Le bevande della colazione

Anche le BRIOCHE sono prodotti da forno, ma sono fatti in modo leggermente diverso, a base di farina, uova, burro, lievito, strutto, un liquido (che può essere latte o acqua) e, occasionalmente, un po di zucchero. Cotte al forno, anche le brioche possono essere vuote o farcite con marmellata, crema pasticcera o crema al cioccolato. A volte chiamata brioscia , all italiana, anche questo dolce viene spalmato in super cie con il tuorlo d uovo, perché appaia dorato. DEVI SAPERE CHE A rendere famose le brioche è stata senza dubbio la frase erroneamente attribuita a Maria Antonietta, regina di Francia che, sentendo le proteste del popolo affamato che chiedeva pane, avrebbe esclamato: «Se non hanno pane, che mangino brioche! . La frase, in realtà, è probabilmente precedente. FISSA I CONCETTI Le bevande della colazione Tra le bevande per la colazione, il ca è, in tutte le sue declinazioni, è sempre gettonatissimo: l azione della ca eina, infatti, è particolarmente gradita di prima mattina. Fra le bevande richieste, tuttavia, ci sono anche il tè soprattutto da parte di chi è più sensibile alla ca eina e spremute, succhi freschi, centrifugati ed estratti ( pag. 328), che permettono di fare il pieno di vitamine in modo piacevole. 1. Spesso i bar non hanno un laboratorio e ricorrono a prodotti di V F pronta cottura. 2. Per preparare i cornetti si usa lo strutto. V F 3. Le brioche possono essere farcite anche con preparazioni V F salate. SALA E DIRITTO Cucinare al bar: che cosa dice la legge Per avere il permesso di cucinare al bar bisogna avere un autorizzazione che tiene conto anche degli spazi e delle attrezzature del locale in funzione degli scopi di vendita. I limiti sono molti: per esempio, se si vuole poter preparare panini, occorrono taglieri e affettatrice, un frigorifero per la conservazione degli alimenti e una vetrina chiusa per esporre al pubblico i prodotti finiti. In alcune regioni c è anche bisogno di una precisa zona destinata alla preparazione dei panini, che deve avere una superficie minima di 6 m2 e che, a volte, non può essere ricavata all interno del banco di servizio. Se invece volessimo poter servire brioche calde a partire da prodotti surgelati, bisognerà che fra le attrezzature presenti vi sia un forno (spesso dato in comodato d uso dalle aziende fornitrici) collocato in una zona non accessibile al pubblico e allestita anche con un lavandino con acqua corrente e una lavastoviglie (diversa da quella usata al bar). Per avere l autorizzazione, quindi, bisogna prima valutare che cosa ci permette di fare il nostro locale. A seconda della regione, si presenta una Segnalazione Certificata di Inizio di Attività (SCIA) o una Dichiarazione di Inizio di Attività Produttiva (DIAP) allo sportello unico del Comune di riferimento. In questo documento bisogna indicare quali tipi di alimenti vogliamo servire, dichiarando che lo spazio disponibile ci permette di farlo. Ottenuto il benestare dell ASL competente, da quel momento si può cominciare a servire gli alimenti indicati. Se lo spazio c è, e il problema sono le attrezzature, le cose sono più semplici: tecnologia e semilavorati permettono di sopperire a molte mancanze. Un forno a microonde, per esempio, permette di cucinare ciò che più si desidera, e a volte, con creatività e sfruttando qualche nuova tecnologia, si possono preparare ottimi piatti anche in locali che potrebbero non avere i requisiti richiesti. Anzi, spesso è proprio questo tipo di limiti a dare impulso alla fantasia, rendendo uniche le proposte del nostro bar! LA PRIMA COLAZIONE AL BAR CAPITOLO 1 365

Qualità in Sala
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Per il primo biennio. DEMO: UDA 2 - L’organizzazione delle risorse