e spagnolo). In Papua Nuova Guinea un pidgin influenzato dal tedesco ha subìto una notevole evoluzione diventando una vera e propria lingua, detta tok pisin o neomelanesiano. Le religioni tradizionali di tipo animistico sono state affiancate o soppiantate da quelle cristiane. Il continente meno popolato L Oceania conta solo 39 milioni di abitanti, dei quali circa 28 milioni vivono tra Australia e Nuova Zelanda, concentrati in gran parte nelle città. La popolazione di Papua Nuova Guinea ammonta a quasi 7 milioni di abitanti, perlopiù sparsi in villaggi rurali. Nel resto del continente è di poco superiore ai 3 milioni di abitanti, metà dei quali vive in centri urbani. La densità media è di 5 ab./km2 . L ECONOMIA Australia e Nuova Zelanda sono Paesi sviluppati, che basano la loro economia su attività diversificate, sostenute da adeguate infrastrutture. L Australia, che dispone di notevoli risorse minerarie, è l unico Paese del continente ad avere un vero e proprio sistema industriale. L economia neozelandese è basata su risorse agricole e di allevamento. Molto diverso il panorama nel resto del continente, dove l agricoltura, la pesca e gli aiuti economici internazionali rappresentano le maggiori fonti di reddito. In diverse isole si è sviluppato il turismo, in particolare nelle Hawaii e nelle Figi. Le relazioni economiche dell Oceania, nell ultimo ventennio, si sono orientate principalmente verso il Sud-Est asiatico. OCEANIA 329

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