La luce del futuro - volume B

La luce del futuro Le tecniche IL REGISTA E LA COMPAGNIA TEATRALE Quale teatro? Q Per realizzare uno spettacolo sono necessari non solo l autore, gli attori e un regista che li guidi, g , ma anche un g gruppo pp di p persone incaricate dell allestimento. Tutti insieme formano la compagnia teatrale, coordinata dal regista. Video regista TECNICA Quali figure Q g retoriche? LE INFOTECNICHE Un nuovo metodo per affrontare le tecniche, agile e visivo! attori e attrici Il linguaggio li i FIGURE DI PENSIERO Agiscono sul significato del testo attraverso sostituzioni, accostamenti inusuali ecc. Le principali sono: antitesi ossimoro Video TECNICA Quale linguaggio? Q g gg I CAMPI SEMANTICI Video TECNICA LA RIMA Quale metrica? rima baciata AA Video TECNICA rima alternata ABAB LUNGHEZZA DEL VERSO NU ME RO SIL LA BE rima incrociata ABBA ACCENTO TONICO Un verso è piano se l accento tonico cade sulla penultima sillaba, sdrucciolo se cade sulla terzultima, tronco se cade sull ultima. rima ripetuta ABC ABC verso piano fuori campo po verso sdrucciolo rima invertita ABC CBA verso tronco rima interna IL VERSO LE STROFE Per determinare la misura di un verso, bisogna di norma calcolare in quale posizione si trova l ultima sillaba tonica, e aggiungere uno. 2 3 4 5 6 7 8 9 10 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Sonetto 14 versi divisi in 4 strofe: 2 quartine + 2 terzine. Terza rima o terzina (strofa di 3 versi) endecasillabo 1 caratterizzato da un espressività colorita, orita, 11 63 LE FORME METRICHE decasillabo Ode Forma semplificata di canzone. Madrigale Endecasillabi e settenari, accompagnati da musica. 49 novenario Canzone Numero variabile di strofe uguali fra loro, dette stanze + una strofa finale più breve, il congedo. Ottava (strofa di 8 versi) 30 LAVORIAMO SUI TESTI IN 3 PASSI è un percorso che allena ad analizzare un testo: 1. Come analizzare 2. Analizziamo insieme 3. Analizza tu Una trattazione teorica sintetica ed efficace, ricca di esempi letterari. Le tecniche La metrica UNIT 1 IL VERSO LE FIGURE METRICHE Nella nostra lingua i versi si dividono in varie tipologie in base: Le sillabe che valgono per il computo metrico non sempre coincidono con quelle grammaticali per la presenza delle gure metriche. alla lunghezza, cioè al numero di sillabe da cui sono costituiti; alla presenza di un accento tonico, che cade sulla sillaba pronunciata con maggiore intensità; le sillabe non accentate si de niscono atone. A seconda della collocazione della sillaba accentata, le parole si dividono in tre categorie principali: parola piana VIDEO Il verso accento tonico sulla penultima sillaba ca-té-na parola sdrucciola accento tonico sulla terzultima sillaba mé-di-co parola tronca cit-tà accento tonico sull ultima sillaba In base al tipo di parola che chiude il verso avremo, appunto, versi piani, versi sdruccioli e versi tronchi. ue vocali ravvicinate, apparteLe gure di fusione riguardano i casi in cui due nenti a sillabe diverse, danno luogo a un unica nica sillaba metrica. Tipologia Descrizione Sinalefe sparse il suono Si ha quando la vocale nale di Voi ch ascoltate in rime sp una parola si fonde con la voca- Voi | ch a- | scol- | ta- | te le iniziale della parola successi- se^il | suo- | no va. Le due sillabe contenenti le vocali, in questo modo, valgono come una sola. Sineresi mantello ello ll lab llabile b di luna Si ha quando o due vocali all all interinter- Neanche un mante m | ttel- | lo | la-EDOARDO | bi- | le | di | no di una stessa parola, benché Nean- | che^un | manSANGUINETI (Genova 1930 (Genov 1930-2010) 201 appartenenti artenenti a due sillabe diver- lu- | na se, vengono fuse nella medesima sillaba ba metrica. met 2 Due versi appartengono alla stessa tipologia, o misura, se la sillaba tonica dell ultima parola è collocata nella stessa posizione. Vediamo i seguenti esempi: ed i bambini sopra l aia saltano ed | i | bam- | bi- | ni | so- | pra | l a- | ia | sàl- | ta- | no endecasillabo sdrucciolo (Giosue Carducci) Salutò con la mano, sprofondò Sa- | lu- | tò | con | la | ma- | no, | spro- | fon- | dò endecasillabo tronco (Eugenio Montale) 32 ANALIZZA TU CAMILLO SBARBARO COME ANALIZZARE Tipologia Dialefe Descrizione crizione (Santa Margherita Ligure 1888 UGO FOSCOLO A Zacinto Dieresi - Savona 1967) Padre P (Zante 1778-Londra 1827) l opposto pposto d della sinalefe. Si haa quando due vocali contigue rimangono angono iin due sillabe distinte, anziché nziché essere e conteggiate in TRATTO DA Poesie, 1803 una stessa. METRO sonetto TRATTO DA Pianissimo, 1914 Audio Tutti i versi di questa prima strofa hanno in comune tre accenti forti. In quali posizioni si trovano? LETTURA l opposto pposto d della sineresi. alla terra Ugo Foscolo