La luce del futuro - volume C

AGENDA Percorsi di educazione civica 50 55 60 65 70 75 80 85 2030 La nazionalità è cultura, non PAROLA DI Frontiera A differenza biologia. Gli ultimi grandi difensori di confine, che sottolinea l aspetto geografico, il dell Impero romano sono dei bartermine frontiera rimanda innanzitutto a bari come Ezio o Stilicone,8 divenuti una distinzione politica. l estremo lembo di un territorio, reale o figurato. Anche nei più romani dei flaccidi9 imperatori. dialoghi, per esempio, ci sono frontiere che Quando ci si interroga sulle proprie è meglio non oltrepassare. origini, l identità si sgretola in una pluralità di elementi eterogenei. un processo che avviene ovunque, ma di cui ci si accorge con particolare intensità nei territori di frontiera, in cui tanti patrioti scoprono di appartenere anche ad altre nazionalità, magari pure a quella con cui la loro in quel momento si trova in conflitto. Slataper10 muore in guerra per l italianità di Trieste, ma il suo nome dice le sue origini slave; irredentisti céchi portano spesso cognomi tedeschi e viceversa, il dalmata Ante Trumbic11 si sentiva un fervido croato ma diceva di pensare in italiano. Se non si ha paura della propria complessità e non si cerca di soffocare istericamente questa paura come fa il nazionalismo, inventando una mitica compattezza si scopre di essere anche dall altra parte della frontiera. La nazione, la patria, l identità, non sono un idolo immobile, nascono, vivono e si trasformano nel tempo; i popoli non sono eterni, come proclamava Stalin, ma passano come le foreste e gli dei. Le Patrie muoiono e rinascono; nel 43 è morta un Italia e ne è nata un altra, erede di tutta la sua storia. Oggi gli Stati nazionali, anche l Italia, sono destinati, pur tra tante difficoltà e resistenze, a integrarsi in una patria più grande, l Europa un Europa federale, decentrata, tutelatrice delle singole peculiarità, ma unita. un processo travagliato ma liberatorio, che non cancella ma potenzia il patriottismo autentico; il federalismo, opposto a ogni rancoroso secessionismo, nasce per unire le compagini esistenti, non per disgregarle. Dante diceva che a furia di bere l acqua dell Arno aveva appreso ad amare fortemente Firenze, ma aggiungeva che la nostra patria è il mondo, come il mare per i pesci. Quelle due acque, il fiume casalingo e l oceano universale si integrano a vicenda; la patria è questo legame fra la particolarità del luogo natio e l orizzonte del mondo. La patria non si identifica necessariamente con una nazione. Sono esistiti ed esistono Stati plurinazionali, che garantiscono le diversità in cui gli individui e le diverse comunità sì riconoscono e trovano una dimora abituale nella vita, una realtà in cui sentirsi a casa nel mondo. La patria non è un azienda. Come una famiglia deve essere amministrata con saggia oculatezza, per il bene di tutti, ma il suo senso e il suo fine non 8. Ezio o Stilicone: generali romani d ascendenza barbara, vissuti fra il IV e il V secolo d.C. 9. flaccidi: fiacchi. 388 10. Slataper: Scipio Slataper (1888-1915), scrittore e patriota italiano, nato a Trieste e morto in combattimento nella Grande guerra. 11. Ante Trumbic: politico croato, nato a Spalato, nella regione della Dalmazia (18641938).

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Epica