RELAZIONI E FUNZIONI - 4. FUNZIONI DERIVATE E PRIMITIVE

U NIT 4 FUNZIONI DERIVATE E PRIMITIVE RELAZIONI E FUNZIONI Esplora l argomento Slide PERCORSO BREVE PREREQUISITI Q Successioni numeriche Q Progressioni aritmetiche e geometriche Q Andamenti grafici intuitivi di funzioni elementari e loro composte OBIETTIVI Q Calcolare l area sottesa al grafico di una parabola in un intervallo Q Distinguere tra variazioni medie e variazioni istantanee di una variabile dipendente in un intervallo Q Definire e interpretare geometricamente i rapporti incrementali medi e istantanei di una funzione in un intervallo Q Definire e interpretare geometricamente la funzione derivata di una funzione Q Definire l insieme delle primitive di una funzione Q Individuare graficamente se una funzione può essere la primitiva di una funzione data Nel cielo di Roma in particolari periodi dell anno si vedono in volo stormi di uccelli che procedono insieme disegnando immagini variegate dai contorni curvilinei e sempre mutevoli. Sono gli storni in migrazione. Ogni immagine è descritta da un numero incalcolabile di uccelli e colpisce la loro capacità di muoversi velocemente e in sincronia, evitando ogni urto, mantenendo la stessa velocità, cioè muovendosi con la stessa variazione istantanea nel loro volo. Ma colpiscono anche le forme che descrivono nel loro moto: superfici curvilinee collegate proprio alla loro velocità di movimento coordinato e sincrono. Un grande scrittore italiano del secolo scorso, Italo Calvino (Santiago de Las Vegas de La Habana, 1923 - Siena, 1985), ha dedicato proprio alle forme di questo volo e alla invasione degli storni un capitolo del suo romanzo Palomar (1983), quando il personaggio li osserva dal suo terrazzo. Il loro volare e il rapporto tra la loro velocità e le forme curve che disegnano nel cielo ha anche attratto il Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi (Roma, 1948) che ha intitolato il suo saggio sui sistemi complessi In un volo di storni. 201

Il Maraschini-Palma - volume 5
Il Maraschini-Palma - volume 5