EDUCAZIONE CIVICA - Il consumatore e l’attenzione alla

zi o ca n ICA e CIV OFFRIRE LA QUALIT Edu Il consumatore e l attenzione alla qualità Da tempo nella ristorazione ha fatto la sua comparsa un consumatore nuovo, che ha preso consapevolezza dell importanza di fattori come la salute e la sostenibilità ambientale, sempre più attento ed esigente nelle sue scelte di consumo. Per avere garanzia di offrire alimenti sani e sicuri è possibile affidarsi a certificazioni e marchi come DOP e IGP, che garantiscono provenienza e metodi produttivi degli alimenti che compongono i piatti che prepariamo. I prodotti di scarsa qualità possono essere pericolosi per la salute e mettere a rischio anche l ambiente. OBIETTIVO 3 SALUTE E BENESSERE OBIETTIVO E PRODUZIONE 12 CONSUMO RESPONSABILI Le certificazioni i e marchi di qualità Per indicare i prodotti garantiti e sostenibili si usano alcune espressioni particolari. Vediamone il significato. I prodotti biologici sono contraddistinti da un marchio di conformità e riportano in etichetta Agricoltura biologica Regime di controllo CE . L azienda in regime biologico segue obbligatoriamente pratiche ambientali improntate sulla tutela della biodiversità, sulla salvaguardia delle risorse naturali, sul benessere degli animali e sull assenza di OGM (Organismi Geneticamente Modificati) e derivati. Dal 1° gennaio 2014 è obbligatoria per tutte le aziende agricole la lotta integrata: in difesa delle culture bisogna ridurre i prodotti fitosanitari (per esempio pesticidi di sintesi chimica) e favorire l impiego di prodotti naturali a basso impatto. Tutto ciò si identifica nel marchio SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata). Per prodotto di filiera corta o a chilometro zero si intende invece un prodotto che arriva al luogo di consumo dopo un numero limitato di passaggi e intermediazioni; spesso viene venduto direttamente dal produttore al consumatore. Ciò garantisce la freschezza e le migliori qualità organolettiche e nutrizionali, nonché la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di anidride carbonica, il rispetto di stagionalità e biodiversità, e un prezzo più contenuto. Un prodotto tipico è invece legato alla tradizione culturale e artigianale di una comunità. Anche questa tipologia è garantita dal sistema dei marchi di tutela europei. Con il regolamento UE n. 1151/2012 sono state indicate specifiche denominazioni agroalimentari di qualità: il marchio Denominazione di Origine Protetta (DOP) garantisce che il complesso delle caratteristiche qualitative di un prodotto è legato a uno specifico territorio; il marchio Indicazione di Origine Protetta (IGP) indica che almeno una parte del processo produttivo di un prodotto è legato al suo territorio di origine; il marchio Specialità Tradizionale Garantita (STG), garantisce che un prodotto è stato realizzato seguendo un metodo tradizionale. La Cipolla Rossa di Tropea è un prodotto a marchio Calabria IGP. Dividetevi in gruppi di tre; a ciascun gruppo l insegnante assegna una tipologia di alimento da approfondire (per esempio pasta, formaggio, oli ecc). Fate una ricerca su un prodotto del vostro territorio dotato di un marchio di qualità come DOP, IGP o STG. Preparate una scheda tecnica per esporre al resto della classe le peculiarità del prodotto e il suo processo produttivo, nonché i motivi per cui ha ottenuto la certificazione di qualità. LA COMANDA CAPITOLO 2 207

Qualità in Sala
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Per il primo biennio. DEMO: UDA 2 - L’organizzazione delle risorse