Il Maraschini-Palma - volume 4

i matem L eggere di matematica una commedia omonima di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais. L aria è cantata da don Basilio, maestro di musica della protagonista Rosina, che propone di spargere una calunnia nei confronti di un indesiderato spasimante della ragazza per indurlo a lasciare la città. La crescita tumultuosa della calunnia lo indurrà ad allontanarsi. Basilio: La calunnia è un venticello, un auretta assai gentile che, insensibile, sottile, leggermente, dolcemente, incomincia a sussurrar. Piano piano, terra terra, sottovoce, sibilando, va scorrendo, va ronzando; nelle orecchie della gente s introduce destramente, e le teste ed i cervelli fa stordire e fa gonfiar. Dalla bocca fuori uscendo Lo schiamazzo va crescendo, prende forza a poco a poco, vola già di loco in loco; sembra il tuono, la tempesta che nel sen della foresta va fischiando, brontolando e ti fa d orror gelar. Alla fin trabocca e scoppia, si propaga, si raddoppia e produce un esplosione come un colpo di cannone, un tremuoto, un temporale, un tumulto generale, che fa l aria rimbombar. E il meschino calunniato, avvilito, calpestato, sotto il pubblico flagello per gran sorte a crepar. [C. Sterbini, Il barbiere di Siviglia, musica di G. Rossini, Atto primo, scena 8] Gioachino Rossini, o Gioacchino, è lo pseudonimo di Giovacchino Antonio Rossini, ed è stato un compositore italiano. Fra i massimi e più celebri operisti della storia, la sua attività ha spaziato attraverso vari generi musicali, ma è ricordato principalmente per opere famose e celebrate quali Il barbiere di Siviglia, L italiana in Algeri, La gazza ladra, La Cenerentola, Il turco in Italia, Semiramide e Guglielmo Tell. Rossini compose la prima opera all età di quattordici anni e scrisse trentanove opere di rilievo in diciannove anni, prima del suo improvviso abbandono del teatro nel 1829. Seguirono decenGioachino Rossini ni in cui Rossini abbandonò l attività compositiva (foto di E. Carjat 1865). a livello professionale e fu afflitto da depressione. Tra i compositori del XIX secolo, è stato particolarmente famoso, oltre che per le sue opere, per la precocità della sua inventiva e della sua produzione e per la velocità nel comporre. Fu per questo soprannominato il «Mozart italiano . Definito da Giuseppe Mazzini «Un titano. Titano di potenza e d audacia [...] il Napoleone d un epoca musicale , tipico del suo stile era il crescendo orchestrale su una frase ripetuta, immortalato nella locuzione crescendo rossiniano. 247

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