Il secolo della decadenza italiana

dalla politica del cardinale Richelieu (1585-1642), capo del Consiglio del re, e poi dal suo successore, il cardinale Mazzarino (1602-1661) si traduce nella nascita di uno Stato assoluto con il regno di Luigi XIV, detto Re Sole (sul trono dal 1643 al 1715). La sua celebre espressione L tat c est moi ( Lo Stato sono io ) sintetizza bene le caratteristiche di questo modello istituzionale, in cui il potere monarchico è esercitato senza sostanziali vincoli legislativi e l identificazione tra re e Stato è totale. | IL SECOLO DELLA DECADENZA ITALIANA | Il declino della Spagna ha pesanti conseguenze anche sui territori da essa direttamente o indirettamente controllati, a partire dalla penisola italiana, in gran parte assoggettata alla corona spagnola. All inizio del Seicento comincia per l Italia una lunga stagione di grave stagnazione economica, che colpisce in primo luogo i principali poli produttivi, come Milano, Venezia e Firenze. Duramente penalizzata dal fiscalismo spagnolo, dal ridimensionamento dei traffici mediterranei e dalla cosiddetta rifeudalizzazione delle campagne meridionali (una nobiltà assenteista e poco interessata all incremento della produttività non promuove lo sviluppo di tecniche agricole innovative, ma si limita ad ampliare l estensione dei propri possedimenti), la società italiana vede crescere il divario tra un aristocrazia parassitaria, detentrice del potere economico e politico, e il resto della popolazione, compresa una debole borghesia mercantile e rurale che, motore dell economia in Francia, Inghilterra e Olanda, non riesce invece a svilupparsi in Italia. La situazione è aggravata dalle ricorrenti carestie e dalla violenza delle epidemie, che si diffondono facilmente in una popolazione già fiaccata dalla povertà e dalla malnutrizione; particolarmente grave è la pestilenza che si abbatte nelle regioni settentrionali della penisola nel 1630-1631 (la famosa peste raccontata da Alessandro Manzoni nei Promessi sposi). Anche nel caso dell Italia, comunque, il Seicento non presenta solo aspetti negativi. Nelle campagne emiliane e lombarde, per esempio, si registrano i primi esempi di evoluzione in senso capitalistico delle strutture agrarie, che daranno risultati di una certa rilevanza nel corso del secolo successivo e poi, soprattutto, nell Ottocento. Mentre in Europa prosegue il processo di consolidamento delle monarchie nazionali, con l affermazione delle strutture burocratiche e militari proprie dello 26 / IL SEICENTO La Galleria degli specchi della Reggia di Versailles fatta edificare da Luigi XIV. Francia, XVII secolo. Stato moderno, in Italia nessuna delle potenze regionali riesce a svolgere un ruolo paragonabile a quello dei grandi regni europei. La situazione politica e istituzionale della penisola continua a essere caratterizzata dalla frammentazione e dall asservimento alla Spagna, che interessa direttamente il Regno di Napoli, con la Sicilia e la Sardegna, il Ducato di Milano e le località costiere toscane che fanno parte del cosiddetto Stato dei Presìdi, e, indirettamente, il Granducato di Toscana, il Ducato di Savoia e le altre entità territoriali minori. Contrassegnato da questi gravi elementi di crisi politica ed economica, il Seicento italiano coincide, anche nell ambito morale e culturale, con un periodo di depressione, di disorientamento, di profondo disagio religioso, filosofico e intellettuale. Fatta salva l eccezionale esperienza di Galileo Galilei (almeno fino alla sua condanna, avvenuta nel 1633, da parte dell Inquisizione) e i coevi sviluppi del pensiero scientifico, in quest epoca si assiste al prevalere di un oscurantismo controriformistico e di un conformismo intellettuale che accentuano la decadenza dei valori e le conseguenze deteriori della corruzione e del malgoverno spagnolo. Anche su tale piano, tuttavia, valutazioni troppo nette sarebbero riduttive rispetto alla complessità di questo periodo storico. Così, accanto agli elementi di involuzione dalla subordinazione dell artista al potere politico alla pervasività del potere ecclesiastico, dall artificiosa ridondanza del gusto estetico al culto di un erudizione pedante e improduttiva vanno messi in luce anche gli aspetti positivi, come lo sperimentalismo, l ampliamento degli orizzonti e dei linguaggi dell arte, e la stessa consapevolezza di vivere un periodo di crisi, che si traduce in risultati artistici di grande interesse e originalità.

Letteratura attiva - volume 2
Letteratura attiva - volume 2
Dal Seicento al primo Ottocento