2. LA TRAGEDIA GRECA

Rappresentazione teatrale della tragedia Filottete di Sofocle. Merida (Spagna), 2018. 2. LA TRAGEDIA GRECA Un origine religiosa La tragedia nasce nella Grecia antica ed è inizialmente collegata alle Dionisie, cerimonie religiose in onore del dio del vino e della fertilità, in occasione delle quali venivano rappresentate opere di diversi autori in competizione per l assegnazione di un premio. Queste gare erano dette agoni grammatici . A tali competizioni si lega probabilmente l origine stessa del termine tragedia , dal greco tragoid a, che significa canto per il capro : alla stregua di veri e propri riti religiosi, infatti, i canti si concludevano con il sacrificio di un capro; un altra interpretazione fa risalire invece l etimologia della parola alla pelle animale indossata dagli attori durante le recite. La struttura Intorno al V secolo a.C., durante la cosiddetta età di Pericle , quando Atene raggiunge il massimo splendore, la tragedia diventa un genere artistico , con precise convenzioni drammatiche e strutturato in cinque parti fondamentali. Lo spettacolo si apre con il prologo, nel quale uno o più personaggi informano gli spettatori sugli antefatti e i protagonisti degli eventi. Segue poi il pàrodo, il momento in cui entra in scena il coro, un gruppo di cantori e danzatori che commenta la vicenda e interagisce con gli attori, svolgendo la funzione di personaggio collettivo. Il coro è composto da dodici-quindici elementi, detti coreuti, tra cui si distingue un capo, il corifeo, e si colloca nell orchestra, un area circolare posta al centro del teatro. L azione scenica vera e propria prevede la successione di una serie di episodi, solitamente quattro, nei quali gli attori si scambiano le battute. Gli attori solo uomini anche per i ruoli femminili indossano maschere, costumi spesso colorati e calzari simili a sandali dalla suola spessa, detti coturni, che li fanno 463

La luce del futuro - volume B
La luce del futuro - volume B
Poesia e teatro