Spazio Scienze umane - volume 1

COMPETENZE Comunicare Collaborare e partecipare Agire in modo autonomo e responsabile AGENDA 2030 Risolvere problemi Individuare collegamenti e relazioni Acquisire e interpretare l informazione delle estorsioni, del grooming online (adescamento di minori a fini sessuali) e dell istigazione al suicidio . Un terzo tipo di odio, molto vicino al primo ma che «negli ultimi anni, ha assunto una sorta di indipendenza , è quello correlato alla propaganda terroristica. Il terrorismo fa della propaganda, nell era di Internet, il metodo principale per diffondere notizie, per cercare complici da radicalizzare e reclutare . Ziccardi afferma quindi che nel fronteggiare la comunicazione ostile in rete «Europa e Stati Uniti d America avevano un approccio completamente diverso [ ] soprattutto in vista di una sua regolamentazione normativa. L Europa, che aveva vissuto direttamente la guerra, i totalitarismi e l Olocausto, ritenne naturale il permettere ai singoli Stati di proibire per legge tali espressioni d odio [ ]. In molti prospettarono i grandi rischi insiti in leggi di tale tipo e, comunque, in ogni normativa che cerchi di disciplinare l opinione. Non solo rischi di censura, ma anche la possibilità di usare tali leggi da parte di Stati totalitari per soffocare il contradditorio, le opposizioni e per sciogliere minoranze politiche. Gli Stati Uniti d America, al contempo, si muove- OBIETTIVO 4 ISTRUZIONE DI QUALIT AGENDA 2030 OBIETTIVO 16 PACE, GIUSTIZIA E ISTITUZIONI SOLIDE vano in senso opposto: anche l hate speech doveva essere libero. Il Governo non poteva intervenire in alcun modo sulla mente e sulle espressioni dei cittadini, le idee dovevano scorrere libere in un grande mercato . La conclusione di Ziccardi è la seguente: «Tutte le piattaforme che oggi veicolano anche espressioni d odio sono statunitensi e «sono nate, quindi, con alla base quell idea di libertà [ ]: intervenire soltanto [ ] quando vi sia un attacco diretto unito a un clear and present danger . Nel contempo in Europa c è «la volontà, più o meno convinta, di molti operatori [ ] di adoperarsi per limitare la circolazione delle espressioni d odio. [ ] Come si può operare, in questo quadro di odio, intervenendo senza ledere altri diritti (soprattutto il diritto alla manifestazione del pensiero, il diritto alla privacy e il diritto alla libertà d impresa)? . Estratti da Giovanni Ziccardi, L odio online Violenza verbale e ossessioni in rete, ICT Security Magazine , 10 marzo 2017, bit.ly/3HN4THd LE REGOLE DELLA COMUNICAZIONE La comunicazione non ostile ha un vero e proprio manifesto disponibile sul sito www.paroleostili.it. IL DIBATTITO Dopo un attenta lettura dei testi, avviate, sotto la guida dell insegnante, un dibattito sul seguente quesito: Chi usa una comunicazione ostile in rete deve essere bannato 1? O, in nome di un confronto democratico, tutte le dichiarazioni in rete devono essere accettate? Dividetevi in due gruppi, più o meno numerosi, tra chi ritiene di rispondere affermativamente al quesito e chi invece negativamente. A turno, ciascun gruppo dovrà motivare e argomentare la propria scelta. Al termine del confronto, cercate di trovare uno o più punti in comune, sui quali possiate convergere. AUTOVALUTAZIONE Rifletti sull attività svolta: l hai trovata interessante? Ti sei fatto coinvolgere nel dibattito? Sei riuscito ad argomentare le tue affermazioni? In modo convincente ed efficace? Hai trovato fondate le argomentazioni dei tuoi compagni? Hai trovato degli aspetti condivisibili, in quanto da loro sostenuto? 1. Dal termine inglese to ban EDQGLUH QHO JHUJR LQIRUPDWLFR VLJQLfiFD HVVHUH HVFOXVL GD XQD FRPXQLW¢ YLUWXDOH unità 4 | Linguaggio e comunicazione | 117

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Psicologia - Metodologia della ricerca