I fattori che condizionano l’ecosistema viticolo

I problemi ambientali ostacolano le funzioni della pianta: il gelo invernale, le gelate primaverili, la grandine, la carenza e/o l eccesso di minerali del terreno, la siccità o la troppa pioggia che determina l asfissia radicale. Oltre a influenzare direttamente la pianta, questi fattori agiscono anche sulla capacità dei parassiti di infestarla. L uomo può intervenire sia a mitigare i problemi ambientali (per esempio ricorrendo all irrigazione), sia a prevenire l azione dei parassiti. Per esempio, la peronospora non solo è molto influenzata dalla temperatura e dall umidità, ma può essere combattuta irrorando le piante con funghicidi a base di rame, un rimedio tradizionale e antico accettato anche nelle coltivazioni biologiche. I fattori che condizionano l ecosistema viticolo Gli elementi più importanti per la coltivazione della vite sono quattro: il vitigno, il terreno, il clima, l azione dell uomo. L'uomo può intervenire a mitigare gli effetti della siccità ricorrendo all'irrigazione. Il vitigno Perché le viti si possano integrare al meglio, la scelta della varietà di Vitis vinifera sativa da impiantare in un certo terreno va fatta sulla base di accurati studi sulle condizioni e le caratteristiche del territorio. Il vitigno da preferire sarà quello con una produzione bassa di grappoli più piccoli e compatti, più ricchi di sostanze da estrarre durante la vinificazione. Nel mondo esistono migliaia di vitigni, convenzionalmente divisi tra vitigni internazionali, diffusi ovunque (per esempio Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Merlot e Riesling) e vitigni autoctoni, propri di una singola zona. I vitigni autoctoni italiani più coltivati sono il Sangiovese, il Trebbiano, il Catarratto, il Montepulciano e la Glera. Il terreno Con le caratteristiche fisico-chimiche del suolo e la sua esposizione, il territorio può presentare numerosi microclimi a cui il vitigno si deve adattare. Il suolo è lo strato superficiale della crosta terrestre, che può essere coltivato e che viene modificato, nella sua costituzione e struttura, dalla presenza di coltivazioni, di attività umane o animali, e dalle condizioni climatiche. Le sue caratteristiche fisico-chimiche influiscono molto su quelle del vino: se il suolo è ricco di sabbia, il vino avrà poco colore, sarà delicato e fine; se è calcareo, il vino sarà molto profumato e ricco di alcol; se è ciottoloso, il vino sarà alcolico e di elevata qualità; se è un po argilloso, il vino sarà molto acido e longevo. Il suolo più adatto a produrre vino è composto da sabbia (60-70%), limo (2550%) e argilla (10-25%). Anche il suo colore incide sul prodotto finale: se il suolo è scuro, infatti, si riscalda di più e l uva matura più rapidamente; se è chiaro rimane più a lungo freddo e il vino avrà un acidità maggiore. Il sottosuolo, su cui appoggia il suolo, è uno strato profondo e stabile legato all origine geologica. Determina l efficienza del drenaggio dell acqua, e assicura alla pianta i sali minerali. Un sottosuolo ciottoloso è permeabile e ha ottimo drenaggio favorendo la salute della pianta e la produzione di vini ad alta gradazione, raffinati e profumati; un sottosuolo roccioso spesso non permeabile, è un ambiente difficile e il vino sarà ricco di sensazioni minerali. La coltivazione della vite dà i migliori risultati in collina: qui l inclinazione del suolo (anche detta giacitura) garantisce sia un buon drenaggio sia una LE PAROLE Esposizione Posizione rispetto ai punti cardinali, che modifica l insolazione. A est o levante si ha luce diretta la mattina. A ovest o ponente si ha luce diretta il pomeriggio. A sud o mezzogiorno si ha luce diretta per gran parte della giornata. A nord o mezzanotte non si ha luce diretta. Microclima Clima tipico di una zona piuttosto limitata, che differisce in modo anche notevole dal clima regionale. DALLA VITE ALLA BOTTIGLIA CAPITOLO 1 219

Qualità in Sala
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Per il primo biennio. DEMO: UDA 2 - L’organizzazione delle risorse