Letteratura attiva - volume 2

Maria Teresa imperatrice d Austria Dichiarazione di indipendenza delle colonie inglesi in America Costituzione degli Stati Uniti d America Presa della Bastiglia a Parigi Dichiarazione dei diritti dell uomo e del cittadino 1740-1780 1776 1787 1789 Caduta della monarchia francese e instaurazione della repubblica Guerre napoleoniche 1792 1796-1815 1750 1763 1764 1790 Carlo Goldoni compone la commedia La bottega del caffè Giuseppe Parini inizia la stesura del poemetto Il Giorno; Voltaire pubblica il Trattato sulla tolleranza Cesare Beccaria pubblica il trattato Dei delitti e delle pene Vittorio Alfieri inizia la stesura della sua autobiografia Vita A fronte di questi progressi, però, la gran parte del continente rimane ancora caratterizzata dall arretratezza economica e da una dinamica sociale incerta e contraddittoria. Mentre in Inghilterra o nei Paesi Bassi i ceti borghesi e mercantili emergenti trovano modo di realizzare i propri interessi, la borghesia di altri grandi Stati europei a partire da quella francese trova molti più ostacoli sulla strada dell affermazione economica e politica. Rimangono inoltre del tutto escluse dai benefici di un maggiore benessere le masse contadine, che continuano a vivere in condizioni non molto diverse da quelle dei secoli passati, nell ambito di rapporti economici e giuridici di tipo ancora feudale (che prevedono per esempio l imposizione di decime o l obbligo di prestare lavoro gratuito per il proprietario terriero). Laddove questa situazione origina flussi migratori verso le città, dovuti alla speranza di trovare migliori opportunità lavorative, si genera una crescita disordinata dei sobborghi cittadini, con il peggioramento delle già precarie condizioni igienico-sanitarie. Il malcontento derivante da tale situazione contribuisce a generare l ondata rivoluzionaria che, a partire dalla Francia, investe l Europa alla fine del secolo. L Europa dell equilibrio Già nella seconda metà del Seicento, con Luigi XIV (che regna dal 1661 al 1715), la Francia rappresenta la più compiuta realizzazione dello Stato assoluto, l ordinamento istituzionale in cui il re governa sostanzialmente libero da vincoli legislativi. Sviluppi molto diversi si verificano invece in Inghilterra, dove la gloriosa rivoluzione del 1688-1689 conduce alla formazione di una monarchia costituzionale. Tale evidente contrasto è solo uno degli aspetti che oppongono non senza lunghi e sanguinosi scontri armati queste due grandi protagoniste della storia europea del Settecento. Rispetto ai due secoli precedenti, la principale differenza della situazione politica europea settecentesca è l uscita di scena della Spagna, grande potenza in declino, incapace di modernizzare la propria economia dopo aver perso la lotta per l egemonia politica sul continente. L altra zona debole dell Europa è l area tedesca, contraddistinta da un estrema frammentazione politica. Qui, però, i segnali di un inversione di tendenza non mancano: la Prussia degli Hohenzollern è protagonista di un ascesa folgorante, che la trasformerà in uno Stato efficiente e temibile sotto il profilo militare, mentre l altra principale potenza di area tedesca, l Austria degli Asburgo, consolida il proprio dominio su Boemia e Ungheria e sulla penisola italiana. Francia e Inghilterra, Prussia e Austria e, più a est, la Russia sono le protagoniste della politica europea nel Settecento, ora unite ora contrapposte in alleanze strette allo scopo di mantenere una stabilità tale per cui nessuna di esse possa prevalere sulle altre. Questa politica dell equilibrio non evita lo scoppio di sanguinosi L EPOCA E LE IDEE / 157

Letteratura attiva - volume 2
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Dal Seicento al primo Ottocento