La luce del futuro - volume C

Iliade 795 800 805 810 815 820 825 sonò rotolando sotto gli zoccoli dei cavalli l elmo a visiera abbassata, si sporcarono i pennacchi di sangue e polvere: mai prima era stato possibile che il casco chiomato si sporcasse di polvere, ché d un uomo divino la bella fronte e la testa proteggeva, d Achille: ma allora Zeus lo donò a Ettore, da portare sul capo: e gli era vicina la morte. Tutta in mano di Patroclo si spezzò l asta ombra lunga, greve, solida, grossa, armata di punta: e dalle spalle con la sua cinghia di cuoio cadde per terra lo scudo, gli slacciò la corazza il sire Apollo, figlio di Zeus. Una vertigine gli tolse la mente, le membra belle si sciolsero, si fermò esterrefatto: e dietro la schiena con l asta aguzza in mezzo alle spalle, dappresso, un eroe dardano lo colpì, uforbo di Pàntoo che sui coetanei brillava per l asta, per i cavalli e per i piedi veloci; venti guerrieri gettò giù dai cavalli appena giunse col cocchio a imparare la guerra. Questi per primo a te lanciò l asta, Patroclo cavaliere, ma non t uccise, e corse indietro e si mischiò tra la folla, strappata l asta di faggio: non seppe affrontare Patroclo, benché nudo, nella carneficina. Ma Patroclo, vinto dal colpo del dio e dall asta, fra i compagni si trasse evitando la Chera. Ettore, come vide il magnanimo Patroclo tirarsi indietro, ferito dal bronzo puntuto, gli balzò addosso in mezzo alle file, lo colpì d asta al basso ventre: lo trapassò col bronzo. Rimbombò stramazzando, e straziò il cuore all esercito acheo. Come quando un leone vince in battaglia un cinghiale indomabile, essi superbamente han combattuto sui monti per una piccola polla: volevano bere entrambi e infine con la sua forza il leone vince l altro che rantola; così il Menezìade, che già molti ammazzò, 794. sonò: risuonò, rimbombò. 795. pennacchi: mazzi di penne usate per decorare gli elmi dei guerrieri. 796-799. mai prima d Achille: nessuno aveva mai sconfitto Achille in battaglia, per il suo valore e per la sua natura semidivina. 800. gli era vicina la morte: l elmo di Achille, tolto a Patroclo, passerà a Ettore, presagio di morte futura. 801. ombra lunga: epiteto formulare, dall ombra lunga . 802. greve: pesante. 804. sire: signore, riferito a un dio. 805. gli tolse la mente: una sorta di capogiro fa perdere a Patroclo coscienza di sé, lo rende smarrito. le membra belle si sciolsero: il corpo dalle belle forme cadde a terra. 806. esterrefatto: sbalordito. 807. dappresso: da vicino. dardano: troiano. 808. uforbo di Pàntoo: uforbo era figlio di Pàntoo, uno degli anziani di Troia e sacerdote di Apollo. brillava: si distingueva. 811. cocchio: carro da combattimento trainato da cavalli. 815. nudo: disarmato. 817. si trasse: si ritirò. Chera: rappresentazione divina della morte. 819. bronzo puntuto: lancia appuntita. 822. Rimbombò stramazzando: cadde rumorosamente a terra. 825. polla: sorgente. 826. rantola: respira affannosamente. 827. il Menezìade: Patroclo, figlio di Menezio. 157

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Epica