L’inchiesta

2.2 L INCHIESTA | Un metodo di raccolta delle informazioni molto utiliz- zato nella psicologia sociale, nella sociologia ma anche in altri settori, come le indagini di mercato e il giornalismo, è quello dell inchiesta. Essa consente di rilevare le risposte a una o più domande rivolte a determinati soggetti su un particolare argomento. Il primo passo da compiere, dopo aver chiarito lo scopo della nostra inchiesta, è identificare i soggetti da coinvolgere: più persone interpelleremo e più l inchiesta sarà completa e in grado di raccogliere aspetti descrittivi. Sarà opportuno scegliere la popolazione da indagare, selezionando un insieme di soggetti che abbiano in comune una determinata caratteristica utile allo scopo dell inchiesta, per esempio tutti gli studenti della vostra scuola, nel caso si voglia sapere quanti di loro bevano il caffè la mattina prima di entrare in classe. Alcune inchieste, tuttavia, richiedono che la raccolta di informazioni sia svolta su popolazioni talmente estese da rendere impossibile interpellare tutti i soggetti; contattare per esempio tutti gli adolescenti occidentali oppure tutti i soggetti maschi di una particolare fascia di età risulterebbe molto complicato e richiederebbe tempi e costi eccessivi. In questi casi il ricercatore deve necessariamente effettuare una scelta per ridurre la popolazione a un campione, ovvero identificare dei criteri in base ai quali è possibile coinvolgere solo una parte della popolazione sufficientemente rappresentativa. Un campione è rappresentativo della popolazione di riferimento se riproduce al suo interno le caratteristiche di tutta la popolazione. Il campionamento | Una volta definita la popolazione con le sue caratteri- stiche, il ricercatore può procedere nella scelta del campione più rappresentativo e al tempo stesso più efficace: deve cioè essere costituito da un numero relativamente piccolo di soggetti, così da poterlo testare rapidamente e a costi contenuti. ESEMPIO: per fare le analisi del sangue non si testano tutti i globuli rossi presenti nel nostro corpo ma solo un piccolo campione il cui prelievo non altera la salute della persona e al tempo stesso fornisce le informazioni sufficienti a controllare parametri importanti. In questo caso, basandosi sull idea che un globulo rosso vale l altro, il campione viene estratto in maniera casuale, utilizzando la tecnica del campionamento casuale semplice. In fin dei conti è quello che spontaneamente facciamo quando dobbiamo assaggiare un cibo nuovo, soprattutto se non ci attrae particolarmente: ne prendiamo una piccola porzione a caso nella convinzione che il resto del cibo abbia lo stesso sapore del boccone testato. Il campionamento casuale, però, non è utile se la popolazione di riferimento è molto varia: nel caso del piatto da assaggiare, se ci troviamo davanti a una pietanza molto elaborata, a più strati e con tanti ingredienti distribuiti in maniera irregolare, non basta assaggiare un angolo casuale per conoscere l effettivo sapore del piatto; dovremmo invece 430 | METODOLOGIA DELLA RICERCA |

Spazio Scienze umane - volume 1
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Psicologia - Metodologia della ricerca