Qualità in Sala

Vediamo quali sono le principali sostanze contenute nelle bevande nervine e le loro caratteristiche. Ibrido di due specie diverse di arancio (Citrus maxima o pomelo e Citrus reticulata o mandarino), l ARANCIO AMARO (Citrus aurantium) è un albero originario dell India che cresce bene in climi subtropicali come quelli di alcune aree del Mediterraneo, come la Spagna e il Sud Italia. Troppo amaro per essere mangiato fresco, il frutto di questo agrume è un ingrediente tipico delle marmellate. Dalla buccia si ottiene anche l olio essenziale, che ha importanti proprietà antin ammatorie e disinfettanti. Inoltre, alcuni ricercatori statunitensi hanno scoperto che in precisi stadi di maturazione è ricco di una miscela di sostanze dalle proprietà anoressizzanti, fra le quali il costituente principale è la sinefrina: queste provocano una signi cativa diminuzione dell appetito, con un calo notevole dell assunzione di cibo. Per questo motivo, l arancio amaro è diventato un ingrediente sso dei prodotti di magranti, dove viene associato normalmente alla caffeina, alla yohimbina e ad altre droghe o estratti vegetali che hanno un analoga attività (cola, Ephedra sinica, erba mate, Garcinia cambogia, guaranà ecc.) oppure una funzione diuretica e protettiva della microcircolazione (ananas, betulla, Centella asiatica, mirtillo ecc.). SALA E SCIENZA DEGLI ALIMENTI Le droghe naturali La caffeina è un insetticida naturale, prodotto da numerose piante per difendersi dai parassiti. Teina e guaranina sono sinonimi di caffeina: indicano la caffeina prodotta da piante diverse (rispettivamente la Camellia sinensis, con cui si fa il tè, e la Paolillia cupana, con cui si fa il guaranà). Solubile in acqua e resistente al calore, la caffeina passa facilmente negli infusi fatti con le foglie o i semi delle piante. Nell organismo umano, la caffeina stimola il rilascio di adrenalina e noradrenalina, due ormoni che scatenano la reazione di fuga in una preda: agendo sul sistema nervoso simpatico, aumentano il metabolismo e il rilascio di glucosio del fegato, la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa, il ritmo respiratorio e l ossigenazione del sangue; agendo da vasocostrittori superficiali, inoltre, provocano la diminuzione dell afflusso di sangue alla pelle e agli organi interni, aumentando invece l afflusso ai muscoli. Per la caffeina si calcola la dose letale: mediamente, in un uomo adulto è di 150 - 200 mg per chilo di massa corporea. Se non si incorre nell abuso (caffeinismo), tuttavia, è difficile che la caffeina, in persone non sensibili, produca effetti collaterali indesiderati: proprio per questo è la sostanza stupefacente più diffusa e più consumata nel mondo. A differenza di altri tipi di sostanze psicoattive, infatti, è legale in tutti i Paesi. La sinefrina ha una struttura chimica completamente diversa da quella della caffeina, anche se, assunta in dosi consistenti, provoca gli stessi effetti dannosi, pur in modo meno drammatico. La taurina, chimicamente diversa sia dalla caffeina sia dalla sinefrina, è un amminoacido che non ha proprietà energizzanti, ma è in grado di ostacolare la distruzione di un neurotrasmettitore (chiamato GABA), responsabile di regolare l eccitabilità neuronale e il tono muscolare. Inoltre contrasta l azione degli ossidanti e aumenta l efficienza delle contrazioni cardiache. Viene impiegato negli energy drink perché, mentre la caffeina svolge la sua azione stimolante, la taurina riduce la fatica, favorisce la termoregolazione e migliora la concentrazione. Molecola molto simile alla caffeina, la teobromina ha un azione stimolante sul sistema nervoso centrale oltre a limitati effetti diuretici e vasodilatatori. Anche la sua tossicità è trascurabile, perché viene metabolizzata velocemente. Non accade altrettanto in alcuni tipi di animali: presente nel cacao, è la causa delle intossicazioni nei cani che mangiano della cioccolata. Anche la teofillina ha una struttura chimica molto simile a quella della caffeina e, come questa, viene usata in farmacia per curare numerose malattie respiratorie. La sua azione stimolante sul sistema nervoso centrale porta a rilassare i muscoli dei bronchi, ad aumentare la frequenza cardiaca e l afflusso di sangue ai reni. Inoltre è un buon antinfiammatorio. LE BEVANDE NERVINE CAPITOLO 1 267

Qualità in Sala
Qualità in Sala
Per il primo biennio. DEMO: UDA 2 - L’organizzazione delle risorse