La luce del futuro - volume B

I generi UNIT 2 La poesia dei luoghi E tu, Cielo, dall alto dei mondi sereni, in nito, immortale, oh! d un pianto di stelle lo inondi quest atomo opaco del Male! Giovanni Pascoli, Myricae, introduzione di P.V. Mengaldo, Rizzoli, Milano 2006 21-22. mondi sereni: gli altri pianeti del cosmo, sereni perché indifferenti alle vicende della Terra, non ne conoscono la sofferenza. 23. d un pianto inondi: lo sommergi con un pianto fatto di stelle cadenti. Il pronome lo è collegato a quest atomo, al verso seguente. 24. quest atomo opaco del Male: la perifrasi è una metafora con cui il poeta si riferisce alla Terra: la raf gura così come un piccolo frammento dell universo (atomo) privo di luce (opaco) e dominato dal Male. L opacità della Terra dovuta al fatto che si tratta di un pia- neta, dunque privo di luce propria diventa simbolicamente una sorta di opacità interiore, di ombra cupa causata dal male morale che la pervade. SPECCHI di CARTA Un colpo di fucile, l affare di un attimo, dal quale sgorgano decenni di lacrime e dolore. L assassinio del padre sino all ultimo rimase per Pascoli una ferita immedicabile. E sono tanti, troppi ancora oggi i bambini che in tutto il mondo restano orfani a causa della morte sotto i colpi di un arma da fuoco di uno o di entrambi i genitori. Morte voluta, in un agguato, come nel caso di Ruggero Pascoli; oppure casuale, per via di incidenti o proiettili vaganti. In Italia si stima che siano in circolazione circa 7 milioni di armi, 12 ogni 100 persone. Certo, altrove pensiamo agli Stati Uniti si possono comperare fucili automatici al supermercato, e la situazione è molto più drammatica. Ma non va scordato che l Italia è il Paese del G8 con il più alto numero di omicidi commessi con armi da fuoco, pesati su centomi- la abitanti. tempo di impostare anche da noi un dibattito pubblico, serio e documentato, sulla detenzione e l uso delle armi. GUIDA ALLA LETTURA Dramma personale e riflessione universale L assassinio del padre viene associato da Pascoli alla festività di san Lorenzo, il giorno dell anno in cui si verifica il fenomeno astrale delle stelle cadenti. Il dolore personale sembra così riflettersi in una corrispondenza cosmica, dilatandosi fino a diventare l allegoria del dramma che incombe sulla vita di ogni uomo. La Terra, infatti, pur essendo un pianeta minuscolo, appare agli occhi del poeta come il regno del male (quest atomo opaco del Male, v. 24), tanto più spietato perché gratuito e diretto a colpire creature innocenti. Il tragico destino delle creature Uomini e animali sono infatti accomunati dal medesimo destino: sia il poeta sia i rondinini conoscono il trauma della protezione infranta, la tragedia dell essere orfani, la distruzione del «nido , la precarietà e la solitudine che irrompono nella vita, spezzando per sempre la serenità innocente dell esistenza. 146

La luce del futuro - volume B
La luce del futuro - volume B
Poesia e teatro