Spazio Scienze umane - volume 1

ESEMPIO: se si presenta a un soggetto non addestrato una penna e lo si interroga su quanto sta osservando, la risposta che otterremo sarà una penna stilografica nera ; ma, se la stessa domanda viene fatta dopo un adeguato addestramento al metodo introspettivo, la risposta potrebbe essere un oggetto piccolo e leggero di colore scuro con una superficie liscia e dura, una forma arrotondata a una estremità e appuntita dall altra . Quindi, il soggetto addestrato diventa in grado di classificare i dati introspettivi utilizzando una precisa terminologia, con l obiettivo di scomporre i processi psichici fino a raggiungere la loro parte più piccola e non ulteriormente scomponibile, i cosiddetti atomi psichici. auto-osservazione METODO INTROSPETTIVO descrizione esatta dei procedimenti mentali STIMOLO ESTERNO resoconto verbale L approccio strutturalista | La prima scuola di psicologia nacque a opera di un allievo di Wundt, Edward Titchener (1867-1927), il quale definì questo approccio strutturalista , perché aveva come obiettivo l indagine della struttura della mente. L oggetto di studio dello strutturalismo erano le varie componenti del sistema nervoso e come esse operassero congiuntamente nella percezione di un fenomeno. Tuttavia, sia lo strutturalismo sia l introspezione non erano metodi destinati a durare a lungo nel tempo a causa proprio del presupposto metodologico sul quale si basavano per la raccolta dei dati, ovvero il resoconto verbale delle proprie sensazioni da parte di soggetti addestrati a quel compito. Al metodo sperimentale, infatti, sono state mosse due critiche principali: la verifica non oggettiva dei dati ottenuti: è possibile per esempio descrivere con parametri oggettivi la frequenza e l intensità del suono ma non è possibile spiegare in maniera altrettanto esauriente la sensazione personale che quel determinato suono ha provocato; l impossibilità di utilizzo con i bambini: basandosi sul resoconto verbale questo metodo non poteva essere applicato allo studio della mente dei bambini che non sanno ancora parlare o non possiedono una proprietà di linguaggio adeguata. PER LO STUDIO 1. &RPH PDL :XQGW YLHQH FRQVLGHUDWR LO SDGUH GHOOD SVLFRORJLD" 2. ,Q FKH FRVD VL GLVWLQJXH OD SVLFRORJLD HPSLULFD GDOOD SVLFRORJLD VSHULPHQWDOH" Per discutere INSIEME 3UHQGHWH LQ FRQVLGHUD]LRQH +DUU\ 3RWWHU JLRYDQH PDJR RUIDQR H VH JQDWR SHU VHPSUH GDOOD IHULWD GL 9ROGHPRUW RJQXQR GL YRL FHUFKL GL LPPHGHVLPDUVL QHO SHUVRQDJ JLR H GL GHVFULYHUH OH VHQVD]LRQL H OH HPR]LRQL FKH SURYHUHEEH VH IRVVH +DUU\ 3RWWHU &RQIURQWDWH SRL LQ JUXSSR OH GLYHUVH HPR]LRQL SURYDWH H OD ORUR LQWHQVLW¢ 8 | PSICOLOGIA |

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Psicologia - Metodologia della ricerca