T8 Il compagno (da Lo scialle andaluso)

I generi UNIT 9 La narrativa di formazione Il compagno T8 TRATTO DA Lo scialle andaluso, 1963 racconto RACCONTO COMPLETO Audio LETTURA Il testo fa parte della raccolta Lo scialle andaluso, nella quale la scrittrice propone alcuni suoi racconti, in gran parte editi in precedenza. Il compagno, qui riportato integralmente, è stato pubblicato per la prima volta in rivista nel 1940. 5 10 15 20 25 Ero un ragazzo di tredici anni, scolaro di ginnasio:1 fra tanti miei compagni né belli né brutti, ce n era uno bellissimo. Egli era troppo ribelle e pigro per essere il primo della classe; ma, tutti lo vedevano, il minimo sforzo gli sarebbe bastato per diventarlo. Nessuna delle nostre intelligenze si rivelava, come la sua, limpida e felice. Il primo della classe ero io; avevo l indole poetica e, pensando al compagno, mi veniva fatto di2 chiamarlo Arcangelo. A rievocarlo con questo nome, rivedo i suoi capelli dorati e piuttosto lunghi, la curva delle sue guance che si accordava così gentilmente con quella delle sue labbra, l orgogliosa luce degli occhi. Risento perfino la sua risata piena d infantile abbandono: simile ad un acqua rimasta limpida attraverso tutti questi anni. Il compagno era così viziato dalla natura, che nessuno di noi dubitava lo fosse anche dalla fortuna. La sua superbia era legittima, certo egli era il più ricco di noi tutti. Aveva i capelli ben pettinati, graziose cravattine, e i libri di scuola rilegati3 con un bel cartone rosso lucido. Nessuno di noi si presumeva degno4 di essere ammesso alla sua casa; che, senza averla vista, ci figuravamo regale. Tutti i giorni veniva a prenderlo una donna che, a quanto egli stesso ci disse, era la sua serva. Alta e riservata, superba si sarebbe detto, ella aveva le guance pallide, le palpebre sbattute di chi dorme poco la notte, e una treccia così splendida e pesante da parer d oro massiccio:5 raccolta in crocchia6 sulla nuca, secondo il costume7 delle popolane. I due si scambiavano un sorriso; in cui vedo oggi una complicità; poi la donna, con l umile sollecitudine di una serva appunto, prendeva la cartella dalle mani del compagno. E se ne andavano insieme verso quella dimora mai vista, su cui fantasticavo. 1. ginnasio: la scuola che prepara gli studen ti al triennio del liceo classico. Il ginnasio era diviso in un triennio inferiore e in un biennio superiore: il triennio inferiore fu assorbito, nel 1962, dalla scuola media unica, mentre il biennio (IV e V ginnasio) esiste ancora oggi. 648 2. mi veniva fatto di: mi veniva naturale. 3. rilegati: significa letteralmente tenuti in sieme . Si usa il termine rilegato per indicare i libri con la copertina rigida e le pagine cucite insieme. 4. si presumeva degno: aveva la presunzio ne di ritenersi degno. 5. oro massiccio: oro pieno, compatto, e non filigrana. 6. crocchia: tipo di acconciatura con la trec cia arrotolata e fissata sul retro del capo. 7. il costume: l usanza tipica.

La luce del futuro - volume A
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Narrativa