Niccolò Machiavelli

LE OPERE

L’Epistolario

Una produzione varia e sincera Le oltre duecento lettere di Machiavelli che ci sono pervenute si differenziano nettamente da quelle dei suoi predecessori e contemporanei. Infatti, all’autore non interessa utilizzare questo mezzo per tramandare un’immagine idealizzata di sé ai posteri, come nel caso di Petrarca, o esibirsi in un’elegante esercitazione di stile, come era nella tradizione classica e umanistica: le lettere di Machiavelli non sono scritte per essere pubblicate. Esse sono un vero e spontaneo documento di vita, in cui l’autore rivela ai suoi corrispondenti il proprio temperamento e stato d’animo nei diversi frangenti di una movimentata esistenza umana e politica.

I temi più ricorrenti riguardano la situazione politica, i pronostici sugli scenari possibili, le previsioni e i giudizi sui diversi protagonisti della scena pubblica. Questo non sorprende, data la passione con cui Machiavelli vive la sua militanza civile. Tuttavia, accanto alle parti più serie, troviamo spesso vivaci descrizioni della sua vita intima, bozzetti e facezie: ne esce un ritratto vivido e divertente di un Machiavelli domestico, uomo tra gli uomini, costretto dai casi della vita a misurarsi, ma senza vittimismo, con le miserie della quotidianità.

Lo stile Anche la forma riflette questa elastica capacità di mescolare il serio al faceto. Così, accanto allo stile teso e vibrante delle parti più politiche, troviamo un linguaggio popolaresco, perfino pittoresco, influenzato dalla tradizione comica e burlesca fiorentina.

Letteratura attiva - volume 1
Letteratura attiva - volume 1
Dalle origini al Cinquecento