Spazio Scienze umane - volume 1

L esperienza della pandemia ha avuto un forte impatto anche sulla scuola. Per supplire all impossibilità di fare lezioni in presenza, docenti e studenti sono stati costretti a fare largo uso della comunicazione digitale e, in alcuni casi, hanno sperimentato nuove pratiche didattiche per andare oltre la lezione frontale del docente. Passata l emergenza, il ricorso al digitale deve tornare a essere un supporto alla didattica in presenza. Diventa essenziale acquisire consapevolezze sulle potenzialità didattiche e sui limiti comunicativi che lo caratterizzano. La comunicazione non verbale nell era digitale | Quando si parla di comu- nicazione non bisogna pensare esclusivamente alla comunicazione verbale, cioè a ciò che siamo soliti identificare con il linguaggio. Quando si parla di comunicazione, in generale, si fa riferimento a due o più persone, a un trasmittente di un messaggio e a un ricevente. Tale messaggio, però, non è solo veicolato attraverso il linguaggio ma anche attraverso tutto ciò che definiamo comunicazione non verbale , ossia tutto ciò che viene comunicato dal nostro corpo. A tale proposito possiamo distinguere quattro diversi sistemi di comunicazione non verbale: vocale, prossemico, aptico e cinesico. Sistema vocale: qualunque comunicazione non verbale ha anche una componente vocale o paralinguistica. Tale componente riguarda l intonazione, l intensità, la velocità e le pause attraverso cui emettiamo i suoni linguistici che ci servono per comunicare. Ogni pausa, sospiro, aumento della tonalità della voce è espressione di qualcosa che vogliamo manifestare. Per esempio, quando parliamo con un amico comunichiamo non soltanto attraverso le parole ma anche attraverso il modo in cui le pronunciamo. Sistema prossemico: riguarda l organizzazione, la percezione e la gestione dello spazio circostante alla persona che sta comunicando. Se, per esempio, ci troviamo al bancone di un bar e vediamo arrivare un nostro conoscente, il modo in cui lo salutiamo, in cui ci avviciniamo a lui o ci allontaniamo comunica le nostre emozioni, un apertura o una chiusura nei suoi confronti. Sistema aptico: interessa tutte le azioni di contatto tra la persona che vuole comunicare qualcosa e la persona che deve ricevere il messaggio. Il contatto fisico è uno dei modi di comunicazione non verbale più forte e determinante. Pensiamo per esempio a quando i ragazzi incontrano i compagni davanti a scuola prima di entrare; c è chi si abbraccia, chi si batte un cinque , chi si dà una pacca sulla spalla. Sistema cinesico: è quello che coinvolge il nostro sguardo. Lo sguardo permette di fornire il ritmo alla conversazione, dando occasione agli interlocutori di intervenire quando è più opportuno e senza interrompere gli altri. Sempre attraverso gli occhi, è possibile veicolare l immagine di sé. Un ascoltatore che mantiene gli occhi fissi sul suo interlocutore a lungo risulta maggiormente coinvolto e attento rispetto a colui che distoglie lo sguardo. Inoltre, il mantenere lo sguardo vigile è segno di competenza e attenzione unità 9 | Diventare studente | 245

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Psicologia - Metodologia della ricerca