Che clima c’è in Europa?

Quasi tutto il territorio europeo si trova nella fascia climatica temperata, a eccezione delle regioni più settentrionali, quelle collocate oltre il Circolo Polare Artico, che rientrano nella fascia di clima freddo.

Come abbiamo visto, all’interno di ogni fascia climatica si possono trovare aree con caratteristiche climatiche differenti, perché risentono dell’eventuale presenza di mari, catene montuose ecc. Se osservi la carta, ti puoi accorgere di come, scendendo da nord a sud, sia possibile individuare in Europa cinque grandi aree climatiche, caratterizzate da differenti ambienti naturali:


area climatica subartica

area climatica continentale

area climatica atlantica

area climatica alpina

area climatica mediterranea.


STUDIO CON METODO

Uso le domande-guida: individuo e sottolineo nel testo le informazioni, poi rispondo. Utilizzo anche la carta.

  • In quale fascia climatica è situata l’Europa?
  • Quante e quali aree climatiche si individuano in Europa?
  • Confronto la carta con quella in atlante pp. 16-17: quali sono le catene montuose con un clima alpino?


Area climatica subartica

Comprende: Islanda, regioni settentrionali della Scandinavia ed estremo Nord della Russia Settentrionale, cioè tutte zone vicine alle regioni polari. Il loro clima è condizionato soprattutto dalla latitudine, che ha un’importante influenza sulle temperature.

Ambiente: con il disgelo estivo, quando il sole oltre il Circolo Polare Artico non tramonta mai, si formano praterie ricche di acquitrini, dove crescono muschi e licheni. È l’ambiente della tundra.


Temperature: molto basse.
Precipitazioni: scarse, ma la neve caduta si accumula senza sciogliersi.

Inverni: lunghi e freddi, con molti mesi senza la luce del sole.
Estati: brevi e fresche.

COME STA CAMBIANDO?
Con l’aumento delle temperature, il terreno permanentemente gelato (permafrost) presente in molte zone si sta gradualmente scongelando.

Area climatica continentale

Comprende: zone interne del continente, troppo lontane dall’Oceano Atlantico per sentirne i benefici effetti, dall’Est della Scandinavia alle coste settentrionali del Mar Nero, dalla Penisola Iberica alla Russia.

Ambiente: data l’ampiezza di quest’area, esistono notevoli diversità. A nord prevale la foresta di conifere, la taiga; a sud la scarsità di precipitazioni ostacola la crescita degli alberi e si trovano estese steppe e praterie; nell’Europa Centro-Occidentale resistono tratti di boschi di latifoglie, oggi ridotti a causa dell’intervento umano.


Temperature: forti escursioni termiche annue (grandi differenze di temperatura tra le stagioni).
Precipitazioni: scarse, perché le masse di aria umida faticano ad arrivare alle regioni interne.

Inverni: lunghi, rigidi e piuttosto asciutti.
Estati: brevi, calde e piovose.

COME STA CAMBIANDO?
Sempre più spesso le stagioni estive risultano insolitamente calde.

Area climatica atlantica

Comprende: Sud della Scandinavia, Isole Britanniche e la costa che va dalla Penisola Iberica fino a Danimarca e Germania, regioni in cui la presenza dell’oceano mitiga le temperature, anche grazie alla calda Corrente del Golfo.

Ambiente: è stato profondamente modificato dalla presenza umana e resistono solo pochi tratti degli antichi boschi di latifoglie. Sulle coste, battute dai venti, si sviluppa una particolare forma di vegetazione, la brughiera, formata da distese di arbusti.


Temperature: escursione termica annua ridotta.
Precipitazioni: frequenti, con venti intensi.

Inverni: non molto freddi.
Estati: brevi e fresche.

COME STA CAMBIANDO?
Il passaggio delle perturbazioni è più irregolare, per cui, con insolita frequenza, periodi molto piovosi si alternano ad altri in cui le piogge risultano scarse.

Area climatica alpina

Comprende: le zone più alte delle catene montuose, dove il clima è in prevalenza influenzato dall’altitudine.

Ambiente: la vegetazione cambia salendo di quota. Fino ai 1500 metri si incontrano boschi misti, tra i 1500 e i 2000 metri si estendono boschi di conifere, oltre i 2000 metri si hanno pascoli e arbusti; sopra i 3000 metri la vegetazione è quasi assente.


Temperature: escursione termica annua moderata.
Precipitazioni: frequenti.

Inverni: lunghi, rigidi e con precipitazioni nevose.
Estati: brevi e fresche.

COME STA CAMBIANDO?
Gli inverni diventano meno nevosi e le estati molto più calde, anche a quote elevate, causando così una rapida ritirata dei ghiacciai verso le cime.

Area climatica mediterranea

Comprende: coste del continente affacciate sul Mediterraneo e su parte del Mar Nero, influenzate dalla presenza del mare.

Ambiente: in origine comprendeva grandi foreste di querce, lecci e pini marittimi, oggi quasi scomparse a causa delle attività umane; sono diffusi la vite, l’ulivo e gli alberi da frutto, ma la vegetazione più caratteristica è la macchia mediterranea, formata da piante come lecci, querce da sughero e arbusti aromatici (rosmarino, lavanda, timo e così via).


Temperature: escursione termica annua ridotta.
Precipitazioni: scarse, soprattutto invernali.

Inverni: miti.
Estati: calde e secche.

COME STA CAMBIANDO?
Nel giro di poco tempo le estati stanno diventando più calde e le piogge si stanno estremizzando: rispetto al passato aumenta il numero dei temporali violenti, ma anche i periodi di siccità.


STUDIO CON METODO

Leggo il testo e completo la tabella, poi ripeto.


Area climatica

Ambienti naturali

Subartica

tundra

Continentale

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Atlantica

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Alpina

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Mediterranea

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Eden. Il nuovo Geo2030 - volume 1
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L’Italia e l’Europa. Capitoli DEMO: Montagna e collina; Clima