La popolazione italiana

I dati pubblicati dall’ISTAT hanno rilevato che in Italia, nel 2022, vivevano circa 60 milioni di persone, con una densità abitativa intorno ai 200 abitanti per chilometro quadrato, un dato molto più alto della media europea.

Se osserviamo i dati statistici relativi all’entità e alla composizione della popolazione italiana, ci troviamo di fronte a una situazione che ricalca in parte quella che abbiamo già visto per l’Europa: un saldo naturale in calo o addirittura negativo, compensato da un saldo migratorio positivo.

La distribuzione della popolazione

Osservando la carta, puoi notare che le aree più densamente popolate si trovano nelle pianure e lungo le coste, in particolare in corrispondenza delle città e dei loro dintorni: le zone più abitate sono infatti la Pianura Padana e i suoi centri principali (l’agglomerato urbano di Milano sopra tutti), la fascia costiera di Genova , lunghi tratti di quella adriatica, e i territori che fanno riferimento a molti capoluoghi di Regione, come Firenze, Roma, Napoli, Bari, Palermo, Cagliari.

Le aree meno popolate corrispondono invece a quelle montuose: l’arco alpino e la dorsale appenninica, soprattutto alle quote maggiori, sono infatti caratterizzati nella carta da colori più tenui, ossia da una densità molto più bassa.

Gli italiani di oggi: saldo negativo e fuga dei cervelli

Tra Otto e Novecento il numero di nuovi nati e la durata media della vita degli italiani sono progressivamente aumentati, determinando un rapido incremento demografico. Dalla seconda metà del secolo scorso, tuttavia, questa crescita è rallentata fino quasi ad arrestarsi, come conseguenza del forte calo della natalità. Nel frattempo, il miglioramento delle condizioni di vita ha portato a una diminuzione della mortalità. L’effetto di questi due fenomeni combinati è che la popolazione italiana è oggi composta sempre più da persone anziane, ossia tende all’invecchiamento.

A contrastare questa situazione ha provveduto in parte il fenomeno migratorio: l’Italia, che in passato è stata terra di emigranti, è diventata oggi meta di immigrazione. Il saldo migratorio del nostro Paese, negli ultimi anni, è infatti sempre stato positivo, nonostante si sia assistito anche a un aumento dell’emigrazione: un fenomeno particolare è la “fuga dei cervelli”, cioè l’emigrazione di persone, di solito giovani e con un alto livello di istruzione, che si dirigono all’estero (soprattutto verso il Regno Unito, la Germania e la Francia) in cerca di un lavoro adeguato al loro titolo di studio.

Nonostante il saldo migratorio positivo, la crescita totale della popolazione italiana è negativa dal 2015, a causa soprattutto del calo delle nascite.

Un quartiere di Genova

densamente abitato.

Leggo il testo e osservo la carta, poi rispondo.

Quali sono le aree più popolate e quelle meno popolate d’Italia?

A che cosa corrisponde l’area a colori più forti dalla forma vagamente triangolare nel Nord Italia? Mi aiuto con la carta in atlante p. 20.

studio CON METODO

Carta interattiva

geooggi

La famiglia italiana oggi

Rispetto al passato, oggi in Italia si diventa genitori in età più avanzata e aumentano i figli unici; le famiglie sono quindi meno numerose. Inoltre, a causa dell’andamento incerto dell’economia, della disoccupazione giovanile e dei costi delle abitazioni, più del 70% degli italiani tra i 18 e i 34 anni vive ancora con i genitori. Si è infine trasformato il concetto stesso di famiglia “tradizionale” (uomo e donna sposati e con figli): oggi ci sono famiglie formate da coppie sposate o non sposate, con o senza figli; figli che vivono con un solo genitore o con un genitore e il suo nuovo compagno o compagna, che spesso ha dei figli a sua volta; coppie di persone dello stesso sesso. Aumentano inoltre le famiglie multietniche, con almeno un genitore straniero.

Uso le domande-guida: seleziono e sottolineo le informazioni nel testo e rispondo.

Perché la popolazione italiana tende all’invecchiamento?

Quale fattore contrasta la tendenza all’invecchiamento della popolazione italiana?

Che cosa significa che il saldo migratorio negli ultimi anni è stato positivo?

Che cosa ha portato alla crescita negativa registrata negli ultimi anni?

Sintetizzo e descrivo la situazione demografica dell’Italia.

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