si rivolge con nostalgia questo sonetto autobiogra co, stato costretSi ha quando due vocali In contigue in quanto esule. Anche Ulisse è il natale, da cui la sorte lo tiene lontano e, ma all eroe omerico è stato concesso all interno nterno di una parola vengoto a una lunga e dolorosa peregrinazion di una è negato anche il conforto ideale no separate eparate in i due sillabe diverin patria. Non così al poeta, a cui ritorno piangerlo. possano cari i quale sulla tomba se. La dieresi eresi è sspesso segnalata dal segno o gra co ¨ posto sulla prima sonetto presentano lo scheLa prima e la seconda quartina del delle due vocali voca scisse. Audio Il poeta si rivolge al padre al quale, ricordando due episodi del passato, dichiara il pr proprio affetto. LETTURA Padre, se anche tu non fossi il mio padre, se anche fossi a me un estraneo, per te stesso egualmente Per conteggiare le undici sillabe del verso devo t amerei. realizzare una Ché mi ricordo d un mattin d inverno c la prima viola sull opposto che ma di rime alternate ABAB. muro dalla tua nestra in sesta posizione em un altrascopristi in ottava posizione. e ce ne desti la novella allegro. Poi la scala di legno tolta in spalla P un discorso già proseguire Per compren comprendere efficacemente le gure metriche è necessario conoscere che cosa sembra sonetto del Il primo enunciato di casa uscisti e l appoggiasti al muro. d ancora giunta al termine. accade ade quan quando in una parola si incontrano due o più vocali. iniziato e una lunga meditazione non tra il metro e la 10 N Noi piccoli stavamo alla nestra. Nei primi versi si ha una marcata coincidenza |Né più mai toccherò le sacre sponde sonetto. sintassi, diversamente dal resto del ove il mio corpo fanciulletto giacque,| E di quell altra volta mi ricordo Zacinto mia, che te specchi |nell onde che ch la sorella mia piccola ancora vergine nacque 4 del greco| mar da cui , che creano un ritmo per la casa inseguivi minacciando pe Inizia una lunga serie di enjambement Parlando dell isola natale, la particolarmente mosso e accorato. (la caparbia avea fatto non so che). verso, come se non potesse voce del poeta infrange i con ni del 15 Ma raggiuntala che strillava forte trattenere l emozione. dalla paura ti mancava il cuore: dal ché avevi visto te inseguir la tua piccola glia, e tutta spaventata pic tu v vacillante l attiravi al petto, 20 e co con carezze dentro le tue braccia 5 W Questi versi sono endecasillabi, perché l ultima sillaba tonica si trova in decima posizione. Ciò che varia è il numero di sillabe atone che seguono l ultima tonica. 3 1 Le g gure di scissione cluse nella stessa sillaba. Il risultato è la creazione di due sillabe, laddove di norma ne conteremmo una. chi vuol esser lieto sia chi | vuol | es- | ser | lie- | to | sì- | a L accento cade in settima posizione, quindi il verso è sempre classi cato come composto da otto sillabe: è cioè un ottonario. Che cosa succede, però, se un verso termina con una parola sdrucciola o tronca? Prendiamo in considerazione questi versi di grandi poeti italiani: ANALIZZIAMO INSIEME LAVORIAMO SUI TESTI in 3 passi Nel mezzo del cammin di nostra vìta (Dante Alighieri) Aria di mare, che dolce tempèsta (Giorgio Caproni) In entrambi i casi la sillaba accentata occupa la decima posizione. Poiché la maggioranza delle parole italiane è piana, versi con un accento in decima posizione hanno solitamente undici sillabe: per questo sono denominati endecasillabi. Allo stesso modo, un verso con l ultima sillaba tonica in nona posizione sarà un decasillabo, mentre un novenario, un ottonario e un settenario avranno l accento tonico rispettivamente in ottava, settima, sesta posizione e così via. Per riconoscere un verso, di norma, è dunque necessario calcolare in quale posizione si trova l ultima sillaba tonica, e aggiungere uno. Esaminiamo, per esempio, questo verso di Lorenzo de Medici: Esempio W detta 1. sacre sponde: le coste di Zacinto, della Greanche Zante, una tra le isole Ionie si dice in cia, sono de nite sacre perché, come seguito (vv. 4-5), vi nacque Venere. di ragaz2. ove giacque: dove il mio corpo richiama zino stette disteso. giacque: il verbo e allul idea di un neonato sdraiato in una culla de dunque alla prima infanzia del poeta. 3. te: ti. acque 3-4. nell onde del greco mar: nelle Zacinto. del mar Ionio, in cui si trova l isola di nacque, 4-5. vergine nacque Venere: da cui 41 4. Ché: pe perché. 5-6. sull o sull opposto muro: sul muro di fronte. 7. novella: notizia. 8. tolta in spalla: sollevata in spalla, secondo il signi cato del verbo latino tollere, vale a dire sollevare . 10. Noi: il poeta e la sorella, come si vede nei versi successivi. 45

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Poesia e teatro