La luce del futuro - volume A

Vieni via con me Da sempre gli uomini sono affascinati dalla presenza degli alberi: poeti e artisti di ogni tempo li hanno spesso rappresentati non solo come elementi reali del paesaggio, ma trasfigurandoli simbolicamente, ora come frecce precipitate dal cielo, ora come dolci amici che consolano nei lutti. Le radici, sprofondate nel suolo, e le fronde, protese verso il cielo, hanno ispirato anche religioni e credenze, secondo le quali gli alberi, capaci di connettere, come mistiche antenne, le energie della terra e del cosmo, sono sacri. L albero di McCann è una vecchissima sequoia: l altezza e la capacità di resistere al tempo e alle sciagure sono le caratteristiche di questa straordinaria creatura vegetale. Non solo le antiche cattedrali o i monumenti di marmo e bronzo sono un bene da custodire, ma anche gli alberi secolari e, più in generale, i paesaggi naturali costituiscono un patrimonio da preservare: lo riconosce esplicitamente la Carta costituzionale affermando, all articolo 9, l impegno della Repubblica di tutelare l ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell interesse delle future generazioni. GUIDA ALLA LETTURA Immergersi nel paesaggio Gli Stati Uniti d America simboleggiano, nella cultura contemporanea, i ritmi incalzanti della modernità e della velocità del progresso. Eppure il narratore non descrive grattacieli brulicanti, megalopoli frenetiche o autostrade trafficate: nonostante abbia attraversato metropoli come New Orleans (r . 3) e ammirato infrastrutture avveniristiche come il Golden Gate Bridge (r . 5), il suo ricordo evoca tutt altro. Viaggiando in compagnia della sua bicicletta, egli avverte il fascino della lentezza della natura, capace di resistere ai mutamenti come fa una sequoia, che nemmeno l incendio di decenni prima (r. 8) è riuscito ad abbattere. Racconta così di aver deciso di rifugiarsi nel cuore dell albero, da dove ammira la bellezza del cielo e scopre, come di fronte a una prodigiosa rivelazione, l emozionante spettacolo del cosmo. Il ciclo della natura e il vortice della modernità Dopo le prime righe, in cui si descrivono tappe, tempi e modalità del viaggio, il racconto offre una sequenza narrativa (Una sera, r . 7), che introduce la rievocazione dell avventura vissuta dal narratore. Guidato da una sintassi semplice e paratattica, il lettore segue le azioni e le sensazioni del protagonista che, entrato nella sequoia cava, srotola il suo sacco a pelo e, come il personaggio di una fiaba, assiste a una magica notte nella foresta: cala il silenzio, l oscurità si infittisce, appaiono gli astri. Passati trent anni, l io narrante ritorna sugli eventi: ripensando all immutabilità dei cicli naturali egli si chiede, in una sequenza riflessiva, dove mai stiamo andando ora, noi contemporanei, sempre più stretti dall accelerazione dei ritmi dell economia e della società. Davvero il tempo per noi è mutato (r . 35)? La modernità ci ha definitivamente disconnessi dai cadenzati ritmi della natura? 685 FRESCO DI STAMPA SPECCHI di CARTA

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Narrativa