7. Il metabolismo lipidico

7. Il metabolismo lipidico I lipidi derivano dalla dieta, dalle riserve del tessuto adiposo (attraverso un processo chiamato lipolisi) e dalla conversione che avviene nel fegato di carboidrati e proteine introdotti in eccesso con la dieta. METABOLISMO DEI LIPIDI ANABOLISMO lipogenesi colesterologenesi CATABOLISMO chetogenesi lipolisi ossidazione del glicerolo -ossidazione I principali lipidi alimentari sono i trigliceridi, i quali vengono scissi in glicerolo e acidi grassi e metabolizzati come segue. Il glicerolo nel citoplasma prende la via della glicolisi e viene convertito in acido piruvico, per poi essere convogliato al ciclo di Krebs e alle altre fasi della respirazione cellulare per ottenere energia. Gli acidi grassi vengono invece inviati ai mitocondri in cui avviene la -ossidazione, che consiste nella progressiva idrolisi (scissione) delle catene di acidi grassi in unità più piccole di acetil-CoA che possono entrare nel ciclo di Krebs, per la produzione di ATP, NADH e FADH2. Tuttavia in caso di digiuno, di patologie, o in caso di diete povere di carboidrati, la carenza di glucosio causa un rallentamento del ciclo di Krebs che spinge il corpo a cercare altre fonti da convertire in glucosio. In questa condizione saranno utilizzati dapprima gli amminoacidi e in seguito i lipidi; è comunque garantito il funzionamento delle cellule nervose, che impiegano il glucosio come unica fonte energetica. L acetil-CoA prodotto dalla -ossidazione è in quantità maggiore di quello che può essere utilizzato nel ciclo di Krebs, e pertanto viene convertito in corpi chetonici. Un eccesso di corpi chetonici può causare chetosi. EDUCAZIONE CIVICA La bufala della predisposizione genetica diffusa la credenza che le malattie cardiovascolari e la presenza del colesterolo nel sangue siano dovute principalmente a fattori genetici ed ereditari. L Istituto Superiore della Sanità (ISS) smentisce questa ipotesi e conferma che «l ipercolesterolemia più comune è quella legata ad alcuni fattori di rischio come dieta squilibrata, fumo, sedentarietà e obesità. Secondo alcune ricerche, in Italia questa forma di ipercolesterolemia varia tra il 21 e il 39% in individui adulti e anziani. Ben più rara, colpendo circa 1 persona su 500, è, invece, l ipercolesterolemia familiare, causata da un alterazione genetica che riduce le capacità delle cellule di smaltire il colesterolo nel sangue . L intero articolo dell ISS è leggibile all indirizzo https://tinyurl.com/yyfahjjv . Mettiti alla prova Il portale del Ministero ha una sezione dedicata alle bufale in materia di salute e benessere. Scegliete tra quelle proposte le tre che vi sembrano più diffuse. LAVORO IN TEAM Preparate un questionario da somministrare alle altre classi che permetta di valutare quanto è diffusa una conoscenza errata sugli argomenti che avete scelto. In base ai risultati preparate una presentazione PowerPoint che chiarisca l argomento alle diverse classi. Utilizzate solo fonti autorevoli e dati attendibili per supportare la vostra tesi. Suggerimento: i materiali citati nelle note bibliografiche degli articoli proposti dal Ministro della salute sono sicuramente fonti autorevoli. CAPITOLO 4 I lipidi 319

Obiettivo alimentazione
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Per il secondo biennio