T9 Preghiera (da Il seme del piangere)

Focus sull autore | CAPRONI T9 Preghiera TRATTO DA Il seme del piangere, 1959 METRO versi brevi, variamente rimati, raggruppati in due strofe di otto versi e una strofa di quattro Il poeta invita la sua anima a evocare l immagine della madre Anna Picchi, morta qualche anno prima, come se la potesse rivedere nel fiore della sua giovinezza. Audio LETTURA 5 10 15 20 Anima mia, leggera va a Livorno, ti prego. E con la tua candela timida, di nottetempo fa un giro; e, se n hai il tempo, perlustra e scruta, e scrivi se per caso Anna Picchi è ancora viva tra i vivi. Proprio quest oggi torno, deluso, da Livorno. Ma tu, tanto più netta di me, la camicetta ricorderai, e il rubino di sangue, sul serpentino d oro che lei portava sul petto, dove s appannava. Anima mia, sii brava e va in cerca di lei. Tu sai cosa darei se la incontrassi per strada. PAROLA DI S appannava Il termine appannato come la superficie di un vetro che la condensa ha reso opaco, coprendolo con una patina lattiginosa sembra suggerire un nesso con la panna ma non è affatto così! L etimologia della parola la collega invece ai panni: ma perché? presto detto. Le persiane e le tende che siamo abituati a vedere ai nostri infissi un tempo non erano così frequenti: l ingresso della luce nelle case, così, era spesso ostacolato proprio grazie a dei panni resi impermeabili con la cera. Appannare, quindi, voleva dire innanzitutto bloccare o attenuare una fonte luminosa e poi, figuratamente, è passato a significare annebbiare e indebolire. Giorgio Caproni, Poesie 1932-1986, ed. cit. 2. Livorno: la città d origine del poeta e dei suoi genitori. 6. perlustra: esamina con attenzione, guarda con cura. 7. Anna Picchi: la madre del poeta, nata a Li- vorno nel 1894 e morta a Palermo nel 1950. 11-12. tanto più netta di me: capace di ricordare con maggior precisione di quanto possa fare lui. 14. di sangue: cioè di colore rosso vivo. 14-15. serpentino d oro: gioiello d oro a forma di piccolo serpente. Forse una spilla o un ciondolo. 16. s appannava: per il calore emanato dal corpo della donna. 263

La luce del futuro - volume B
La luce del futuro - volume B
Poesia e teatro