T8 X Agosto (da Myricae)

Focus sull autore | PASCOLI T8 X Agosto TRATTO DA Myricae, 1897 (IV edizione) METRO METRO quartine in cui si alternano decasillabi e novenari, secondo lo schema ABAB CDCD ecc. Il poeta dedica questo componimento alla morte del padre, che il 10 agosto 1867 fu ucciso in un agguato, mentre rincasava da un viaggio di lavoro. Il misfatto riecheggia nel destino di una rondine, anch essa uccisa mentre tornava al nido, portando del cibo alla sua nidiata. Nel frattempo come di norma avviene nella notte di San Lorenzo il cielo notturno si riempie di stelle cadenti: l intero universo, infatti, sembra piangere per il male commesso sulla Terra. Audio LETTURA San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto nel concavo cielo sfavilla. 5 10 15 20 Ritornava una rondine al tetto: l uccisero: cadde tra spini: ella aveva nel becco un insetto: la cena dei suoi rondinini. PAROLA DI Sfavilla La favilla è la scintilla sprigionata dal fuoco: a sfavillare possono essere dunque la fiamma nel caminetto, un ferro incandescente colpito dal fabbro, ma anche in senso figurato gli occhi della persona amata, o un monile tempestato di pietre preziose. Ora è là, come in croce, che tende quel verme a quel cielo lontano; e il suo nido è nell ombra, che attende, che pigola sempre più piano. Anche un uomo tornava al suo nido: l uccisero: disse: Perdono; e restò negli aperti occhi un grido: portava due bambole in dono Ora là, nella casa romita, lo aspettano, aspettano in vano: egli immobile, attonito, addita le bambole al cielo lontano. 1. San Lorenzo: è un martire del III secolo d.C., festeggiato il 10 agosto. Nello stesso giorno cade l anniversario della morte del padre del poeta e in quella data e nei giorni vicini, di notte, il cielo è attraversato da numerose stelle cadenti. 1-3. tanto di stelle arde e cade: così tante stelle (tanto di stelle), nell aria tersa della notte, brillano e cadono (arde e cade). 3. sì pianto: un così vasto pianto. La metafora associa le stelle luminose alle lacrime. 4. nel sfavilla: nel cielo curvo (concavo) risplende di luce abbagliante. 5. tetto: il nido sotto la grondaia; tetto è frequente sineddoche per casa . 6. spini: rovi. 8. rondinini: la nidiata dei piccoli. 9. come in croce: con le ali distese come se fosse crocifissa. 11. il suo nido: per metonimia, i piccoli che lo occupano. 12. che piano: che emette pigolii sempre più fiochi (perché i rondinini stanno perdendo le forze a causa della fame). 13. al suo nido: a casa sua. 17. romita: solitaria, abbandonata dal capofamiglia. 18. in vano: invano, inutilmente. 19-20. egli lontano: egli, immobile e sbalordito (attonito), mostra le bambole un dono per i figli alla lontana volta celeste. attonito: quasi sbigottito di fronte alla malvagità degli uomini. 145

La luce del futuro - volume B
La luce del futuro - volume B
Poesia e teatro