Qualità in Sala

La FOCACCIA è una pasta lievitata e cotta al forno di farina, acqua, lievito e olio, arricchita con rosmarino o con una delle tante diverse farciture possibili. Alimento molto versatile, può essere consumata come accompagnamento o costituire un piatto unico, magari in occasione di un aperitivo o come street food. Il suo nome deriva probabilmente dal tardo latino focus, che richiama la cottura nel focolare. La focaccia più nota è forse quella ligure, condita con olio e sale e arricchita da salvia, rosmarino, olive o cipolle. La PIADINA è una sottile focaccia di farina di grano, strutto (o olio di oliva), lievito, sale e acqua, tradizionalmente cotta su una lastra di terracotta o una piastra di metallo. Proveniente dalla Romagna, è una ricetta povera dalle origini antichissime, che si presta a essere farcita con qualsiasi ingrediente suggerisca la FOCUS Un alternativa per la pausa pranzo: lo street food Sia per il turista sia per il lavoratore in pausa pranzo un punto di riferimento per un pranzo veloce ed economico, che permette di evitare di attendere a lungo, è lo street food, ossia il cibo da strada, sempre più diffuso negli ultimi anni soprattutto nelle grandi città. A differenza del fast food americano, i chioschi di street food offrono in genere specialità tradizionali locali in una confezione artigianale; inoltre, il consumo non è necessariamente veloce , ma adatto ai ritmi di ciascun cliente. In diverse parti di Italia si possono trovare tanti tipi di chioschi: per esempio, nelle friggitorie di Roma si possono trovare i supplì, in quelle di Napoli le pizze fritte e a Palermo gli arancini, mentre le focaccerie emiliane servono la piadina. Sono frequenti anche le proposte a base di carne o pesce, come il lampredotto a Firenze o le bombette in Puglia. 368 UDA 15 LA RISTORAZIONE AL BAR fantasia: da quelli più tradizionali, come crudo, rucola e squacquerone, ai più innovativi, come hummus, tofu o insalata di pollo. Il KEBAB è un piatto a base di carne arrostita di origine mediorientale, divenuto poi popolare in tutto il mondo. La tradizione vuole che sia stato inventato nel Medioevo dai soldati persiani, che dopo le battaglie in campo aperto usavano le loro spade prima per grigliare la carne sul fuoco e poi per tagliarla. Oggi si prepara cuocendo la carne (agnello, manzo o pollo) su uno spiedo girevole (doner kebab), e poi farcendo un panino di pane azzimo (cioè non lievitato) insieme a verdure e salse. Se ne possono trovare di erenti versioni a seconda del Paese. La carne del kebab viene cotta in uno spiedo girevole.

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Per il primo biennio. DEMO: UDA 2 - L’organizzazione delle risorse