strumenti della geografia

Saperi di base

Leggo con attenzione la sintesi per fissare le informazioni e i concetti essenziali dell’unità.

Come ci orientiamo

Per orientarsi gli esseri umani hanno individuato dei punti di riferimento fissi, che valgono per tutti in ogni parte della Terra, e si basano sulla posizione del Sole in cielo: sono i quattro punti cardinali, cioè Nord, Est (dove sorge il Sole), Ovest (dove tramonta il Sole) e Sud. Abbiamo a disposizione anche degli strumenti per orientarci: la bussola, dotata di un ago che indica sempre il Nord, e il GPS, che sfrutta i segnali radio inviati dai satelliti in orbita intorno alla Terra.

Come si individua la posizione di un luogo

Per individuare la posizione di un luogo con precisione assoluta si ricorre al reticolato geografico, una sorta di scacchiera sovrapposta alla superficie terrestre e formata dall’incrocio di:

  • 180 paralleli, cerchi immaginari che tagliano orizzontalmente il globo;
  • 360 meridiani, semicerchi immaginari che dividono verticalmente il globo a spicchi.

Ogni punto sulla superficie terrestre rientra in una delle caselle formate dall’incrocio di paralleli e meridiani; per trovarlo sono sufficienti due valori (espressi in gradi), chiamati coordinate geografiche:

  • la latitudine, cioè la distanza dall’Equatore (considerato il parallelo “zero”), rispetto al quale ci sono 90 paralleli a nord e 90 paralleli a sud;
  • la longitudine, cioè la distanza dal meridiano “zero” di Greenwich, rispetto al quale ci sono 180 meridiani a est e 180 meridiani a ovest.

Come si legge una carta geografica

La carta geografica è la rappresentazione (il disegno) più fedele possibile della Terra, o di una sua parte, su una superficie piana.

  • La carta è approssimata, cioè semplificata, perché il cartografo accentua certi elementi rispetto ad altri in base alla funzione della carta; è anche in parte deformata, perché trasferisce una superficie curva su una superficie piana.
  • La carta è ridotta, perché per rappresentare un territorio il geografo deve rimpicciolirlo un certo numero di volte. La proporzione tra le misure nella realtà e quelle sulla carta è detta scala. Sulle carte la scala può essere numerica (1: 100 significa che le misure reali sono state ridotte cento volte) o grafica (un segmento di 1 centimetro sulla carta corrisponde a 1 chilometro nella realtà).
  • La carta è simbolica, perché nella realtà alcuni elementi sono troppo piccoli per essere riportati sulla carta e quindi si ricorre a dei simboli, accompagnati da una legenda che li spiega. Anche i colori che indicano le pianure (verde), i rilievi (marrone) e le acque (azzurro) sono simboli.

Per realizzare una carta oggi i cartografi dispongono della fotografia aerea e di quella satellitare, che forniscono immagini dettagliate di porzioni di territorio molto vaste.

Le immagini satellitari sono inoltre alla base delle carte digitali, come quelle disponibili su Internet, grazie alle quali possiamo conoscere in ogni momento la nostra posizione precisa, calcolare distanze ecc.

tipi di carte

Esistono carte diverse a seconda della scala utilizzata:

  • piante, mappe, carte topografiche rappresentano aree urbane, aree rurali e in generale zone ristrette;
  • carte corografiche e geografiche rappresentano territori più ampi (dalle regioni fino a interi continenti).

Esistono carte diverse anche a seconda del contenuto:

  • carte fisiche: rappresentano gli aspetti fisici (monti, mari, fiumi ecc.);
  • carte politiche: rappresentano i confini e i centri abitati;
  • carte fisico-politiche: rappresentano contemporaneamente aspetti fisici e aspetti politici e segnalano anche i centri abitati;
  • carte tematiche: mostrano com’è distribuito sul territorio un fenomeno (per esempio, le carte stradali evidenziano le strade e le autostrade, con le distanze chilometriche e i centri abitati).

Che cosa studia la statistica

I dati statistici sono dei valori che “misurano” determinati fenomeni, per esempio quanti sono gli abitanti di un luogo, e forniscono alla geografia informazioni importanti per analizzare un territorio nel suo insieme.

Questi dati vengono raccolti e ordinati in tabelle per poter essere letti e confrontati con facilità. Possono poi essere rappresentati visivamente con grafici di diverso tipo (grafico cartesiano, istogramma, ideogramma, areogramma e cartogramma). Le metacarte sono carte in cui le proporzioni dei territori rispecchiano non le proporzioni reali ma l’intensità del fenomeno rappresentato.

carta

studio CON METODO

bussola

Stato

Reddito annuo a persona in $ USA

Speranza di vita

Tasso di povertà

Burundi

800

61,7

80,14%

Kenya

5520

61,4

15,78%

Nigeria

5459

52,7

42,83%

Senegal

3767

67,1

28,86%

Italia

46.161

82,9

0,97%

metacarta

TABELLA

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