Il neocomportamentismo

l apprendimento non è un processo meccanico di acquisizione della rispo- sta corretta che segue una serie di tentativi errati, ma piuttosto la ricerca attiva della soluzione a un problema. Tale ricerca termina quando è stata trovata una nuova rappresentazione più efficace per raggiungere l obiettivo finale, cioè quando c è stato un insight, un intuizione che ha improvvisamente cambiato il peso dato ad alcuni elementi del problema mostrandone una nuova funzione; l insegnamento è molto più efficace quando colui che apprende è trattato come un individuo in grado di fornire risposte molto complesse se messo nelle condizioni adeguate per farlo. dunque compito di chi insegna presentare la situazione di apprendimento come un problema che mobiliti gli sforzi a individuare soluzioni possibili, dopo aver fornito le informazioni e le strategie necessarie. 2.2 IL NEOCOMPORTAMENTISMO | Tra gli anni Trenta e Cinquanta si diffuse negli Stati Uniti la corrente di pensiero chiamata neocomportamentismo, di cui Edward Chace Tolman (1886-1959) fu uno dei principali esponenti. Egli comprese che il riflesso condizionato era insufficiente per spiegare l apprendimento e che il modello comportamentista stimolo-risposta-rinforzo non forniva spiegazioni esaustive dei processi di apprendimento. Secondo Tolman, infatti, vi sono altre due variabili che influenzano il comportamento: la motivazione, definita a partire dai bisogni primari, come la fame, o da spinte istintive, come la fuga di fronte al pericolo. indispensabile perché il soggetto apprenda e fornisca una risposta ottimale al compito; la cognizione, aspetto osservabile del comportamento dell animale che tenta diverse strategie per risolvere un problema. I vari tentativi finalizzati al raggiungimento di un obiettivo non sono semplicemente degli errori, ma sono esperienze che contribuiscono a produrre una nuova visione del problema e che ne facilitano la risoluzione. Tolman era convinto che l apprendimento consistesse proprio nella riorganizzazione degli stimoli di una data situazione per il raggiungimento di un determinato scopo. L apprendimento latente | Questi concetti innovativi furono introdotti gra- zie a due esperimenti fondamentali. Nel primo esperimento tre diversi gruppi di topi avevano come obiettivo l uscita da un labirinto. A ognuno dei tre gruppi venne fornito un differente programma di rinforzo: il primo gruppo quando giungeva alla meta non trovava mai del cibo e perciò non riceveva alcun rinforzo; i topi del secondo gruppo ogni volta che arrivavano al traguardo trovavano del cibo (rinforzo); il terzo gruppo veniva rinforzato, però solo a partire dall undicesimo giorno della prova. 184 | PSICOLOGIA |

Spazio Scienze umane - volume 1
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Psicologia - Metodologia della ricerca