Spazio Scienze umane - volume 1

damentali o di non rendere leggibile ciò che si è scritto. Gli appunti sono un materiale grezzo: è importante rileggerli e riordinarli senza che sia passato troppo tempo dal momento in cui sono stati presi. Altrimenti, il rischio è quello di non ricordarsi più ciò che si era scritto, costringendoci a un dispendioso lavoro di ricostruzione dei contenuti; costruire una mappa concettuale. Un altra strategia consiste nel trascrivere gli argomenti che sono stati affrontati dopo che la lezione è finita. In questo modo si ha il vantaggio di poter ordinare meglio i temi trattati e, magari, di schematizzarli attraverso una mappa concettuale, cioè una rappresentazione grafica dei contenuti fondamentali e delle loro connessioni. Se si costruisce una buona mappa si è già a metà dell opera: basterà infatti riguardarla per farsi venire in mente le varie tematiche e i loro collegamenti. Per costruire una valida mappa concettuale bisogna aver capito bene quali sono i punti fondamentali, distinguendoli da quelli meno importanti. Ovviamente è una tecnica che si impara col tempo; inoltre, oggi la maggior parte dei manuali scolastici presenta già, alla fine di ogni unità, un riassunto dei temi principali e una mappa che ne evidenzia i punti fondamentali. Attenzione però: la mappa già predisposta nel manuale non deve semplicemente essere guardata, bisogna appropriarsene. Questo significa che dobbiamo intervenire su di essa, inserendo elementi che ci sembra utile ricordare, e riepilogare mentalmente tutte le sue connessioni; partecipare attivamente. Il modo migliore per ricordare le cose è averle discusse. Nella maggior parte delle lezioni l atteggiamento più conveniente non è quello di ascoltare in silenzio gli altri, ma quello di prendere parola per chiedere chiarimenti, per suggerire collegamenti, per discutere con l insegnante, e magari anche con i compagni. Questa strategia non ha controindicazioni: se abbiamo discusso con qualcuno di un argomento è molto probabile che esso sia impresso nella nostra memoria, e in un modo concettualmente ben articolato. Evitare i nemici dello studio | I nemici dello studio possono essere rias- sunti nei seguenti punti: accumulare troppo materiale. Cosa succede quando c è troppo da studiare? Si dice spesso che uno studente previdente dovrebbe essere capace di organizzare bene il proprio lavoro, in modo da avere ogni giorno qualcosa da studiare senza trovarsi mai di fronte a una montagna di cose da fare all ultimo minuto. Questa, tuttavia, è la teoria; nella vita reale, per una serie infinita di ragioni, capita che si accumuli dello studio arretrato e che, quando si riprende in mano una disciplina, ci si accorga che le cose da fare sono davvero tante. In alcune circostanze, questo può anche non dipendere dallo studente ma dal fatto che gli insegnanti, in certi periodi dell anno, si trovano costretti a portare avanti dosi massicce di argomenti che richiedono parecchio tempo per essere affrontati. L importante in questi casi è non 240 | PSICOLOGIA |

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Psicologia - Metodologia della ricerca