T11 Congedo del viaggiatore cerimonioso (da Congedo del

Focus sull autore | CAPRONI T11 Congedo del viaggiatore cerimonioso TRATTO DA Congedo del viaggiatore cerimonioso & altre prosopopee, 1965 METRO versi liberi, prevalentemente settenari e ottonari, raggruppati in nove strofe di diversa lunghezza. I versi sono legati da rime e assonanze senza uno schema fisso. La poesia è chiusa da un verso isolato, in rima con il precedente Audio In questi versi prende forma il monologo di un viaggiatore che, giunto quasi alla fine di un lungo viaggio in treno, saluta i compagni. O, meglio, il monologo di un attore che, prima dell uscita di scena, si accomiata dalla vita e dagli amici, tracciando un bilancio della propria esistenza. LETTURA 5 10 15 20 25 Amici, credo che sia meglio per me cominciare a tirar giù la valigia. Anche se non so bene l ora d arrivo, e neppure conosca quali stazioni precedano la mia, sicuri segni mi dicono, da quanto m è giunto all orecchio di questi luoghi, ch io vi dovrò presto lasciare. Vogliatemi perdonare quel po di disturbo che reco. Con voi sono stato lieto dalla partenza, e molto vi sono grato, credetemi, per l ottima compagnia. Ancora vorrei conversare a lungo con voi. Ma sia. Il luogo del trasferimento lo ignoro. Sento però che vi dovrò ricordare spesso, nella nuova sede, mentre il mio occhio già vede dal finestrino, oltre il fumo umido del nebbione 1. Amici: il viaggiatore cerimonioso, che si immagina pronunci le parole del testo, si rivolge direttamente ai compagni di viaggio chiamandoli amici . 3. tirar giù: dal portabagagli (immaginiamo lo scompartimento di un vagone del treno). 9. da quanto m è giunto all orecchio: da quello che ho sentito dire. 13. che reco: che porto, il disturbo comportato agli altri viaggiatori dalle operazioni di movimento della valigia. 19. Ma sia: ma accada ciò che deve accadere. Come dire tant è . 26. nebbione: nebbia densa e fitta. 269

La luce del futuro - volume B
La luce del futuro - volume B
Poesia e teatro