La pianura

La pianura è un ampio territorio privo di rilievi o lievemente ondulato che non supera i 300 metri s.l.m. Esistono però anche territori pianeggianti situati ad altitudini diverse. Osserva lo schema qui sotto.

Un altopiano è un’area pianeggiante che si estende sopra i 300 metri s.l.m.

Un bassopiano è un’area pianeggiante che si trova a un’altezza di poco superiore al livello del mare.

Una depressione è un’area pianeggiante situata al di sotto del livello del mare.

tipi di pianura

Le pianure si formano principalmente in seguito a processi naturali in cui agiscono le stesse forze che abbiamo visto all’opera parlando dei rilievi: movimenti tettonici, erosione, sedimentazione e attività vulcanica.

In altri casi, invece, è l’intervento umano a creare nuovi territori pianeggianti: si parla allora di pianure artificiali.

In base alla loro origine, le pianure si dividono in cinque gruppi:

movimenti tettonici >> pianure di sollevamento;

erosione >> pianure da erosione;

sedimentazione >> pianure alluvionali e costiere;

attività vulcanica >> pianure vulcaniche;

intervento umano >> pianure artificiali.

Pianure di sollevamento: si formano quando due placche della crosta terrestre si scontrano causando il sollevamento di antichi fondali marini; questi, una volta emersi, si prosciugano e si trasformano in terraferma.

Pianure da erosione: sono il risultato dell’erosione operata sui rilievi da ghiacciai, corsi d’acqua e agenti atmosferici, che per milioni di anni “consumano” le rocce fino a spianare intere regioni montuose .

Pianure alluvionali: si formano per la sedimentazione di materiali “alluvionali”, cioè il deposito di detriti erosi e trasportati dai corsi d’acqua che scendono dalle montagne . Lungo il cammino, a mano a mano che i fiumi perdono velocità per la scarsa pendenza, i detriti più pesanti, cioè ciottoli e ghiaia, iniziano a depositarsi: nel tempo, l’accumulo di detriti forma una pianura.

I detriti più fini, come sabbia e terriccio, arrivano invece sino alla foce dei fiumi, dove si sedimentano dando origine alle pianure costiere, che costituiscono la parte finale delle pianure alluvionali.

Pianure vulcaniche: sono formate dai materiali eruttati dai vulcani (cenere, lapilli e frammenti di lava), che si depositano nell’area circostante .

Pianure artificiali: sono pianure crea­te dall’intervento umano per mezzo di un sistema di canali, sbarramenti e pompe che permette di prosciugare fondali marini poco profondi o di bonificare zone paludose, cioè aree di terreno pianeggiante ricoperte da acque stagnanti.

L’esempio più famoso di pianure artificiali “strappate” al mare sono i polder dei Paesi Bassi .

La pianura avanza verso il mare:

lagune e paludi

Le pianure, che sono soggette a erosione e sedimentazione, continuano a trasformarsi giorno dopo giorno. Questo fenomeno è evidente lungo le pianure costiere. Vicino alla foce dei fiumi, dove il deposito dei sedimenti è maggiore, l’accumulo dei detriti portati sia dal fiume sia dalle onde marine può creare un cordone sabbioso, chiamato lido, una sorta di argine naturale che pian piano si salda alla costa e isola una parte di mare. Nasce così la laguna , che comunica con il mare aperto tramite aperture chiamate bocche .

In seguito, il progressivo accumulo di detriti riempie la laguna, che si trasforma dapprima in palude, e in seguito in una pianura costiera.

altopiano

pianura

altopiano plateau

bassopiano

depressione

300 metri s.l.m.

0 metri s.l.m.

studio CON METODO

Uso le domande-guida: individuo e sottolineo le informazioni nel testo, poi rispondo.

Che cosa è la pianura?

Come si chiamano le aree pianeggianti?

Come si differenziano tra di loro?

Altopiano nel Parco Nazionale

dei Picos de Europa, in Spagna.

pianura plain

depressione

depression

come si forma una Pianura alluvionale

come si forma una Pianura da erosione

fiume

pianura alluvionale

Il Bassopiano Germanico.

Rileggo il testo e seleziono le informazioni, poi ripeto.

Processi naturali che formano le pianure

Scontro tra placche della crosta terrestre

conseguenza: sollevamento di antichi fondali marini

tipo di pianura formata: pianura di sollevamento

Erosione operata da ghiacciai, corsi d’acqua e agenti atmosferici

conseguenza: erosione di regioni montuose

tipo di pianura formata: pianura da erosione

Sedimentazione di materiali alluvionali trasportati dai corsi d’acqua

conseguenza: deposito di detriti

tipo di pianura formata: pianura alluvionale e pianura costiera

Eruzione di cenere, lapilli e frammenti di lava

conseguenza: accumulo dei materiali eruttati dai vulcani

tipo di pianura formata: pianura vulcanica

Interventi umani che formano le pianure

Prosciugamento del fondale marino o bonifica di zone paludose

tipo di pianura formata: pianure artificiali, per esempio i polder olandesi

studio CON METODO

pianura vulcanica

pianura artificiale

vulcano

Coltivazioni di tulipani in un polder olandese.

La Pianura Campana

ai piedi del Vesuvio.

come si forma una laguna

mare

lido

pianura

lido

laguna

bocche

Leggo il testo, fisso i concetti per capire perché la pianura avanza verso il mare. Mi aiuto con la figura 8 e i seguenti punti di sintesi.

I detriti trasportati dal fiume e dal mare si sedimentano lungo le pianure costiere.

Si forma il lido = cordone sabbioso che separa parzialmente una parte di mare.

Si forma la laguna = bacino di acqua separato dal mare ma che comunica con esso tramite le bocche.

La laguna progressivamente si interra a causa dell’accumulo di detriti.

La laguna si trasforma in palude e poi in pianura costiera.

La Laguna di Orbetello, in Toscana.

studio CON METODO

laguna

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Eden. Il nuovo Geo2030 - volume 1
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