La luce del futuro - volume B

Audio LETTURA Antigone appartiene a un ciclo di opere tragiche legate al mito del re Edipo. Sullo sciagurato Edipo figlio di Laio e Giocasta, re e regina di Tebe grava una terribile profezia: un oracolo prevede che ucciderà il padre e sposerà la madre. Per questo, appena nato, viene abbandonato da un servo su una montagna. Ritrovato da alcuni pastori, il neonato finisce per essere adottato da Polibo, re di Corinto. Diventato adulto e venuto a conoscenza dell oracolo, Edipo scappa da Corinto, per evitare che il suo tremendo destino si realizzi. Mentre viaggia, incontra per caso il vero padre, Laio, e lo uccide per un litigio da nulla. Giunto a Tebe, sposa la vedova Giocasta, divenendo il nuovo sovrano della città. La profezia è compiuta: benché ne sia ignaro, Edipo ha ucciso il padre e sposato la madre. Edipo e Giocasta hanno quattro figli: Eteocle, Polinice, Antigone e Ismene. Ma la sconvolgente verità viene a galla: Giocasta si uccide e Edipo si acceca, maledice i suoi figli e inizia a vagare come un mendicante. Dopo la sua morte, i due figli maschi si contendono il trono, fino a uccidersi a vicenda: nuovo re di Tebe diventa Creonte, cognato di Edipo. Il sovrano proibisce ufficialmente di seppellire il cadavere di Polinice, considerato traditore della patria perché si era alleato con il re di Argo per conquistare Tebe. a questo punto che si apre l Antigone di Sofocle: la figlia di Edipo si rifiuta di rispettare il divieto imposto da Creonte, e celebra personalmente i riti funebri in onore del fratello. Scoperta, viene trascinata di fronte al re, intenzionato a condannarla a morte: ha così inizio un battagliero dialogo, basato sullo scontro fra due punti di vista inconciliabili. Illustrazione per la tragedia Antigone di Sofocle, 1956. 467 IL Sofocle nasce intorno al 497 a.C. a Colono, un borgo della periferia di Atene. Secondo la leggenda, a quindici anni guida il coro nelle celebrazioni ufficiali per la vittoria nella battaglia di Salamina, con cui i Greci posero fine alla seconda guerra persiana. Nel 486 partecipa alla sua prima gara di poesia drammatica, in cui batte il più anziano tragediografo Eschilo (525 ca.-456 a.C.). Intraprende anche la carriera politica, ricoprendo importanti cariche pubbliche ad Atene. Nella produzione teatrale di Sofocle, l azione tende a costruirsi intorno a un unico, grande personaggio, un eroe che affronta la sorte avversa con inflessibile e sovrumana coerenza. Fra le tragedie pervenuteci (7 su circa 130, secondo la tradizione) ricordiamo Aiace, Antigone ed Edipo re, dedicata al leggendario sovrano di Tebe e considerata il suo capolavoro. Sofocle muore nel 406 a.C. CLASSICO DATA DI COMPOSIZIONE: 442 a.C. TRATTO DA: Antigone LINGUA ORIGINALE: greco antico

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La luce del futuro - volume B
Poesia e teatro