Qualità in Cucina

CUCINA E STORIA La cucina e le religioni La cucina non è legata solo alla necessità di nutrirsi, ma riveste da sempre un ruolo centrale nella cultura dei popoli e delle civiltà. Ciò avviene soprattutto nell ambito del culto e delle credenze religiose, nelle quali il cibo assume spesso un ruolo simbolico, che riveste di particolari significati alcuni alimenti e situazioni di consumo. A questi può essere dato un valore positivo, per esempio nel caso dei cibi sacri o consumati in occasioni speciali, come nelle principali festività, oppure negativo, con alimenti proibiti o associati a una condotta poco virtuosa, arrivando fino a dare un significato particolare al digiuno. La religione ebraica, per esempio, presenta regole da seguire molto rigorose. Tra le prescrizioni della cucina kosher, che significa «conforme alla legge , si richiede che durante la macellazione le carni siano interamente private del sangue, si vieta di mangiare carne e latticini insieme (è necessario usare piatti e posate separati) e si indica di consumare solo pesci che abbiano squame e pinne. La Challah ebraica è una treccia di pane lievitato che viene consumata per la ricorrenza dello Shabbat. La religione cristiana è meno rigida di quella ebraica, ma l alimentazione ha comunque un ruolo centrale. Alcuni alimenti, come il pane e il vino, hanno un significato simbolico e sono utilizzati all interno dei riti liturgici. La religione cristiana consiglia di astenersi tutti i venerdì dell anno dal consumo della carne, come pure di cibi e bevande che, a un prudente giudizio, sono da considerarsi come particolarmente ricercati e costosi. Prescrive poi, per il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo, il digiuno, che consiste nel fare un pasto unico durante la giornata. La religione induista basa la propria dottrina sul divieto di consumare carne poiché gli animali, in particolare la mucca, sono considerati sacri. Gli induisti osservanti sono quindi per lo più vegetariani, e ritengono importante purificare i cibi prima di mangiali. Anche questa religione riveste di un particolare significato il digiuno, considerato come l atto di fede più forte e importante che un fedele possa compiere. Pane e vino sono utilizzati nei riti liturgici cristiani. Anche il buddismo dà un importante significato al digiuno, che ha lo scopo di raggiungere il bene e di evitare il male. Questa religione vieta il consumo di carne e privilegia quello di frutta e verdura. proibito anche il consumo di bevande alcoliche. Infine l islam prevede prescrizioni alimentari ben precise, riassunte nella cucina halal, che significa «lecito . Per esempio, è proibito il consumo di carne di maiale, considerata impura, di alcol e di pesci che non hanno squame e pinne. Il digiuno ha un ruolo centrale, in particolare nel nono mese del calendario musulmano, il Ramadan, durante il quale i fedeli devono astenersi dal mangiare e bere dall alba al tramonto. Nella festa di fine del Ramadan, chiamata Id al-Fitr, le famiglie si riuniscono per mangiare insieme. 20 UDA 1 LA CUCINA E IL PERSONALE La tradizione islamica vuole che alla fine del Ramadan il digiuno venga rotto mangiando dei datteri, in ricordo di quanto fece il profeta Maometto.

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Per il primo biennio. DEMO: UDA 5 - Gli alimenti di base