T7 FRESCO DI STAMPA - ANTONELLA ANEDDA, Macchine (da

FRESCO DI STAMPA Antonella Anedda Angioy nasce nel 1955 a Roma, da una famiglia di origine sarda. Laureata in Lettere, esordisce in poesia nel 1992 con la raccolta Residenze invernali, seguita da numerose altre, tra cui Notti di pace occidentale (1999), che la rende nota anche al di fuori della cerchia degli specialisti, Il catalogo della gioia (2003), Il balcone del corpo (2008). I suoi versi si caratterizzano per la rappresentazione concreta degli spazi della realtà e degli oggetti quotidiani, che le ispirano una meditazione sul senso della vita. ANTONELLA ANEDDA T7 Macchina TRATTO DA Historiae, 2018 METRO versi liberi Audio LETTURA L autrice prende spunto dal mutamento di un termine comune, come macchina , per ragionare sulle trasformazioni dell esistenza, sia collettiva sia individuale. Il testo è tratto dalla raccolta Historiae (2018), in latino Storie , che indaga proprio l intrecciarsi dei diversi piani delle vicende umane. 5 10 Le dita sulla tastiera del computer schioccano solo più leggermente come un tempo la macchina per scrivere. Era bello quel nome: macchina, ancora meglio quando senza la c ritorna machina. Impalcatura per un dio o un assedio, ariete per abbattere le mura. Rimandava a un arto di ferro, un ordigno e un artiglio che ubbidiva al cervello. Eppure non ha senso rimpiangere il passato, provare nostalgia per quello che crediamo di essere stati. 5. machina: è la parola latina da cui deriva il nostro termine macchina . In latino, il vocabolo aveva il signi cato di congegno , soprattutto nel senso di marchingegno da guerra, come catapulte o arieti. I latini usavano anche l espressione deus ex machina, divinità dalla macchina , e si usava, nel linguaggio del teatro, per indicare lo scioglimento di una trama attraverso l intervento inatteso di una divinità, nei panni di un attore calato dall alto. PAROLA DI Ordigno Peccato che una parola così raffinata oggi sia associata soprattutto agli attentati o agli attacchi esplosivi di matrice terroristica. In realtà, l ordigno è un congegno dal meccanismo complesso, un apparecchio dalla struttura studiata e precisa. Non a caso, gli aggettivi cui si affianca normalmente ne sottolineano la stranezza inquietante: l ordigno è infatti quasi sempre diabolico o infernale . 6-7. Impalcatura... mura: l io lirico richiama i diversi signi cati evocati dalla parola latina. 8. Rimandava: ricordava, richiamava alla memoria. 253

La luce del futuro - volume B
La luce del futuro - volume B
Poesia e teatro