Fondazione Qualivita - Il fenomeno dello spritz

ECCELLENZE MADE IN ITALY DEVI SAPERE CHE Tra le varietà idonee a produrre Prosecco DOP, la Glera, con almeno l 85% del prodotto, è quella prevalente. un vitigno a bacca bianca, con tralci color nocciola e grappoli grandi e lunghi, con acini giallo-dorati. La Glera rientra tra le varietà aromatiche, e infatti, grazie all attenta gestione delle operazioni in vigna e in cantina, conferisce un profilo olfattivo delicato ed elegante al Prosecco DOP, caratterizzato in particolar modo da sentori floreali e fruttati. Il fenomeno dello spritz a cura di Luca Giavi, membro del Comitato scientifico della Fondazione Qualivita Dagli anni 2000 la presenza dello spritz durante l aperitivo è diventata un vero e proprio fenomeno su scala globale. Ma come nasce lo spritz? La sua origine è legata alla presenza delle truppe austriache nei territori del Lombardo-Veneto attorno alla metà dell Ottocento, e rispondeva all esigenza di ricondurre i vini che venivano prodotti e consumati in questo territorio a una gradazione alcolica simile a quella della birra normalmente bevuta in Austria mediante l aggiunta di acqua. Il sostantivo spritz deriva dal verbo tedesco spritzen, che signi ca proprio spruzzare , schizzare e indica la pratica di aggiungere al vino una spruzzatina d acqua. L uso si di use ben presto anche tra le popolazioni locali, che trovarono nello spritz una bevanda che rispondeva, al tempo stesso, a due esigenze: essere maggiormente dissetante e avere, a parità di quantità, un costo minore. Successivamente, nel primo dopoguerra, nel territorio veneto (dove si annoveravano alcune tra le più 376 UDA 15 LA RISTORAZIONE AL BAR note aziende di distillati e di liquori d Italia), andò di ondendosi la moda dell aperitivo. Due storiche famiglie, i Barbieri a Padova e i Pilla a Venezia, lanciarono rispettivamente l Aperol e il Select, che venivano consumati lisci, con l aggiunta di soda o seltz, oppure miscelati. Bisognerà attendere però il secondo dopoguerra, e in particolare il boom economico, per vedere la nascita di quel fenomeno che nel 2011 verrà poi chiamato dall International Bartenders Association Spritz veneziano e, successivamente, semplicemente Spritz , ovvero un aperitivo che, allo spritz delle origini, vede l aggiunta di un bitter. Un consumo inizialmente legato alle città di Venezia e di Padova che, proprio tra gli anni 60 e 70, con l aiuto delle prime campagne pubblicitarie nazionali, diventerà sempre più di uso in Italia, e successivamente anche all estero. Nel passato il vino bianco utilizzato per lo spritz variava da territorio a territorio, mentre ora si è consolidata la ricetta che prevede l utilizzo del Prosecco DOP.

Qualità in Sala
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Per il primo biennio. DEMO: UDA 2 - L’organizzazione delle risorse