La teoria costruttivista delle emozioni

2.3 LA TEORIA COSTRUTTIVISTA DELLE EMOZIONI | Al contrario del- le teorie psicoevoluzioniste, iniziate con Darwin e tutt oggi in auge grazie agli studi di Ekman, secondo la teoria costruttivista le emozioni non sono l espressione di processi naturali o innati ma prodotti eminentemente culturali e sociali. Secondo tale teoria, gli stati emotivi si acquisiscono tramite l educazione e servono a regolamentare le interazioni sociali fra gli individui. Ogni cultura possiede quindi specifiche configurazioni di emozioni, che si sviluppano a partire dalle pratiche sociali e dalla condivisione di determinati sistemi di credenze e valori. Secondo tale approccio, l individuo, fin dalla nascita, apprende come esprimere e gestire il proprio mondo emotivo sulla base di sistemi condivisi di significati. Le espressioni facciali delle emozioni sarebbero quindi la manifestazione di codici comunicativi convenzionali, appresi durante l infanzia e diversi da cultura a cultura. Diventa pertanto fondamentale considerare il contesto sociale e culturale nella valutazione ed elaborazione delle emozioni, le quali assumono rilevanza per l interazione sociale piuttosto che per l adattamento della specie. In altre parole, le emozioni rientrano in un sistema di codici comportamentali che il soggetto segue per orientarsi e comunicare nella società di appartenenza. sono Secondo la teoria costruttivista LE EMOZIONI si apprendono servono prodotti culturali e sociali tramite l educazione per regolamentare le interazioni sociali Harré e la relatività culturale delle emozioni | Un sostenitore dell approccio costruttivista è Rom Harré (1927-2019), psicologo neozelandese, il quale ritiene che non esista nulla di innato, poiché tutto è appreso, emozioni comprese. Lo studioso ha infatti elaborato il concetto di relatività culturale delle emozioni, in riferimento alle differenti sfumature emotive tra culture, per quanto riguarda sia l espressione sia la qualità delle emozioni provate dall individuo. Secondo Harré, infatti, in culture diverse la stessa emozione può presentare sfumature molto differenti, a seconda dell intensità con cui può essere espressa. Inoltre, secondo lo studioso, in certe culture è possibile ritrovare emozioni non esistenti in altre. ESEMPIO: l amae, in Giappone, è un esortazione, espressa in casi estremi attraverso l implorazione, rivolta da parte di un soggetto a una figura considerata autorevole come, per esempio, il coniuge, un genitore, un insegnante a prendersi cura di lui. L aspetto particolare di tale espressione emotiva risiede nel fatto che questa ricerca di una piacevole dipendenza è riconosciuta 216 | PSICOLOGIA |

Spazio Scienze umane - volume 1
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Psicologia - Metodologia della ricerca